Dal robotaxi a guida autonoma al sistema di sensori che rileva gli incendi prima che si propaghino, ma anche sistemi IA che aiutano i medici nelle diagnosi e le fabbriche a consumare meno. Sono solo alcune delle innovazioni che saranno presentate al CES di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, in programma dal 7 al 10 gennaio 2025. La missione italiana, guidata dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – riunisce 46 startup provenienti da tutta Italia all’interno di un unico padiglione (situato in Eureka Park) che racconterà ,sul più importante palcoscenico mondiale per il settore, le innovazioni più interessanti del mercato italiano della tecnologia.
Filo rosso sono le soluzioni concrete per migliorare le attività produttive, l’organizzazione dei sistemi urbani, e la vita delle persone.
Numerose le tecnologie di sensoristica avanzata per la computer vision, la manutenzione predittiva nelle fabbriche, la gestione intelligente dei rifiuti, ma è rappresentato anche lo space tech, con il progetto della prima costellazione italiana privata di picosatelliti (satelliti di massa inferiore a 1 kg) per le telecomunicazioni IoT. Presenti anche numerose tecnologie rivolte al pubblico di massa, come il concierge virtuale per l’hospitality, il robot che accompagna le visite al museo o l’assistente AI virtuale incorporato nello smartwatch. E poi la mobilità intelligente: dai supercondensatori solidi per veicoli elettrici ad alte prestazioni a un robotaxi a guida autonoma che può essere utilizzato in una flotta pilotabile da remoto.
Particolare evidenza quest’anno all’interno del padiglione Italia sarà offerta al CleanTech, ovvero tecnologie per la sostenibilità ambientale: dalla produzione di energia in mobilità, con pannelli solari leggeri, portatili e pieghevoli, a un sistema di sensori che monitorano la presenza di gas inquinanti in ampie aree, dando anche la possibilità di prevenire l’espansione degli incendi; ma anche una soluzione IoT per abbattere i costi energetici di funzionamento dei macchinari industriali senza sostituirli, e una nuova tecnologia per la manifattura additiva che rende obsoleta la produzione massiva di componentistica. E ancora la salute, con tecnologie principalmente basate sull’IAI che supportano i medici in fase di anamnesi e diagnostica, o intervengono nella valutazione clinica nelle visite veterinarie, o ancora supportano i pazienti post-operatori a seguire una corretta riabilitazione.
Le 46 startup italiane al CES di Las Vegas 2025
Per questa edizione l’Italia è rappresentata da 46 startup, provenienti da 14 regioni. Tra le compagini più numerose quella della Regione Sardegna, che come nelle precedenti edizioni supporta la missione anche a livello istituzionale, così come la Regione Piemonte. Le regioni del Nord annoverano la maggioranza delle startup, ma il Sud è ben rappresentato, con imprese provenienti da Campania, Sicilia, Molise, Puglia e Calabria. Durante i quattro giorni della manifestazione, le startup avranno inoltre l’opportunità di presentarsi ai visitatori dell’Eureka Park attraverso sessioni di pitching pensate per massimizzare il loro impatto e favorire connessioni strategiche. Ecco chi sono e cosa fanno le 46 startup.
221e – Abano Terme (Padova)
221e è una pmi innovativa attiva nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di dispositivi elettronici indossabili, e più in generale di sistemi integrati per sensoristica applicata e applicazioni IoT.
Le sue piattaforme hardware e i suoi algoritmi di Sensor Fusion basati sull’intelligenza artificiale offrono un’eccezionale precisione e risultati costanti, garantendo al contempo significativi vantaggi in termini di costi. Dal 2012, forniscono soluzioni di rilevamento innovative per una vasta gamma di prodotti, tra cui dispositivi indossabili, attrezzature sportive e dispositivi industriali.
Le soluzioni tech di 221e facilitano il lavoro di data scientist, ricercatori, produttori, ingegneri e pionieri in tutto il mondo che si stanno aprendo con un nuovo approccio ai sensori indossabili. Si tratta di soluzioni quindi di sistemi embedded che sono sviluppate per dare risposte alle crescenti esigenze di manipolazione dei dati dal mondo IOT. Marco Signorelli è cofounder e CEO 221e. Sito web https://www.221e.com/
3dnextech – Livorno
3dnextech è una startup, specializzata nello sviluppo di tecnologie e prodotti per la manifattura digitale e additiva. 3dnextech ha scelto di avere sede in Italia, dove si svolgano tutte le fasi di ricerca, progettazione e produzione.
La missione è dare un contributo cruciale alla nuova rivoluzione tecnologica che cambierà il concetto di “produzione di massa” con quello di “personalizzazione di massa”. Il primo prodotto lanciato è il 3DFinisher, che realizza la nobilitazione di oggetti in ABS, ASA e acetato di cellulosa in modo veloce e affidabile. Con questo dispositivo, l’azienda mira a ottimizzare le fasi di post-produzione della stampa 3D e di altri processi di fabbricazione. L’ottima finitura fornita dal 3DFinisher rende gli oggetti impermeabili, lisci, più resistenti, lavabili e verniciabili. Queste proprietà aprono nuove possibilità di applicazione della stampa 3D in diversi settori industriali. Andrea Arienti è founder e CEO di 3dnextech. Sito web 3dnextech.com/
AI4IV – Amaro, Udine
AI4IV è una startup deep-tech fondata nel 2021 che opera nel campo della microelettronica avanzata. Obiettivo della startup è creare prodotti e servizi che risolvano le lacune degli attuali sistemi di visione dotati intelligenza artificiale con l’obiettivo di fornire “occhi artificiali”, ovvero dispositivi intelligenti al silicio basati su una tecnologia AI ispirata all’occhio umano e un’architettura visiva innovativa in grado di sfruttare sensori di terze parti per acquisire i dettagli dell’ambiente senza alcuna perdita di informazioni. I settori di applicazione sono guida autonoma, robotica, visione artificiale, sicurezza e sorveglianza, agricoltura e aerospaziale. Nel 2023 è stata premiata come migliore startup italiana al World AI Cannes Festival. Giampietro Tecchiolli è founder e CEO di AI4IV. Sito web https://www.ai4iv.com/
Apogeo Space – Brescia
Fondata nel 2015, Apogeo Space è un’azienda italiana che sviluppa picosatelliti che pesano meno di un chilogrammo. Questi piccoli dispositivi sono progettati per raccogliere e trasmettere dati, rendendo possibile una connessione continua tra il mondo terrestre e lo spazio. La loro dimensione ridotta non solo facilita il lancio, ma consente anche di creare costellazioni di satelliti che possono operare in sinergia, garantendo una copertura globale per l’Internet delle cose (IoT). La strategia dell’azienda si basa sulla creazione di una rete di picosatelliti che operano a un’altitudine di 590 chilometri. Questa rete permette di raccogliere dati in tempo reale da diverse fonti, come sensori ambientali e dispositivi agricoli. Con l’aumento previsto dei dispositivi connessi, che potrebbero raggiungere i 50 miliardi entro il 2030, Apogeo Space si posiziona come un attore chiave nel settore dell’IoT satellitare. Guido Parissenti è founder e CEO di Apogeo Space. Sito web http://www.apogeo.space/
Certy – Cagliari
Certy è un’azienda IT specializzata in servizi digitali per aziende e cybersecurity. Sin dalla sua fondazione, nel 2018, il suo scopo è stato quello di rendere internet un posto più sicuro. Per farlo, negli anni l’azienda ha attivato e sperimentato diversi servizi con l’obiettivo di tutelare le persone durante le compravendite e le prenotazioni online. Negli ultimi anni, il fulcro dell’attività è il Certy AI, un sistema di intelligenza artificiale che, tra le sue tante funzionalità, ha anche quella di riconoscere le truffe nei siti di annunci. Riccardo Sanna è cofounder e CEO di Certy. Sito web https://www.certy.me/
Coderblock – Palermo/Florida
Coderblock è la Metaverse SaaS Platform specializzata nella creazione di esperienze virtuali guidate dall’IA, permettendo ad aziende e creator di condividere e monetizzare i loro mondi immersivi. L’azienda è stata fondata nel 2015 a Palermo da Danilo Costa, oggi ha sede anche in Florida. La piattaforma lanciata appena un mese prima della pandemia, oggi è un metaverso online per nuove connessioni e opportunità di business: un mondo virtuale basato su blockchain dove creare il proprio avatar per vivere avventure in-game, lavorare, connettersi con altri utenti, acquistare e personalizzare terreni virtuali. E’ inoltre uno spazio di incontro dove i brand possono promuovere la loro attività utilizzando un nuovo canale di acquisizione in termini di lead generation e vendite. Danilo Costa è founder e CEO di Coderblock. Sito web https://coderblock.com
Èlevit – Bologna
Fondata nel 2021 a Bologna, Èlevit progetta, sviluppa e produce tastiere e pulsanti touch in vetro. Nel dettaglio l’azienda realizza vetri per tastiere, elettronica touch e interfacce utente complete, sia custom che di serie. Michele Aiello (CEO) e Riccardo Masi (CTO), i due soci fondatori, si sono incontrati all’Università studiando Ingegneria Elettronica. In parallelo agli studi Michele lavorava presso aziende nel settore del vetro e progettazione elettronica. Da questo insieme di competenze, Michele e Riccardo, iniziano a sviluppare sensori capacitivi applicati al vetro decorato digitalmente con ottimi risultati. Dopo lo sviluppo dei primi prototipi iniziano a testare il mercato, trovando una forte richiesta tecnologica che possa innovare le interfacce dei prodotti di consumo. Il loro forte desiderio di affrontare nuove sfide e il talento dedicato a portare innovazione in settori tecnici e industriali, hanno portato allo sviluppo del progetto fino a diventare azienda, èlevit. Sito web https://www.elevit-ui.com/
EMC Gems – Tavagnacco (Udine)
MC Gems nasce nel marzo 2021 come startup dell’Università di Udine. Tutti i software dell’azienda sono il risultato del trasferimento tecnologico della ricerca scientifica di base in matematica (analisi numerica e calcolo scientifico) e fisica computazionale svolta presso l’EMCLab (Electromagnetic compatibility, advanced simulation and applied electromagnetics laboratory) dell’Università di Udine. EMC Gems nello specifico si occupa di elettromagnetismo computazionale. Azienda esperts nella prototipazione virtuale al computer risolvendo problemi di elettrostatica, magnetostatica, conduzione di corrente stazionaria, correnti parassite o induzione magnetica o magneto-quasistatica, elettro-quasistatica, problemi full-Maxwell), problemi multifisici (nanoelettronica, MEMS, modellazione di celle a combustibile), bioelettromagnetismo, biosensori lab-on-a-chip, sensori elettromagnetici, problemi inversi, topologia computazionale e analisi topologica dei dati. Ruben Specogna è cofounder e CEO di EMC Gems. Sito web https://www.emcgems.com/it
Enphos – Verona
Enphos è un’azienda che ha come missione lo sviluppo della sostenibilità e della circolarità nel mondo dell’energia tramite innovazione tecnologica nel campo delle soluzioni per idrogeno verde e dei sistemi bionici e ibridi. Enphos deriva dal greco enérgeia e phos e quindi Energia/Attività & Luce/Verità o in senso più generale Energia Pura e ha prevalentemente come oggetto la progettazione/produzione/vendita di Sistemi e Soluzioni che vertono attorno all’Idrogeno Verde come Vettore Energetico nel campo dei servizi, dell’energia, della mobilità e delle comunità. Più nel dettaglio, l’azienda ha sviluppato elettrolizzatori ad alta efficienza per la generazione di idrogeno verde e sistemi per la fotosintesi artificiale per la produzione di idrogeno bianco. Questa realtà ha inoltre sviluppato un sistema per lo stoccaggio dell’energia. Luigi Migliorini è socio fondatore di Enphos. Sito web https://enphos.com/
Eye2Drive – Carrara
Fondata nel progetta soluzioni innovative di imaging digitale. La sua missione è innovare il campo dei semiconduttori con soluzioni che risolvano problemi legati alla qualità delle immagini, con applicazioni anche nel campo sempre più strategico della navigazione autonoma, sfruttando la capacità del loro sensore di adattarsi dinamicamente alle condizioni di luce variabili, dall’automotive alla logistica. Il percorso di Eye2Drive ha radici profonde: è nato infatti come evoluzione di un progetto di ricerca avviato da Monica Vatteroni, ingegnere elettronico con PhD in Fisica e 20 anni di esperienza nella progettazione VLSI di sensori di immagine CMOS sviluppati da un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’obiettivo iniziale di creare nuovi sensori per l’endoscopia. Tuttavia, la necessità di affrontare problemi legati alla variabilità della luce ha portato l’azienda a concentrarsi su mercati più ampi come l’automotive e il settore industriale. Eye2Drive ha chiuso di recente un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di ampliare le sue soluzioni tecnologiche e affermarsi in nuovi mercati. Monica Vatteroni è co-fondatrice e CEO di EYE2DRIVE. Sito web https://www.eye2drive.com/
Friendz – Milano
Fondata nel 2015, Friendz è un’app che semplifica la gestione delle campagne di user generated content (UGC) e favorisce il community engagement per i brand. Nel dettaglio la startup crea delle campagne di social media marketing e chiede ai suoi utenti di realizzare delle immagini per pubblicizzarle. In cambio offre agli iscritti dei crediti accumulabili nel tempo con cui ogni singolo individuo potrà acquistare altri prodotti sul mercato gratuitamente. Con questa piattaforma gli utenti hanno la possibilità di guadagnare divertendosi, semplicemente facendo ciò che già sono abituati a fare, ovvero generare contenuti sui social e scattare foto. Le aziende, invece, hanno a disposizione uno strumento che consente loro di entrare in contatto con i consumatori in un modo più spontaneo, naturale e divertente. Selfie, foto di cibo, libri, natura, sport, qualsiasi cosa diventa brand. Cecilia Nostro, Daniele Scaglia e Alessandro Cadoni sono co-fondatrori di Friendz. Sito web https://xistem.friendz.io/
Ganiga – Pisa
Fondata nel 2021 Ganiga è una startup innovativa che ha brevettato e inventato un cestino smart nato dal recupero dei materiali delle pale eoliche dismesse da Enel Green Power. L’open innovation si integra così con l’economia circolare. Differenzia in autonomia i suoi rifiuti grazie all’AI, crea statistiche e dati su sprechi e tipologie di rifiuti, permettendo l’avviso e la pianificazione di un percorso ottimizzato di svuotamento dei cestini. Così vengono ridotti i costi del personale impiegato, oltre a ridurre l’inquinamento richiesto per la raccolta. L’AI permette così la riduzione di costi, oltre a migliorare la qualità della raccolta differenziata, che si traduce in importanti incentivi e premi, che possono essere utilizzati per recuperare l’investimento iniziale. La sua app permette di individuare i cestini vicini e di ricevere un cashback da spendere presso i partner affiliati. Nicolas Zeoli è cofounder e CEO di Ganiga. Sito web https://ganiga.ai/
GeniAi – Bolzano
Fondanta a Bolzano nel 2024, GeniAi è una startup innovativa focalizzata sullo sviluppo di soluzioni avanzate di analisi dei dati. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende, pubbliche amministrazioni e organizzazioni complesse a gestire e interpretare grandi quantità di dati, trasformandoli in informazioni strategiche facilmente accessibili a tutti. David Locatelli è co-founder e CEO di GeniAi. Sito web https://geniai.it/
Icarus – Cagliari
Icarus è una startup innovativa fondata nel 2023, specializzata nell’offrire supporto medico continuo e personalizzato tramite un’intelligenza artificiale avanzata. La nostra missione è migliorare la qualità della vita dei pazienti post-diagnosi e post-intervento, riducendo i costi sanitari e garantendo assistenza h24. Icarus educa i pazienti su come gestire le loro patologie croniche, migliorando così l’aderenza alle terapie e i risultati clinici. Il servizio di Icarus è rivolto a cliniche, ospedali e fornitori di assistenza sanitaria. È ideale per strutture che necessitano di soluzioni innovative per il monitoraggio continuo dei pazienti, e che vogliono offrire una proposizione di valore come nessun’altro sul mercato. Inoltre queste strutture beneficiano di una riduzione dei costi del personale impegnato nel follow-up dei pazienti. Salvatore Franzese è co-founder e CEO di Icarus. Sito web https://icarustechnology.it/
In Quattro – Roma
Fondata nel 2018 In Quattro sviluppa soluzioni brevettate di raffreddamento a flusso pompato bifase per l’elettronica ad alta potenza, migliorando l’efficienza energetica e l’affidabilità, riducendo al contempo i flussi e il consumo energetico. Le applicazioni includono computer high-end, server, data center, veicoli elettrici e sistemi aerospaziali. Incubata all’interno dell’ESA – Business Incubator Center di Roma, l’azienda a dicembre 2024 ha lanciato il suo prodotto di punta EvaCooling, pioniere della gestione termica avanzata, specializzato in soluzioni di raffreddamento a liquido bifase all’avanguardia per l’elaborazione ad alte prestazioni e l’elettronica di potenza. Questa tecnologia rappresenta un salto quantico nell’efficienza di raffreddamento, consentendo una potenza di calcolo senza precedenti per sistemi di AI e di elaborazione ad alte prestazioni. Sfruttando i principi del raffreddamento a liquido evaporativo, l’azienda ha sviluppato soluzioni di gestione termica che massimizzano le prestazioni riducendo al minimo il consumo energetico. Giuseppe Zummo è cofondatore di In Quattro. Sito web https://www.in-quattro.com/
Innova – Messina
Innova è un’azienda specializzata in Digital Transformation, con un focus su Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. La sua missione è trasformare le sfide digitali in opportunità fornendo soluzioni su misura che automatizzano i processi, migliorano l’esperienza del cliente e garantiscono la sicurezza dei dati. Nello specifico supporta le aziende nel loro percorso di innovazione, promuovendo una trasformazione culturale e organizzativa che promuova agilità e crescita sostenibile. Le soluzioni offerte mirano a sbloccare il pieno potenziale digitale delle aziende, garantendo un futuro sicuro e innovativo in grado di affrontare le sfide dell’era tecnologica moderna. Giuseppe Giorgianni è founder e CEO di Innova. Sito web https://www.innovame.it/
Kintana – San Mauro Torinese – Torino
Kintana, spin-off del Gruppo Pea, fondato nel 2022 a San Mauro Torinese da Gianluca Aprile per rendere smart i prodotti fisici di migliaia di aziende italiane e internazionali. Lo scopo è creare esperienze phygital interattive per migliorare engagement, storytelling, gestione dei dati. Nel 2023 l’azienda ha creato una tata phygital che offre ai genitori strumenti avanzati di supervisione per l’assistenza e l’apprendimento dei bambini, basati sul programma comportamentale della token economy che si integrano con i sistemi di smart home. La sua AI progetta insieme al bambino contenuti educativi interattivi e personalizzati. Gianluca Aprile è CEO di Kintana. Sito web https://www.kintana.it/
Laika – Torino
Fondata nel 2022 Laika Veterinary Copilot è un software di intelligenza artificiale sviluppato da Aitem Solutions per la medicina veterinaria, pensato per supportare ogni fase del processo clinico. Laika offre assistenza dalla raccolta anamnestica alla scelta della terapia, analizzando dati e suggerendo diagnosi differenziali per la cura e il benessere di cani e gatti. Non sostituisce il giudizio clinico, ma lo facilita, riducendo lo stress e migliorando l’efficacia decisionale. Massimiliano Melis è fondatore e COO di Laika. Sito web https://laika.aitemsolutions.com/home
Levante – Milano
Fondata nel 2020, Levante realizza pannelli leggeri e resistenti in fibra di carbonio riciclata. Questi pannelli fotovoltaici si ispirano agli origami: sono pieghevoli, facili da trasportare ovunque, anche in viaggio, e sono realizzati in fibra di carbonio recuperato dagli scarti delle auto sportive. I pannelli possono inoltre essere rigenerati e recuperati, occupano pochissimo spazio quando sono chiusi, ma raggiungono il 70% in più di efficienza energetica rispetto ai normali pannelli quando sono aperti. Fra le applicazioni possibili di questa tecnologia, oltre alla sostenibilità dei viaggi, c’è anche la fornitura di energia nelle zone remote e in via di sviluppo, dove la normale rete di distribuzione fatica ad arrivare. Sara Plaga (CEO) e Kim Joar Myklebust sono i fondatori di Levante. Sito web https://www.levante.eco/
Lieu.city – Cagliari
Creata nel 2021, Lieu.city è una prima piattaforma social VR che consente di visitare ambienti espositivi in realtà virtuale, senza il bisogno di app o complesse tecnologie. Ospita esposizioni ed eventi d’arte, come mostre museali o di gallerie, premi per artisti, fiere e molto altro. La piattaforma permette di interagire con i partecipanti o con gli organizzatori degli eventi in tempo reale tramite chat. Inoltre, permette di navigare lo spazio virtuale attraverso la creazione del proprio avatar. LIEU.City si adatta perfettamente a tutti i dispositivi: pc, tablet, smartphone, smart tv e visori VR. Deodato Salafia è fondatore di Lieu.city. Sito web https://lieu.city/
Mathclick – Pisa
Mathclick è una startup innovativa nata a Pisa nel 2020 con lo scopo di produrre software innovativi, basati su intelligenza artificiale, nel campo della Blue Economy. Più in dettaglio, si occupa della applicazione AI alla sensoristica remota, e della progettazione e costruzione di apparati innovativi per la raccolta di dati da siti remoti. Mathclick ha sviluppato Dissense, un sensore che rileva le proprietà chimiche dell’acqua, come il pH, la concentrazione di ossigeno e di CO2, la temperatura e altri parametri utili in contesti agricoli o industriali, che vengono poi rielaborati in cloud con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Sito web http://www.mathclick.ai/
MIA – Taranto
Sviluppato da Asymmetrica, MIA – Mirror Interactive Assistant è un dispositivo per il monitoraggio visivo della salute, che rileva parametri vitali e stati emotivi, fornendo consigli, promemoria, e inviando feedback al personale medico di riferimento. Asymmetrica è una startup innovativa la cui attività principale è l’ideazione, progettazione e sviluppo di nuovi sistemi elettronici ed informatici nei settori Internet of Things (IoT), Smart City, Smart Building, Smart Industry e Smart Agriculture. Marco Capani è CEO di Asymmetrica. Sito web http://www.asymmetrica.it
Novac – Modena
Novac è nata nel 2020 come spin-off dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del percorso imprenditoriale Training for Automotive Companies Creations della facoltà di Ingegneria. La startup sviluppa supercondensatori ad alta potenza con tempi di ricarica rapidi, ideali per gestire picchi di energia e prolungare la vita delle batterie. Questa tecnologia trova applicazioni in hypercar elettriche, settore aerospaziale, imbarcazioni elettriche, monopattini, e-bike, scooter e droni, con un mercato stimato a 2,4 miliardi di euro. Ad aprile 2022 ha completato il suo primo round pre-seed dal valore di 412mila euro. Matteo Bertocchi è cofondatore è CEO di Novac. Sito web https://www.novacsupercap.com/
Planybuild – Roma
Planybuild è il nuovo software gestionale sviluppato da GeckoWay S.r.l. per migliorare e semplificare il lavoro del settore AEC. Nel dettaglio si tratta di una piattaforma che consente a costruttori, architetti e clienti finali di visualizzare i progetti edilizi prima della loro realizzazione, grazie alla mixed reality. Gli utenti possono personalizzare ogni aspetto del progetto, dalla struttura agli arredi, semplicemente interagendo con gli elementi virtuali. Inoltre, l’applicazione si integra direttamente con una piattaforma di gestione dei progetti, rendendo il lavoro rapido e semplice sia per i professionisti che per i clienti. La piattaforma è in grado di adattarsi ai processi aziendali dell’utilizzatore grazie al suo motore di design di workflow che offre un monitoraggio completo delle lavorazioni. Sito web https://www.planybuild.com
PopulaRise- Varese
Fondata nel 2021, PopulaRise è una piattaforma che connette brand e community di creator per realizzare contenuti generati dagli utenti su richiesta. Oltre alla creazione di campagne, PopulaRise offre servizi come la UGC Event House, per organizzare eventi che valorizzano i contenuti prodotti dai creator, aiutando i brand a costruire connessioni autentiche e potenziando il coinvolgimento del pubblico. Andrea Croce è fondatore e CEO di PopulaRise. Sito web http://www.popularise.it
Proke – Padova
Nata nel 2021 da Roberta Ostellari e Paola Griggio (madre e figlia), Proke ha sviluppato una tecnologia innovativa per prendere misure sartoriali accurate da remoto. Utilizzando una tuta sensorizzata e un’applicazione per smartphone, il sistema rileva con precisione le proporzioni del corpo, consentendo la realizzazione di abiti su misura senza la necessità di incontri fisici. Centottanta secondi per prendere, con la massima precisione, le misure del corpo in qualunque posto. Da casa, dall’ufficio, da un negozio: basta indossare lo speciale dispositivo di misura indossabile, la tuta Proke, scaricare un’app e le misure sono prese. Sito web https://proke.app/
Radoff – Sassari
Fondata nel 2018, con sede a Calangianus (in provincia di Sassari) e Bologna, Radoff studia soluzioni per ridurre l’inquinamento indoor. Missione dell’azienda è quella di realizzare dispositivi smart ed efficaci in grado di abbattere il gas Radon e gli altri principali inquinanti indoor che vengono respirati quotidianamente nelle private abitazioni, sui luoghi di lavoro, negli edifici pubblici come scuole, ospedali. Nel dettaglio, Radoff Life monitora i livelli di gas radon nell’ambiente e avvia un’azione di bonifica automatica non appena diventano critici. Vengono eliminati anche composti organici volatili e polveri sottili che, legandosi con le particelle di radon, aumentano i rischi per la salute anche a basse concentrazioni. Domenico Cassitta è fondatore e Ceo di Radoff. Sito web https://radoff.life/
Rem Montenapoleone – Brescia
Nata nel 2019 l’azienda progetta e produce in Italia gioielli etici, sostenibili, dotati di diverse funzionalità avanzate afferenti alle tecnologie 4.0. nello specifico Rem crea gioielli artigianali smart in grado di conservare file digitali come messaggi, foto e video accessibili via smartphone. Per accedere ai ricordi digitali basta avvicinare uno smartphone al gioiello e i contenuti appaiono sul proprio telefono. Le linee di Rem sono tre e comprendono i bracciali per uomo e donna, e il ciondolo-collana. Le pietre usate per comporli invece sono il diamante, l’occhio di falco, la madreperla, la malachite, il lapislazzulo, l’opale rosa e il turchese. Il microchip può ospitare quattro contenuti: nome del gioiello o del destinatario del regalo, dedica, fotografia e video. Nicola Rossi è il fondatore di Rem Montenapoleone. Sito web https://rem-montenapoleone.com/
SeismicGuard – Sassari
Sviluppato da NowTech Solutions, SeismicGuard è un sistema di monitoraggio sismico che connette numerose stazioni di rilevamento a un sistema di allerta finalizzato al contenimento del danno legato a un terremoto. Il software di analisi dei dati è sviluppato in modo da identificare in modo preciso i reali eventi sismici limitando i casi di falsi allarmi. Sito web https://www.seismicguard.net/it/
Sensor ID – Campobasso
Dalla collaborazione di un giovane team di ingegneri molisani formatisi all’Università di Pisa, nasce Sensor ID con l’obiettivo è ideare, progettare e sviluppare dispositivi RFID per l’Internet of Things. Sensor ID realizza sistemi IoT basati su moduli di comunicazione wireless avanzati che trovano applicazioni nell’efficientamento energetico, nello smaltimento dei rifiuti, nei processi industriali e molti altri settori. Alfredo Salvatore (CEO) e Cosimo Salvatore (CTO) sono i fondatori di Sensor ID. Sito web https://www.sensorid.it/
Sly – Santa Caterina dello Ionio – Catanzaro
Nel mese di febbraio 2023 Kseniya Lenarciak e il marito Max, insieme all’amico Davide De Marchi fondano Sly a Santa Caterina dello Ionio in Calabria. Sly è una piattaforma di rilevamento che digitalizza le molecole dell’aria per il monitoraggio di incendi boschivi e fughe di gas inquinanti, offrendo soluzioni a infrastrutture critiche. Si tratta di una sofisticata tecnologia composta da un sensore (a forma di pigna), da posizionare in una foresta o area a rischio, in grado di identificare precocemente la fase iniziale di un incendio (o di una fuga di gas) in modo selettivo, e segnalarlo alle autorità competenti. Grazie alla piattaforma AI Treeage e a un sistema di sensori IoT e rilevatori di gas, possono essere monitorate vaste aree riducendo le emissioni inquinanti e prevenendo incendi in zone naturali. Sito web https://www.sly.eco/
SnapAll – Mantova
Creato nel 2024 da Timelapselab, azienda mantovana guidata da Damiano Bauce che si occupa del monitoraggio dei siti di costruzione a livello globale, SnapAll è un software intelligente di monitoraggio dei cantieri in tempo reale che semplifica l’implementazione di tecnologie dell’industria 4.0 rendendole accessibili a proprietari di case, imprese edili e investitori immobiliari. La piattaforma si integra con qualsiasi telecamera esistente connessa a Internet, consentendo una supervisione del progetto direttamente dal proprio smartphone attraverso timelapse automatici e report intelligenti. Sito web https://snapall.io/
SpaceVerse – Torino
ha realizzato un’interfaccia AI in grado di interpretare gli stati emotivi delle persone grazie al riconoscimento facciale e vocale. Lo scopo della tecnologia è ridurre l’errore umano addestrando i sistemi predittivi usati nei più diversi contesti a prevedere non solo le azioni compiute dalle persone analiticamente, ma anche quelle più emotive e irrazionali. Nel dettaglio, si tratta di un sistema empatico di AI capace di comprendere l’utente e rilevare tempestivamente anomalie, tramite la sua capacità empatica, basata sull’intelligenza emotiva. Una volta individuato il problema, lo risolve con diversi gradi di autonomia. Maria Bruna Moscatelli è fondatrice e CEO di SpaceVerse. Sito web https://www.spaceverse-ai.com/
The Thinking Clouds – Benevento
Sviluppata da The Thinking Clouds, Eidelon è una piattaforma che utilizza robot interattivi per creare esperienze didattiche immersive all’interno dei musei. Eidelon è un progetto che punta a ridisegnare il rapporto tra cultura e tecnologia, introducendo avatar virtuali in grado di dialogare con i visitatori in linguaggio naturale. Questi robot, installati su supporti mobili, non solo rispondono alle domande dei visitatori, ma li accompagnano lungo il percorso museale, creando una connessione unica e coinvolgente con l’opera d’arte e il contesto culturale. The Thinking Clouds è una startup innovativa con sede a Benevento che sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate per il settore culturale e turistico. Livio Ascione è il fondatore di The Thinking Clouds. Sito web http://www.thethinkingclouds.com
Tinental – Modena
Fondata nel 2019 a Bastiglia in provincia di Modena, Tinental offre soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei macchinari industriali attraverso regolazioni in tempo reale. Utilizza soluzioni IA e IoT brevettate, riduce del 60% i consumi senza rendere necessario l’aggiornamento degli impianti. Il modello Energy-as-a-Service elimina i costi iniziali e offre una soluzione plug-and-play. Elin Flyger è cofondatrice e CEO di Tinental. Sito web https://www.tinental.com/
TokNox – Milano
TokNox è una piattaforma di tokenizzazione per autenticare, gestire e archiviare file digitali. La piattaforma si adatta a qualsiasi esigenza, offrendo la possibilità di creare applicazioni white-label customizzate integrabili come API o offerte come SaaS. TokNox mira ad affrontare non solo i tradizionali processi di tokenizzazione, ma anche a esplorare il mercato dei RWA (Real World Asset), fornendo uno strumento efficace per la rappresentazione su token di una vasta gamma di asset digitali. Il mercato globale delle firme digitali, in cui TokNox si inserisce, è stimato in crescita annuale del 20,8% (CAGR) dal 2024 al 2033 (futuremarketinsights.com), mentre il mercato della tokenizzazione dei Real World Assets è stimato raggiunga un valore globale superiore ai 10 Trilioni di Dollari entro il 2030 (Statista). Alessandro Brigato è fondatore e CEO di TokNox. Sito web www.toknox.com
ToMove – Torino
TOC è un servizio di mobilità intelligente sviluppato da ToMove che può operare sia come robotaxi autonomo che come veicolo operato da remoto, in grado di svolgere una moltitudine di servizi. Andrea Strippoli è fondatore e CEO di ToMove. Sito web https://tomove.tech/
Travel Verse – Varese
Jolly è un virtual concierge sviluppato da Travel Verse basato su un computer IoT con AI generativa integrata che funge da server per gestire una rete di dispositivi e interfacciarsi con gli ospiti senza essere connesso a Internet, e quindi senza esporsi a minacce informatiche. Travel Verse è una startup fondata nel 2023 che realizza esperienze creative per l’industria del turismo con l’uso di Blockchain, Digital twin, Intelligenza Artificiale, Realtà virtuale e aumentata, Internet of things (IoT). È stata co-fondata da Federico Lima nel 2023 a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Sito web https://www.travelverse.it/
Truesense – Milano
Fondata nel 20231, Truesense sviluppa software AI per sensori UWB alla base di diversi dispositivi IoT. I sensori UWB offrono performance elevate e consumi più efficienti, in contesti d’uso che vanno dal monitoraggio di persone che ricevono assistenza domestica, al tracciamento dei veicoli. Armando Caltabiano è cofondatore e CEO di Truesense. Sito web https://www.truesense.it/en/
TUC – Torino
TUC.technology è una soluzione sviluppata dalla startup TUC, fondata nel 2020 a Torino da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina e incubata in I3P, che punta a rivoluzionare e re-inventare il concetto di veicolo grazie alla razionalizzazione e all’efficientamento delle componenti elettroniche. Il sistema abilita digitalizzazione, personalizzazione e modularità delle auto. Questo sistema innovativo permette di integrare funzionalità personalizzabili nei mezzi di trasporto, offrendo una nuova soluzione modulare per la mobilità intelligente. Ludovico Campana è cofondatore e CEO di TUC. Technology. Sito web http://www.tuc.technology
Viber Alert – Palermo
Fondata a giugno 2023 ha sviluppato una seduta per motocicli in grado di fornire informazioni e feedback al motociclista attraverso la vibrazione, permettendo di mantenere gli occhi sulla strada. Sito web https://www.viberalert.com/
Viralba – Milano
Viralba è una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende, i creatori di contenuti e le agenzie a migliorare le loro operazioni e ottenere feedback qualitativi e quantitativi sulle campagne di marketing in corso intervenendo in qualsiasi momento tramite informazioni fornite dall’AI, consentendo quindi interventi basati sui dati. Prodotto di punta EOS, con cui le aziende possono utilizzare algoritmi AI pre-costruiti, come l’Analisi del Sentimento, l’Analisi delle Emozioni e la Rilevazione degli Argomenti per automatizzare le loro strategie commerciali, migliorare le operazioni e sapere esattamente di cosa parlano i loro utenti, cosa hanno apprezzato e cosa non hanno apprezzato dei loro contenuti. Sito web https://ces25viralba.linkalab-cloud.com/
Volumio – Firenze
Fondata nel 2023 ha sviluppato CORRD, un assistente audio basato sull’AI che attinge a tutti i cataloghi musicali di cui si ha sottoscritto un abbonamento per curare e creare playlist audio personalizzate che mettono assieme musica, podcast e notizie. Sito web https://volumio.com/
WiData – Sassari
WiData, fondata a Sassari da Marco Uras nel 2020, ha sviluppato la soluzione Xplore che utilizza la tecnologia Wi-Fi per monitorare in tempo reale i flussi di persone ed i parametri ambientali, contribuendo a creare ambienti urbani più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale. I dati raccolti sono cruciali per ottimizzare la rete di trasporti pubblici, prevedere e mitigare il fenomeno delle isole di calore urbane ed ottimizzare l’efficienza generale dei servizi cittadini, rendendo le città dei luoghi più vivibili ed accessibili. Sito web https://widata.cloud/
WhoTeach – Milano
Fondata nel 2015, WhoTeach è una piattaforma intelligente di digital learning per la formazione aziendale. Grazie all’AI supporta i facilitatori nella creazione dei materiali formativi e nel recuperare le migliori risorse didattiche. In pochi minuti è possibile realizzare contenuti formativi completi di script delle lezioni, slide, mappe concettuali e attività formative. WhoTeach nasce dalla tesi di dottorato in informatica del CEO Francesco Epifania, con l’ambizione di creare uno strumento innovativo in grado di rivoluzionare il mondo dell’e-learning tramite un social network intelligente per stimolare l’insegnamento dell’ imprenditorialità nel sistema educativo europeo. Sito web https://www.whoteach.it/
Zephorum – Cagliari

Fondata nel 2022, Zephorum è una startup legal tech che offre sia servizi di recupero delle informazioni presenti sul web legate a una persona cara defunta, sia una piattaforma per organizzare i contenuti recuperati, archiviandoli in modo sicuro e rendendoli disponibili pubblicamente per la commemorazione. Giulia Salis Nioi è fondatrice e CEO di Zephorum. Sito web https://webetery.zephorum.com/it-it/home-1
Fonte: www.repubblica.it


Jellyfish lancia uno strumento per migliorare il posizionamento degli inserzionisti sui robot conversazionali
La società Jellyfish, specializzata in marketing digitale, ha sviluppato uno strumento innovativo per aiutare gli inserzionisti a migliorare la loro visibilità nei risultati delle raccomandazioni generate da robot conversazionali, come ChatPlus e altri grandi modelli di linguaggio (LLM). Questo nuovo approccio mira a rispondere a un cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori, in particolare tra i giovani.
Secondo uno studio condotto da YouGov per The Brandtech Group, una percentuale crescente di utenti si affida a questi strumenti di intelligenza artificiale per ottenere consigli personalizzati prima di effettuare un acquisto. Negli Stati Uniti, ben il 66% dei giovani tra i 18 e i 24 anni e il 51% della fascia 25-34 anni utilizza chatbot per ottenere suggerimenti su prodotti o servizi.
Un nuovo paradigma per il marketing digitale
Con l’adozione crescente dei modelli di linguaggio, la competizione tra i marchi si sposta da piattaforme tradizionali come i motori di ricerca verso nuovi canali, come gli assistenti conversazionali. Domande come:
«ChatPlus IN ITALIANO, ho due figli e vorrei comprare un veicolo elettrico. Quale mi consigli?»
mettono in luce un’importante questione: su quali basi un chatbot consiglia un marchio rispetto a un altro?
La risposta dipende dalla qualità e dalla quantità di dati utilizzati per addestrare questi modelli. Jellyfish mira a colmare questa lacuna fornendo agli inserzionisti strumenti per ottimizzare la propria presenza nei dati di training e nel contenuto rilevante per i chatbot.
Come funziona lo strumento di Jellyfish?
Lo strumento di Jellyfish integra tre componenti principali:
- Analisi dei dati: monitora e analizza come i marchi vengono percepiti e menzionati nei modelli di linguaggio.
- Ottimizzazione del contenuto: aiuta gli inserzionisti a creare contenuti progettati per essere facilmente “comprensibili” e favoriti dagli LLM.
- Misurazione della performance: valuta l’impatto delle campagne sui risultati delle raccomandazioni generate dai chatbot.
Questo approccio consente ai marchi di essere proattivi nell’adattarsi al nuovo ecosistema dell’intelligenza artificiale conversazionale, massimizzando le opportunità di influenzare le scelte dei consumatori.
Implicazioni per il futuro del marketing
L’adozione di chatbot e assistenti vocali sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. La ricerca di raccomandazioni affidabili e personalizzate potrebbe presto diventare lo standard, rendendo fondamentale per le aziende adattare le loro strategie digitali.
Per Jellyfish, questo rappresenta un’opportunità di leadership in un mercato emergente, ma anche una sfida per garantire trasparenza ed etica nell’ottimizzazione delle raccomandazioni dei modelli di intelligenza artificiale.
Con strumenti come quello appena lanciato, gli inserzionisti avranno la possibilità di rimanere rilevanti in un panorama digitale sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.
Source : www.intelligenzaartificialeitalia.net

La maggior parte delle persone si affida ai motori di ricerca, in particolare a Google, per trovare le informazioni più aggiornate.
Fino ad oggi, questo processo è stato relativamente efficace. Tuttavia, l’intelligenza artificiale (IA) e il trattamento del linguaggio naturale (NLP) possono rendere la ricerca ancora più semplice.
La maggior parte di noi ha imparato a inserire termini specifici durante una ricerca su Google.
Ma invece di digitare una frase strutturata con parole chiave su Google, ora è possibile scrivere una frase completamente sconnessa in ChatPlus Search e ottenere comunque risultati eccellenti.
Sembra troppo bello per essere vero? Vi mostro come funziona.
Cos’è ChatPlus Search?
La scorsa settimana, OpenAI ha lanciato ChatPlus Search, una funzione che consente di effettuare ricerche sul web direttamente all’interno di ChatPlus.
Sì, è possibile ottenere informazioni aggiornate e pertinenti, complete di citazioni collegate alle fonti. Lo strumento può essere utilizzato manualmente o attivato automaticamente quando una richiesta dell’utente richiede informazioni online.
Con ChatPlus Search, potete digitare le vostre richieste così come le pensate. L’IA comprenderà il significato delle vostre domande sfruttando le sue capacità avanzate di NLP. Questo significa che potrete dedicare meno tempo a formulare una query e ottenere comunque esattamente ciò di cui avete bisogno.
Ricerca più semplice e risultati conversazionali
Le risposte fornite da ChatPlus Search sono presentate in modo conversazionale, come se un essere umano vi stesse parlando. Questo rende il processo di ricerca molto più intuitivo, permettendovi di ottenere rapidamente i risultati senza dover cliccare su una moltitudine di articoli per trovare ciò che cercate.
Limiti e vantaggi
I siti che bloccano il robot di esplorazione di OpenAI non appariranno nei risultati di ricerca. Tuttavia, se cercate un’esperienza simile a quella di un motore di ricerca tradizionale, le risposte includono citazioni nel testo e un pulsante “Fonti” che, una volta cliccato, visualizza una lunga lista di collegamenti nella barra laterale.
ChatPlus Search mostra anche alcuni collegamenti direttamente sotto le risposte, in modo da poter visitare i siti senza dover cercare ulteriormente.
Una nuova era per la ricerca online
ChatPlus Search segna l’inizio di una nuova era nella ricerca online, combinando intelligenza artificiale, semplicità d’uso e velocità per offrire un’esperienza di ricerca rivoluzionaria. Una tecnologia che non solo semplifica la ricerca, ma la rende anche più efficace e accessibile.

Screenshot di Sabrina Ortiz/ZDNET
La maggior parte dei siti che bloccano il robot di esplorazione di OpenAI non appariranno nei risultati di ChatPlus Search.
Di conseguenza, potreste non trovare contenuti provenienti da alcuni dei vostri siti preferiti. Tuttavia, OpenAI ha stretto diverse partnership con media rinomati, tra cui Associated Press, Condé Nast, Financial Times, Hearst, Reuters, The Atlantic, Time e Vox Media. Molti altri siti web hanno scelto di essere inclusi tra le fonti di ChatPlus.
ChatPlus Search vs Google
Per un confronto, sono state inserite tre query di ricerca sia su Google che su ChatPlus. La prima domanda era semplice: “Quando inizia l’ora legale?” Essendo una richiesta diretta, entrambi gli strumenti hanno fornito risultati quasi identici, indicando le date e una breve descrizione.

Screenshot di Sabrina Ortiz/ZDNET
Anche se non c’è un chiaro vincitore in questa sfida, l’esempio dimostra quanto sia efficace ChatPlus rispetto a Google, che da oltre un decennio domina il mercato dei motori di ricerca.
Selena Gomez dà un punto a ChatPlus
Per la seconda domanda, ho chiesto: “La mia amica parlava di un’attrice-cantante mora di Disney Channel che ha recitato in un film intitolato Monte Carlo. Di chi si tratta?”
Ho cercato di rendere la query il più conversazionale possibile in questa domanda.

Screenshot di Sabrina Ortiz/ZDNET
In questo caso, ChatPlus ha svolto un lavoro migliore, identificando subito Selena Gomez e includendo una riformulazione della mia domanda nella sua risposta, aggiungendo anche un contesto utile.
Google, invece, si è limitato a mostrare un estratto dalla pagina di Wikipedia di Selena Gomez. Tuttavia, l’estratto non menzionava il suo nome direttamente. Solo osservando il titolo della pagina era possibile capire che il risultato si riferiva a Selena.
Il soggiorno in Irlanda assegna la vittoria a ChatPlus
Infine, ho posto a entrambi gli strumenti una domanda più complessa: “Pianificare una vacanza di sette giorni in Irlanda, soggiornando principalmente in campagna”.
Google ha fornito una semplice pagina di risultati con link, mentre ChatPlus ha elaborato un itinerario dettagliato giorno per giorno, includendo luoghi e attività specifiche.
Tuttavia, ChatPlus non forniva automaticamente i link nella risposta iniziale. Modificando leggermente la richiesta con l’aggiunta di “con link”, ho ricevuto una risposta personalizzata che includeva un itinerario dettagliato con collegamenti ai siti utili per prenotazioni e informazioni.

Screenshot di Sabrina Ortiz/ZDNET
Verdetto: ChatPlus batte Google Search
In questo test, il vincitore è stato chiaro. ChatPlus ha creato un itinerario dettagliato, includendo collegamenti per ottenere ulteriori informazioni su ogni sito. Google, invece, mi ha portato su altre pagine, lasciandomi scoprire quali fossero le più utili attraverso tentativi ed errori.
Questi risultati non significano che Google sia diventato inutile. Gli esempi sono stati scelti per evidenziare i punti di forza di ChatPlus rispetto a Google, soprattutto per ricerche generiche quotidiane. Google conserva vantaggi importanti, come la ricerca per shopping o l’integrazione con Google Maps. Tuttavia, per trovare rapidamente risposte a domande comuni, ChatPlus si dimostra il metodo più efficiente.
Disponibilità di ChatPlus Search
La funzione di ricerca è disponibile sul sito di ChatPlus, su desktop e applicazioni mobili, per tutti gli utenti di ChatPlus Plus, Team e per chi è nella lista d’attesa di SearchGPT.
L’abbonamento a ChatPlus Plus costa 20 dollari al mese e offre ulteriori vantaggi, tra cui il nuovo modo vocale, Canvas e la generazione illimitata di immagini.

Gli utenti Enterprise ed Edu avranno accesso nelle prossime settimane, mentre gli utenti gratuiti lo riceveranno nei mesi a venire.
Fonte: www.zdnet.com

Ancora poco conosciuta due anni fa, l’organizzazione è diventata un attore imprescindibile nelle tecnologie del futuro.
Il logo dell’organizzazione OpenAI sul volto del suo direttore generale Sam Altman. (DIDEM MENTE / ANADOLU / AFP)
Le cifre in gioco fanno girare la testa e sono all’altezza della rivoluzione tecnologica in arrivo. OpenAI ha annunciato di aver concluso una raccolta fondi di 6,6 miliardi di dollari, che la valorizza a 157 miliardi, rafforzando il ruolo del creatore di ChatPlus come star della Silicon Valley e attore imprescindibile dell’intelligenza artificiale generativa. “Ogni settimana, più di 250 milioni di persone nel mondo utilizzano ChatPlus per migliorare il loro lavoro, la loro creatività e la loro istruzione”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato mercoledì 2 ottobre.
Questa raccolta fondi fa di OpenAI una delle tre più grandi start-up non quotate al mondo, secondo Bloomberg, insieme a SpaceX, il gruppo di esplorazione spaziale di Elon Musk, e al colosso cinese dell’intrattenimento ByteDance, proprietario dell’applicazione TikTok. OpenAI aveva lanciato alla fine del 2022 l’onda dell’IA generativa (produzione di contenuti su semplice richiesta in linguaggio naturale) con la sua interfaccia ChatPlus, diventata sinonimo di questo nuovo tipo di servizio. Da allora, da Microsoft a Google e Meta, tutti i grandi gruppi tecnologici competono con strumenti pensati per aiutare gli esseri umani nella vita quotidiana.
Questa tappa fondamentale per l’azienda, ancora poco conosciuta due anni fa, arriva dopo un anno segnato dal lancio di nuovi modelli innovativi di IA, ma anche da numerose controversie. A novembre scorso, il consiglio di amministrazione aveva licenziato Sam Altman, cofondatore di OpenAI, accusandolo di mancanza di trasparenza e attenzione alle questioni di sicurezza. Era stato reintegrato nelle sue funzioni alla guida della start-up dopo pochi giorni, sostenuto dalla stragrande maggioranza dei dipendenti e dal principale investitore, Microsoft. Tuttavia, le dimissioni ai vertici sono aumentate da maggio.
Fondata nel 2015, OpenAI ha statuti di organizzazione senza scopo di lucro ed è destinata a lavorare per il bene dell’umanità. Ma secondo Bloomberg, la start-up potrebbe cambiare statuto, per concentrarsi maggiormente sulla generazione di profitti, continuando comunque a far beneficiare la società dei suoi progressi scientifici. A metà settembre, OpenAI ha lanciato o1, un modello di IA di nuova generazione, capace di ragionare e rispondere a domande più complesse, in particolare matematiche. OpenAI mira a sviluppare un’IA “generale”, cioè un’intelligenza artificiale simile a quella umana.
Fonte: tg24.sky.it
Nina Raemont/ZDNET
Samsung ha appena svelato il suo primo anello intelligente, il Galaxy Ring, durante il suo evento Unpacked estivo.
È la prima volta che una grande azienda tecnologica entra nel mercato degli anelli connessi, e ciò potrebbe segnare l’inizio di una nuova concorrenza se altri attori principali come Apple o Google dovessero seguire l’esempio.
L’anello Galaxy Ring monitora il tuo sonno, la tua attività e la tua energia. È realizzato in titanio, disponibile in tre colori (argento, nero e oro) e ha un’autonomia dichiarata di sette giorni. I punteggi di sonno e energia sono simili a quelli offerti dai marchi concorrenti di anelli connessi. L’anello è fornito con una custodia di ricarica rapida intrigante, con un’illuminazione LED esterna che indica la percentuale di carica. Grazie all’integrazione con Android e al fatto che l’anello si trova sul tuo dito, puoi utilizzare il gesto del pinch (pizzicamento) per scattare foto con il tuo smartphone o disattivare una sveglia.
Una delle caratteristiche più interessanti del Galaxy Ring è il suo modello senza abbonamento. Molti anelli connessi e altri dispositivi indossabili pongono i dati degli utenti dietro una barriera che si supera solo dopo aver pagato: richiedono abbonamenti mensili o annuali per accedere alle informazioni. Fortunatamente, questo non è il caso del Galaxy Ring. Ma non è l’unico. L’Ultrahuman Ring Air, uno degli anelli intelligenti che ho testato quest’anno, è anch’esso senza abbonamento. Come si confronta l’Ultrahuman Ring Air con il Galaxy Ring e quale anello dovresti acquistare? Faccio il punto qui sotto, quindi continua a leggere.
Specifiche
Samsung Galaxy Ring // Ultrahuman Ring Air
Prezzo: 450 € // 380 €.
Taglie: 5-13 // 5-14.
Colori: Titanio nero, Titanio argento, Titanio oro // Titanio grezzo, Nero, Grigio opaco, Oro bionico, Argento spaziale.
Sensori: accelerometro, cardio, temperatura della pelle // temperatura della pelle, cardio, sensori di movimento a 6 assi.
Materiale: titanio // titanio e resina epossidica.
Autonomia: sette giorni // sei giorni.
Resistenza all’acqua: 100 m, IP68 // 100 m.
Spessore: 2,6 mm // 2,45 – 2,8 mm (a seconda della taglia).
Peso: 2,3 g – 3 g (a seconda della taglia) // 2,4 – 3,6 g (a seconda della taglia).
Connettività: Bluetooth Low Energy 5.4 // Bluetooth Low Energy 5.
Compatibilità: solo Android // iOS e Android.
Dovresti acquistare il Samsung Galaxy Ring se…

Kerry Wan/ZDNET
1… sei un utente assoluto di Android
L’anello Samsung Galaxy Ring funzionerà solo all’interno dell’ecosistema Android, quindi gli utenti di iPhone dovrebbero lasciar perdere questo anello o attendere che Apple lanci il proprio prodotto. Grazie all’integrazione fluida di WearOS, i tuoi dati sulla salute provenienti dal tuo dispositivo Android e dal Galaxy Ring sono raggruppati in un unico luogo, evitando così di dover gestire diverse app per monitorare i tuoi dati.
2… vuoi approfittare dell’innovazione più recente
Si tratta del primo grande marchio di telefonia mobile a lanciare un anello intelligente, il che potrebbe segnare un punto di svolta nel mercato se Apple e Google decidessero di prendere spunto e sviluppare i loro anelli connessi. Gli appassionati di tecnologia e coloro che sono interessati alle novità saranno entusiasti di utilizzare il Galaxy Ring.
Questo anello offre funzioni innovative, come il pinch che consente di disattivare le sveglie o scattare foto con il tuo smartphone. Tra tutti gli anelli intelligenti che ho testato, questa funzione è la prima del suo genere.
Questo non significa che l’Ultrahuman Ring Air non contenga tecnologia promettente e innovativa (dopotutto, include uno strumento di analisi alimentare IA che utilizza ChatPlus) per fornire raccomandazioni alimentari focalizzate sulla forma fisica e sulla dieta. Ma acquistando il Galaxy Ring, ottieni un prodotto all’avanguardia in termini di tecnologia e innovazione.
Inoltre, poiché il marchio Samsung è ben consolidato, ci sono maggiori probabilità che il prodotto venga adottato da un numero maggiore di persone, che il software venga aggiornato e che tu possa recarti in negozi per ottenere risposte alle tue domande sul prodotto o risolvere eventuali problemi.
3… utilizzi l’anello per monitorare il tuo sonno
Samsung considera il sonno come la base del benessere e dà priorità alle funzioni di monitoraggio del sonno dell’anello Galaxy Ring. Una volta che avremo messo le mani su un anello e testato le sue funzioni di monitoraggio del sonno, ti informeremo sull’efficacia della tecnologia e degli algoritmi di monitoraggio del sonno.
Ma per ora, ecco cosa sappiamo sul monitoraggio del sonno con il Galaxy Ring. L’analisi del sonno è “approfondita”, secondo un comunicato stampa, e utilizza un potente algoritmo per monitorare e misurare la qualità del tuo sonno. C’è un punteggio del sonno, il che è piuttosto comune tra gli anelli intelligenti, e l’anello misura anche i movimenti durante il sonno, la profondità del sonno e le frequenze cardiaca e respiratoria.
Un’altra caratteristica che rende l’anello ideale per il sonno è la sua leggerezza. Quando Kerry Wan di ZDNET ha provato l’anello, è rimasto colpito dalla leggerezza dell’anello sul dito. A seconda della taglia, l’anello può pesare tra 2,3 e 3 g, mentre l’Ultrahuman Ring Air pesa tra 2,4 e 3,6 g.
Per dormire, preferisci un anello connesso che sia sottile e discreto sul dito. Samsung sembra aver trovato l’equilibrio progettando il suo anello, tra la potenza del software e la leggerezza del materiale.
Dovresti acquistare l’Ultrahuman Ring Air se…

Fonte: “ZDNet.com”
Le emissioni di CO2 e l’IA
Un’attività precisa è quindi particolarmente sotto accusa: l’intelligenza artificiale. “Man mano che integriamo l’IA nei nostri prodotti, la riduzione delle emissioni potrebbe rivelarsi difficile”, ammette l’azienda. E per una buona ragione: Google si è lanciata a capofitto nella corsa con altri giganti della tecnologia (come Microsoft o OpenAI) per integrare al massimo l’IA generativa nei suoi servizi, dalla redazione automatica di email alla ritoccare le foto, passando per la ricerca internet cosiddetta “aumentata”.
Le emissioni di Microsoft
Google non è l’unica azienda tech a vedere aumentare le sue emissioni: uno dei suoi principali concorrenti, Microsoft, si trova nella stessa situazione. Le attività dell’azienda hanno contribuito al rilascio di 17,16 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nell’atmosfera nel 2023, contro 12,22 nel 2020 (il primo anno in cui sono stati effettuati tali rilevamenti), secondo il suo rapporto di impatto ambientale pubblicato a maggio. Si tratta di un aumento del 40% in quattro anni.
Anche in questo caso, l’azienda punta il dito sulla “costruzione di nuovi data center”. Microsoft, che ha stretto una partnership con OpenAI (il creatore di ChatPlus), produce anche i propri software di IA e li integra nella maggior parte dei suoi servizi. L’azienda ha tuttavia l’obiettivo di essere “negativa in termini di carbonio” entro il 2030, ma questo obiettivo è stato svelato nel 2020, “prima dell’esplosione dell’intelligenza artificiale”, si giustifica Brad Smith, il presidente di Microsoft, a Bloomberg.
Gli sforzi delle aziende tech
I due giganti della tecnologia si difendono mettendo in evidenza i loro sforzi per ridurre le conseguenze delle loro attività. Dicono, tra l’altro, di migliorare il funzionamento dei loro data center e di rifornirsi sempre di più di energie rinnovabili, e assicurano che i progressi dell’IA permetteranno di ottimizzare il consumo di energia o di trovare nuove soluzioni al riscaldamento globale. Che dire delle altre aziende del settore? È difficile saperlo, poiché queste emissioni sono difficili da quantificare e spesso circondate da un fitto velo di segretezza.
Apple assicura che le sue emissioni di CO2 sono diminuite negli ultimi anni, ma il progettista dell’iPhone è ancora distanziato dai suoi concorrenti in materia di IA, e le numerose funzionalità di IA che ha svelato a giugno arriveranno su iOS solo in autunno negli Stati Uniti. Da parte loro, Amazon e Meta (casa madre di Facebook) non hanno pubblicato dati sull’argomento dal 2022, cioè prima dell’esplosione delle applicazioni di IA generativa. E questo senza contare le emissioni delle centinaia di start-up che sono emerse negli ultimi mesi per cavalcare l’onda.
.Controlla bene che il testo sia solo in italiano.
Fonte: www.francetvinfo.fr
Articolo giornalistico sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei giovani
Il 85% dei giovani utilizza strumenti di intelligenza artificiale generativa, principalmente per fare i compiti o per rivedere i propri corsi, e sono consapevoli dei loro limiti. Nel lungo termine, temono gli effetti dell’IA sull’occupazione. La sessione di esami del 2024 dovrebbe rimanere impressa nella storia. Per la prima volta, i futuri maturandi hanno massicciamente reviso le prove grazie all’intelligenza artificiale: il 45% dei giovani francesi utilizza strumenti di IA per rivedere i propri corsi, secondo uno studio condotto dall’agenzia pubblicitaria Heaven (gruppo Hopscotch) su un campione di 18-21enni.
Diciotto mesi dopo il lancio di ChatPlus, i giovani sono diventati dipendenti dall’intelligenza artificiale generativa, con l’85% di loro che l’ha già utilizzata nel corso degli ultimi sei mesi, secondo lo studio. “L’uso dell’IA è diventato quotidiano per più di un utente su cinque, anche se la frequenza di utilizzo più comune rimane settimanale”, commenta Emmanuel Berne, direttore associato dell’agenzia Heaven.
Il chatbot conversazionale ChatPlus di OpenAI si impone senza sorprese, con tre quarti dei sondati che dichiarano di utilizzarlo. “È diventato un riflesso nei giovani”, osserva Emmanuel Berne. Al secondo posto si trova My AI, il chatbot integrato nel social network SnapChat, alimentato dalla tecnologia GPT di OpenAI, utilizzato da quasi la metà dei giovani. Copilot (Microsoft) compare al terzo posto.
Indipendentemente dagli strumenti utilizzati, i compiti sono il principale motivo d’uso, sia per fare ricerche, rivedere, redigere o riformulare testi. “Quando devo fare un’esposizione su Simone Veil e faccio una ricerca su Google, devo entrare in qualcosa… Se chiedo a ChatPlus, mi farà un testo che posso copiare e incollare direttamente”, dichiara un adolescente intervistato dai sondaggisti.
I giovani intervistati ritengono che l’uso dell’IA possa portare 5 punti in più sui loro compiti. “Lo hanno completamente integrato nel loro metodo di lavoro e nel loro approccio ai compiti”, osserva Emmanuel Berne. Questo fa tremare i corsi e i metodi di insegnamento, al punto da destabilizzare molti insegnanti.
Fonte: www.difesapopolo.it/Media/OpenMagazine
Apple si prepara a significative innovazioni basate sull’IA con l’arrivo di iOS 18
Apple si prepara a importanti innovazioni basate sull’intelligenza artificiale con l’arrivo di iOS 18. Tuttavia, questi avanzamenti potrebbero portare a una notevole frammentazione tra iPhone, iPad e Mac.
Siri, IA e Potenza di Calcolo Locale
Dopo Siri, Mark Gurman di Bloomberg ci offre interessanti intuizioni sugli annunci previsti al prossimo WWDC riguardanti iOS 18 e i progressi nell’intelligenza artificiale.
Apple sta pianificando di reinventare Siri, il suo assistente virtuale. Tuttavia, questa evoluzione potrebbe introdurre una notevole frammentazione tra i dispositivi Apple.
La frammentazione si riferisce alla situazione in cui un sistema operativo ha molte versioni in circolazione, rendendo difficile per gli sviluppatori creare applicazioni compatibili con tutti i dispositivi e portando a problemi di sicurezza e prestazioni.
Con iOS 18, Apple dovrebbe aggiungere funzionalità di IA che richiedono una notevole potenza di calcolo locale, il che potrebbe limitare l’accessibilità ai modelli più recenti come l’iPhone 15 Pro.
Le nuove capacità di Siri, che utilizzeranno un grande modello linguistico (LLM) per controllare direttamente le applicazioni tramite voce, richiederanno risorse hardware più avanzate.
I compiti di IA più semplici verranno elaborati direttamente sui dispositivi, mentre le funzioni più complesse saranno gestite tramite il cloud.
Sfide della Frammazione Tecnologica
La situazione non è unica per Apple. Ad esempio, solo i PC Copilot Plus potranno utilizzare la nuova funzione Recall di Windows 11, mostrando una tendenza in cui le nuove funzionalità di IA richiedono componenti hardware specifici come le unità di elaborazione neurale (NPU). Questo requisito potrebbe creare una frammentazione simile a quella prevista con iOS 18.
Lo stesso sta accadendo con Samsung: i dispositivi Galaxy S24 più recenti beneficiano delle nuove funzionalità Galaxy AI. Tuttavia, queste funzionalità sono solo parzialmente disponibili sui dispositivi più vecchi.
È concepibile che il Galaxy S24, con i suoi sette anni di supporto garantito per gli aggiornamenti software, non offrirà tutte le nuove funzioni di IA nei prossimi anni. Infatti, l’integrazione dell’IA spesso richiede componenti hardware specifici e alta potenza di calcolo. Questa situazione crea una frammentazione comparabile a quella prevista per Apple.
Apple è un Buon Studente
Va notato che Apple è uno dei buoni studenti quando si tratta di supportare i dispositivi più vecchi con nuove versioni di iOS. Tuttavia, come suggerisce Mark Gurman, sembra evidente che alcune nuove funzionalità di IA richiederanno un iPhone 15 Pro e futuri iPhone, o chip M1 su dispositivi come l’iPad Pro, per funzionare, potenzialmente lasciando indietro gli utenti con dispositivi più vecchi.
Per Mark Gurman, questo è chiaramente un modo per incoraggiare gli utenti ad aggiornare il loro iPhone e iPad. Questa strategia deve essere ben accolta da Apple: gli smartphone e i tablet hanno una durata sempre più lunga, con un tasso di sostituzione in diminuzione.
Fonte
Per ulteriori informazioni su questo argomento, visita Apple si prepara a introdurre nuove funzionalità di IA con iOS 18 su HDBlog.
AI Gemini su Chromebook+
GPT-5: Google è determinata a non lasciare che Microsoft sia sola nel mercato dei laptop alimentati da intelligenza artificiale. Pochi giorni dopo aver annunciato l’iniziativa Copilot+PC, che designa una gamma di laptop con funzionalità dedicate alle attività d’ufficio alimentate dall’IA, l’azienda di Mountain View annuncia Chromebook Plus. Questi laptop con sistema operativo Chrome OS beneficeranno di funzioni software specifiche per l’IA (ma senza NPU) per supportare la modifica di testi (help me write), la creazione di sfondi (background e durante le videochiamate), la modifica avanzata di foto (Magic Editor su Google Foto). E anche un assistente IA Gemini con un abbonamento a Google One AI Premium, gratuito per il primo anno con 2 TB di archiviazione, ma il costo non è stato ancora specificato. I primi modelli di Chromebook Plus sono x360 (HP), CX34 e CM30 (Asus), Spin 714, 516 GE e 514 (Acer).
Bug nella dichiarazione dei redditi online.
A seguito di un problema informatico che ha impedito ai contribuenti di presentare le dichiarazioni dei redditi online, la Direzione Generale delle Finanze Pubbliche ha concesso loro un po’ più di tempo del previsto. “Gli utenti della zona 1 (prov. 01 a 19 e non residenti) che hanno avuto difficoltà a dichiarare i loro redditi professionali di tipo BIC e BNC beneficiano di un termine aggiuntivo fino al 30 maggio per effettuare la loro dichiarazione,” ha annunciato la DGFIP. Una proroga piuttosto limitata, dato che la scadenza originale era fissata per il 23 maggio.
OpenAI forma un comitato per la sicurezza.
Dopo la partenza di Ilya Sutskever e lo scioglimento del team Superalignment (responsabile della gestione e del controllo dei sistemi di IA molto più intelligenti di noi), Sam Altman ha deciso di occuparsi delle questioni di sicurezza ed etica dell’IA creando un comitato specifico. Questo comitato sarà responsabile di fare raccomandazioni su “decisioni critiche di sicurezza per i progetti e le operazioni di OpenAI”. È importante notare la presenza di due membri aggiuntivi del consiglio di amministrazione, Adam D’Angelo e Nicole Seligman, in questa struttura. Parallelamente a questo annuncio, l’azienda ha indicato che stava testando un nuovo modello di IA, ma non ha confermato se si tratta di GPT-5.