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Premio Nazionale per l’Innovazione 2025

Al termine di quarantott’ore di presentazioni e pitch, sono stati decretati i vincitori della XXIII edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni), la più importante business plan competition d’Italia. Dopo due intense giornate alla Fiera di Ferrara, la giuria ha incoronato i vincitori dei quattro premi settoriali e assegnato il riconoscimento assoluto Pni 2025 alla startup campana RethaiN, attiva nel settore CleanTech.

La manifestazione, promossa da PNICube e organizzata quest’anno insieme all’Università di Ferrara, ha visto la partecipazione di 76 startup finaliste, selezionate dalle 17 Start Cup regionali. Una vetrina nazionale per tecnologie deep tech nate dai laboratori universitari e pronte a trasformarsi in impresa.

«La finale Pni 2025 ha confermato ancora una volta quanto l’ecosistema dell’innovazione italiano sia ricco di talento e idee capaci di generare impatto concreto. – ha commentato la presidente PniCube Paola M.A. Paniccia, delegata allo Sviluppo delle Imprese, Start-up e Spin-off per l’Università di Roma Tor Vergata – I progetti presentati, non solo i finalisti, dimostrano come la ricerca d’eccellenza possa trasformarsi in imprese capaci di rispondere alle grandi sfide sociali e ambientali. Rafforzare gli ecosistemi innovativi significa supportare questa capacità di tradurre conoscenza in innovazione duratura e di alto impatto, sostenendone lo scaleup, tema urgente per la competitività del Paese».

«Il Pni ci ricorda che la conoscenza non può rimanere chiusa nei laboratori: deve trasformarsi in impresa, in soluzioni, in opportunità per il Paese – ha affermato la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Le università e gli enti di ricerca offrono un terreno fertile per l’imprenditorialità giovanile e femminile, che, come sistema, dobbiamo continuare a sostenere e far crescere. Il PNI non è solo una competizione e non è solo un premio. È un percorso formativo potente, in cui la didattica incontra la realtà delle imprese, la ricerca esce dai laboratori e si misura con il mercato e le persone, penso soprattutto alle nostre studentesse e ai nostri studenti, imparano a mettersi in gioco, ad accettare il rischio, a lavorare in squadra, a tradurre un’idea in un progetto credibile. Il vero risultato non è solo il podio, ma la consapevolezza di far parte di un ecosistema, quello delle università, degli enti di ricerca, delle istituzioni e delle imprese, che ha deciso di investire seriamente sull’innovazione».

«In un contesto segnato da transizioni rapide, nuove tecnologie, competizione strategica, sostenere le nostre filiere tecnologiche è fondamentale – ha affermato il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani – Il Premio Nazionale per l’Innovazione è parte integrante di questo grande sforzo del nostro Sistema Paese. Rinnovo i miei complimenti agli organizzatori e a tutte le giovani imprese che innovano e che con coraggio e passione si affacciano sui mercati».

I Vincitori dei Premi Settoriali

Ecco i vincitori dei 4 premi settoriali, ognuno dei quali si porta a casa un assegno di 25mila euro:

Premio CLEANTECH & ENERGY (miglioramento della sostenibilità ambientale) – IREN e VINCITORE ASSOLUTO:

RETHAIN (Start Cup Campania, Università degli Studi di Napoli Federico II) – Dal digestato una risorsa: recupero dell’azoto, riduzione dei costi e biodigestori più sostenibili. Trasforma il digestato anaerobico — il residuo organico degli impianti a biogas — da costo a opportunità, recuperando l’azoto in eccesso attraverso un processo brevettato e validato. La tecnologia riduce le spese di gestione degli impianti di digestione anaerobica e migliora la loro sostenibilità complessiva, ottimizzando l’efficienza del trattamento. L’azoto recuperato potrà essere convertito in biomassa microbica ad alto contenuto proteico (single cell protein), utilizzabile per biofertilizzanti e biostimolanti agricoli, generando nuove entrate per i gestori. Nata dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Federico II, la startup rende la digestione anaerobica più efficiente, circolare e remunerativa. «RethaiN nasce dalla volontà di creare nuove opportunità per i settori agricolo, energetico e ambientale, trasformando una criticità degli impianti a biogas in risorsa economica concreta in un’ottica di economia circolare», ha dichiarato il CEO Silvio Matassa.

Premio LIFE SCIENCES-MEDtech (miglioramento della salute delle persone):

EVOCLIN (Start Cup Lombardia, Università degli Studi Milano‑Bicocca; Università Vita‑Salute San Raffaele) – Intelligenza artificiale per prevedere l’evoluzione del cancro e ottimizzare le terapie. Ha sviluppato una piattaforma di machine learning in grado di analizzare rapidamente i dati genomici e prevedere l’evoluzione del tumore con un’accuratezza del 96%, a partire da un report NGS standard. A differenza degli approcci tradizionali, che offrono solo una fotografia del presente, la tecnologia brevettata EvoClin permette di anticipare la progressione della malattia, supportando medici e laboratori nella definizione di terapie più mirate.

Premio ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media):

MUONLAB (Start Cup Toscana, INFN & Università di Firenze) – Rendere visibile l’invisibile: imaging densitometrico non invasivo 2D e 3D di strutture inaccessibili grazie alla muografia proprietaria. Startup‑spin off dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università di Firenze, applica tecniche di fisica delle particelle al mondo reale: grazie alla muografia — una forma naturale di “radiografia” che sfrutta muoni cosmici al posto dei raggi X — è in grado di eseguire indagini densitometriche 2D e 3D su strutture di grandi dimensioni, naturali o artificiali, senza perforazioni.

Premio INDUSTRIAL (produzione industriale innovativa):

GRAPHICORE (Start Cup Lombardia, Politecnico di Milano) – Robotica avanzata e tecnologie brevettate per il decommissioning nucleare e ambienti estremi. Startup innovativa nata come spin-off del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di rivoluzionare lo smantellamento dei reattori nucleari a grafite e la manipolazione robotica in ambienti estremi.

«È con grande piacere che assegniamo il premio per la categoria Industrial a Graphicore – ha commentato Luca De Rai, Direttore Ricerca e Sviluppo Energia e Innovazione del Gruppo Prysmian – La scelta del vincitore è stata particolarmente difficile quest’anno, vista l’elevata qualità e competitività di tutte le startup che hanno partecipato alla competizione.

Michele Svidercoschi, Direttore Comunicazione, Marketing e Relazioni istituzionali Almaviva, ha commentato: «Almaviva, gruppo italiano del digitale, sostiene da tempo le iniziative di valorizzazione imprenditoriale della ricerca della Rete PNICube, nella convinzione che gli ecosistemi collaborativi siano parte integrante della sfida dell’innovazione come essenziale fattore di sviluppo e competitività.»

Fonte : www.estense.com

Oltre 181 le candidature pervenute da oltre 20 Paesi del mondo per sviluppare la propria idea imprenditoriale a Sondrio

Sono stati annunciati oggi i vincitori della prima edizione di Liquid Factory, lo Startup Studio che connette la Valtellina alla Silicon Valley, nato in partnership con Banca Popolare di Sondrio.

Dopo un processo di selezione che ha coinvolto 181 candidati provenienti da 20 Paesi, sono stati scelti i 4 imprenditori che daranno vita alle quattro startup del batch inaugurale del programma di Entrepreneurship in Residence. Grazie al sostegno di Banca Popolare di Sondrio, ciascuna delle quattro startup ha ricevuto una dotazione di capitale di 200.000 euro e opererà nei prossimi mesi negli spazi messi a disposizione dalla banca presso Palazzo Lambertenghi in Piazza Garibaldi n. 5 a Sondrio.

Tanti talenti di spicco tra i candidati. L’accettazione delle candidature per il batch 2024 si è conclusa lo scorso 31 ottobre, registrando un successo che ha superato ogni aspettativa. «Avevo detto a me stesso: ‘Se arriviamo a 50 candidature, è un ottimo inizio. Con 100 saremo al settimo cielo.’ Non avrei mai immaginato di riceverne 181» ha dichiarato Fabrizio Capobianco, Partner di Liquid Factory.

«Abbiamo costruito qualcosa di unico, unendo la qualità della vita della Valtellina ai contatti diretti in Silicon Valley. Questo interesse trasversale da parte di persone provenienti da tutto il mondo dimostra che la nostra visione è condivisa». Con un tasso di accettazione del 2,2%, la selezione dei primi 4 “Entrepreneur in Residence” ha richiesto circa due mesi di valutazione. Tra i dati salienti provenienti dalle candidature: l’88% sono state sottoposte da uomini e il 12% da donne; il 76% delle candidature proviene dall’Italia e il 24% dal resto del mondo, compresi Paesi come Finlandia, Thailandia e Paraguay; l’età media dei candidati è pari a 29 anni; vi è equilibrio in merito alla formazione dei candidati: il 47% ha un bagaglio STEM, il 53% non ha formazione scientifica.

«Le 181 candidature ricevute da numerosi paesi sono una chiara dimostrazione del potenziale straordinario che i giovani hanno nel proporre idee innovative. Da sempre, la Banca Popolare di Sondrio crede nel valore dei giovani talenti e nell’importanza di offrire loro gli strumenti per sviluppare soluzioni che contribuiscano a migliorare processi, prodotti e servizi» ha affermato Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio. «Sostenere Liquid Factory significa promuovere idee che si auspica possano trasformarsi in storie di successo globali, partendo dalla nostra amata Valtellina. Questo progetto rappresenta il perfetto connubio tra innovazione, talento e visione internazionale».

I 4 “Entrepreneur in Residence”. I quattro startupper selezionati sono due ragazzi e due ragazze, di origini italiane, egiziane e polacche, che hanno già vissuto esperienze di lavoro tra Stati Uniti, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Le 4 startup sono state registrate con il nome di quattro vini tipici della Valtellina: Sassella, Inferno, Grumello e Valgella. Lora Fahmy (29 anni, Liquid Sassella) è una designer di origini egiziane, cresciuta in Italia e residente a Barcellona, che ha ideato un AI agent per Interior Design che combina realtà aumentata e shopping online, rivoluzionando l’esperienza di acquisto di mobili. Ludovico Federici (22 anni, Liquid Inferno), con lauree in Computer Science, Cognitive Science e Data Science a UC Berkeley, ha già collaborato con NVIDIA e Spotify. La sua startup punta su un AI agent per la sostenibilità, capace di semplificare e accelerare radicalmente il processo di conformità ESG per le aziende. Matteo Mariani (27 anni, Liquid Grumello), ex-Satispay, ha lavorato a Londra come Product Manager presso l’unicorno danese Pleo, specializzandosi in Fintech e infrastruttura bancaria. La sua idea è di realizzare una piattaforma innovativa basata su stablecoin (una criptovaluta legata ad una valuta legale per gestire pagamenti internazionali). Sylwia Szymczyk (37 anni, Liquid Valgella) vive e lavora tra Varese e la Svizzera. Vuole creare un “agent” di Intelligenza Artificiale per il settore Fashion, che aiuti i creatori a disegnare vestiti, farli indossare a modelli virtuali, e creare dei video realistici per vendere i vestiti prima che siano stati effettivamente prodotti.

Il prossimo ciclo di selezione è già stato fissato per giugno 2025.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte : www.laprovinciaunicatv.it

Chat gpt plus

Cattura dello schermo di Sabrina Ortiz/ZDNET

Fino ad ora, Chat gpt plus è stato un assistente utile.

Ti aiutava tramite prompt.

Ma cosa succederebbe se Chat gpt plus potesse svolgere compiti al posto tuo senza nemmeno che tu glielo chieda?

ChatPlus Tasks

OpenAI ha appena lanciato ChatPlus Tasks, una funzionalità che consente di chiedere una volta al chatbot di svolgere compiti ricorrenti in futuro. Ad esempio, nella demo, un utente chiede a ChatPlus di inviargli ogni mattina un promemoria per l’allenamento accompagnato da alcune parole di motivazione.

Oggi lanciamo una versione beta di Tasks, un nuovo modo di chiedere a ChatPlus di fare delle cose per te in futuro.
Che si tratti di promemoria unici o di azioni ricorrenti, dì a Chat gpt plus di cosa hai bisogno e quando, e se ne occuperà automaticamente. pic.twitter.com/7lgvsPehHv

OpenAI (@OpenAI) 14 gennaio 2025

La via verso le newsletter quotidiane

Ma Tasks non si limita ai promemoria. Gli utenti possono chiedere a ChatPlus di svolgere qualsiasi compito che può eseguire regolarmente in modo ripetitivo. Ad esempio, puoi chiedergli di estrarre ogni giorno informazioni specifiche dal web e di presentarteli a un’ora specifica, creando così notiziari completi, analisi di settore, previsioni del tempo, monitoraggio delle tendenze sui social media, ecc.

Per i professionisti, penso che questa funzione sia particolarmente utile per semplificare le comunicazioni quotidiane. Ad esempio, generando email o note informative giornaliere.

Karina Nguyen, membro del team tecnico di OpenAI, ha dichiarato in un post su X/Twitter che il suo modo preferito di utilizzare la funzione è controllare i corsi di borsa ogni mattina. Il prompt che utilizza dice: “alle 10 ogni mattina, controlla le azioni di Apple e indicami il prezzo”.

Siamo entusiasti di presentarvi Tasks! Per la prima volta, ChatPlus può gestire compiti in modo asincrono per vostro conto, che si tratti di una richiesta unica o di una routine permanente. Ecco i miei casi d’uso preferiti: 1/ ChatPlus controlla il prezzo delle azioni ogni mattina. pic.twitter.com/ce1sEodBwh

Karina Nguyen (@karinanguyen_) 14 gennaio 2025

Come utilizzare Tasks

Per utilizzare questa funzione, basta selezionare “4o con compiti programmati” nel selettore dei modelli di ChatPlus. Quindi, inserirai un prompt, simile agli esempi sopra, descrivendo il compito che desideri svolgere e la frequenza esatta. I compiti possono essere gestiti successivamente dalla barra dei compiti nel menu del profilo.

OpenAI ha indicato che inizierà a distribuire Tasks in versione beta per gli utenti Plus, Team e Pro in tutto il mondo nei prossimi giorni. Gli utenti saranno limitati a 10 compiti al giorno durante la fase beta. Al momento della scrittura di questo articolo, con il mio abbonamento ChatPlus Plus, potevo già accedere alla funzionalità. OpenAI raccoglierà informazioni e perfezionerà la funzionalità prima di estenderla a tutti gli utenti.

Questa funzione è la prima che OpenAI ha implementato per sperimentare gli agenti di IA, assistenti di IA capaci di svolgere compiti in modo autonomo senza essere sollecitati ogni volta. Sebbene si tratti di un piccolo passo, è entusiasmante vedere OpenAI cominciare a esplorare l’IA agente. Perché probabilmente sarà la maggiore tendenza in ambito IA nel 2025.

Fonte: “ZDNet.com”

This HTML structured content provides a translated long-form article on the recent capabilities of ChatPlus Tasks and is formatted for clarity and ease of understanding for beginners in artificial intelligence.

Fonte : www.zdnet.fr