Sono stati annunciati oggi i vincitori della prima edizione di Liquid Factory, lo Startup Studio che connette la Valtellina alla Silicon Valley, nato in partnership con Banca Popolare di Sondrio.
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Fonte: www.01net.com


Sono stati svelati oggi i vincitori della prima edizione di Liquid Factory, lo Startup Studio fondato da Fabrizio Capobianco in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio. L’iniziativa, pensata per mettere in connessione la Valtellina con la Silicon Valley, ha selezionato quattro imprenditori da un pool di 181 candidature provenienti da 20 Paesi. Le quattro startup, che porteranno i nomi di celebri vini valtellinesi, sono pronte a rivoluzionare settori che spaziano dall’intelligenza artificiale alla fintech, con un finanziamento iniziale di 200.000 euro ciascuna.
Un processo di selezione globale
Con un tasso di accettazione di appena il 2,2%, la selezione ha visto una competizione agguerrita. I dati parlano chiaro: il 76% delle candidature è arrivato dall’Italia, mentre il restante 24% da Paesi come Finlandia, Thailandia e Paraguay. L’età media dei candidati era di 29 anni, con una ripartizione quasi equilibrata tra profili STEM (47%) e non-STEM (53%).
“Avevo detto a me stesso: ‘Se arriviamo a 50 candidature, è un ottimo inizio. Con 100 saremo al settimo cielo.’ Non avrei mai immaginato di riceverne 181…” ha dichiarato Fabrizio Capobianco, Partner di Liquid Factory. “Abbiamo costruito qualcosa di unico, unendo la qualità della vita della Valtellina ai contatti diretti in Silicon Valley. Questo interesse trasversale da parte di persone provenienti da tutto il mondo dimostra che la nostra visione è condivisa”.
“Le 181 candidature ricevute da numerosi paesi sono una chiara dimostrazione del potenziale straordinario che i giovani hanno nel proporre idee innovative. Da sempre, la Banca Popolare di Sondrio crede nel valore dei giovani talenti e nell’importanza di offrire loro gli strumenti per sviluppare soluzioni che contribuiscano a migliorare processi, prodotti e servizi” ha affermato Mario Alberto Pedranzini, Consigliere Delegato e Direttore Generale di Banca Popolare di Sondrio. “Sostenere Liquid Factory significa promuovere idee che si auspica possano trasformarsi in storie di successo globali, partendo dalla nostra amata Valtellina. Questo progetto rappresenta il perfetto connubio tra innovazione, talento e visione internazionale”.
Le startup vincitrici: un omaggio ai vini valtellinesi
Le quattro startup selezionate sono state registrate con i nomi di vini locali – Sassella, Inferno, Grumello e Valgella – a sottolineare il legame con il territorio. Ecco chi sono i protagonisti e le loro idee innovative:
- Lora Fahmy (29 anni, Liquid Sassella) – Designer di origini egiziane cresciuta in Italia e residente a Barcellona. Ha sviluppato un agente di intelligenza artificiale per l’interior design che unisce realtà aumentata e shopping online, rivoluzionando il processo di acquisto di mobili.
- Ludovico Federici (22 anni, Liquid Inferno) – Un talento precoce con lauree in Computer Science, Cognitive Science e Data Science presso UC Berkeley, vanta esperienze in NVIDIA e Spotify. La sua startup propone un AI agent per la sostenibilità, pensato per semplificare la conformità ESG nelle aziende.
- Matteo Mariani (27 anni, Liquid Grumello) – Ex Product Manager di Pleo, unicorno danese nel settore fintech, Matteo punta a creare una piattaforma basata su stablecoin per gestire pagamenti internazionali in maniera innovativa e sicura.
- Sylwia Szymczyk (37 anni, Liquid Valgella) – Di origini polacche, vive tra Varese e la Svizzera. Ha ideato un AI agent per il settore fashion, in grado di aiutare i creatori a disegnare vestiti, testarli su modelli virtuali e creare video promozionali realistici prima della produzione.
Un futuro da costruire a Palazzo Lambertenghi
Le startup selezionate avranno sede a Sondrio, negli spazi messi a disposizione dalla Banca Popolare di Sondrio presso Palazzo Lambertenghi in Piazza Garibaldi. Qui, con un capitale iniziale di 200.000 euro ciascuna e il supporto del team di Liquid Factory, i quattro imprenditori lavoreranno per trasformare le loro idee in realtà imprenditoriali scalabili a livello globale.
“Questo è solo l’inizio” ha aggiunto Capobianco. “Vogliamo che la Valtellina diventi un punto di riferimento per l’innovazione e l’imprenditorialità. Le 181 candidature ricevute dimostrano che siamo sulla strada giusta.”
Il prossimo ciclo di selezione è previsto per giugno 2025, con la speranza di attrarre un numero ancora maggiore di giovani talenti da tutto il mondo. Per aggiornamenti e maggiori dettagli sul progetto, è possibile visitare il sito ufficiale: www.theliquidfactory.com.
Fonte: www.sondriotoday.it


Cronaca
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Sondrio e cintura
Giovedì 16 Gennaio 2025
Oltre 181 le candidature pervenute da oltre 20 Paesi del mondo per sviluppare la propria idea imprenditoriale a Sondrio
Dopo un processo di selezione che ha coinvolto 181 candidati provenienti da 20 Paesi, sono stati scelti i 4 imprenditori che daranno vita alle quattro startup del batch inaugurale del programma di Entrepreneurship in Residence. Grazie al sostegno di Banca Popolare di Sondrio, ciascuna delle quattro startup ha ricevuto una dotazione di capitale di 200.000 euro e opererà nei prossimi mesi negli spazi messi a disposizione dalla banca presso Palazzo Lambertenghi in Piazza Garibaldi n. 5 a Sondrio.
Tanti talenti di spicco tra i candidati. L’accettazione delle candidature per il batch 2024 si è conclusa lo scorso 31 ottobre, registrando un successo che ha superato ogni aspettativa. «Avevo detto a me stesso: ‘Se arriviamo a 50 candidature, è un ottimo inizio. Con 100 saremo al settimo cielo.’ Non avrei mai immaginato di riceverne 181» ha dichiarato Fabrizio Capobianco, Partner di Liquid Factory.
«Abbiamo costruito qualcosa di unico, unendo la qualità della vita della Valtellina ai contatti diretti in Silicon Valley. Questo interesse trasversale da parte di persone provenienti da tutto il mondo dimostra che la nostra visione è condivisa». Con un tasso di accettazione del 2,2%, la selezione dei primi 4 “Entrepreneur in Residence” ha richiesto circa due mesi di valutazione. Tra i dati salienti provenienti dalle candidature: l’88% sono state sottoposte da uomini e il 12% da donne; il 76% delle candidature proviene dall’Italia e il 24% dal resto del mondo, compresi Paesi come Finlandia, Thailandia e Paraguay; l’età media dei candidati è pari a 29 anni; vi è equilibrio in merito alla formazione dei candidati: il 47% ha un bagaglio STEM, il 53% non ha formazione scientifica.
«Le 181 candidature ricevute da numerosi paesi sono una chiara dimostrazione del potenziale straordinario che i giovani hanno nel proporre idee innovative. Da sempre, la Banca Popolare di Sondrio crede nel valore dei giovani talenti e nell’importanza di offrire loro gli strumenti per sviluppare soluzioni che contribuiscano a migliorare processi, prodotti e servizi» ha affermato Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato e direttore generale di Banca Popolare di Sondrio. «Sostenere Liquid Factory significa promuovere idee che si auspica possano trasformarsi in storie di successo globali, partendo dalla nostra amata Valtellina. Questo progetto rappresenta il perfetto connubio tra innovazione, talento e visione internazionale».
I 4 “Entrepreneur in Residence”. I quattro startupper selezionati sono due ragazzi e due ragazze, di origini italiane, egiziane e polacche, che hanno già vissuto esperienze di lavoro tra Stati Uniti, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Le 4 startup sono state registrate con il nome di quattro vini tipici della Valtellina: Sassella, Inferno, Grumello e Valgella. Lora Fahmy (29 anni, Liquid Sassella) è una designer di origini egiziane, cresciuta in Italia e residente a Barcellona, che ha ideato un AI agent per Interior Design che combina realtà aumentata e shopping online, rivoluzionando l’esperienza di acquisto di mobili. Ludovico Federici (22 anni, Liquid Inferno), con lauree in Computer Science, Cognitive Science e Data Science a UC Berkeley, ha già collaborato con NVIDIA e Spotify. La sua startup punta su un AI agent per la sostenibilità, capace di semplificare e accelerare radicalmente il processo di conformità ESG per le aziende. Matteo Mariani (27 anni, Liquid Grumello), ex-Satispay, ha lavorato a Londra come Product Manager presso l’unicorno danese Pleo, specializzandosi in Fintech e infrastruttura bancaria. La sua idea è di realizzare una piattaforma innovativa basata su stablecoin (una criptovaluta legata ad una valuta legale per gestire pagamenti internazionali). Sylwia Szymczyk (37 anni, Liquid Valgella) vive e lavora tra Varese e la Svizzera. Vuole creare un “agent” di Intelligenza Artificiale per il settore Fashion, che aiuti i creatori a disegnare vestiti, farli indossare a modelli virtuali, e creare dei video realistici per vendere i vestiti prima che siano stati effettivamente prodotti.
Il prossimo ciclo di selezione è già stato fissato per giugno 2025.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte : www.laprovinciaunicatv.it
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Sassari Ci sono scatole nere nascoste nelle nostre vite, più segrete delle vecchie soffitte. Contengono un numero immenso di megabyte e informazioni, si chiamano account, profili, archivi. Talvolta restano sospese in una nuvola, ma non quella del cielo, ma del cloud, oppure dentro i server delle multinazionali. E quando noi passiamo a miglior vita, cosa succede? Come si fa a riaccedere ai contenuti di quelle scatole nere, a recuperare il passato depositato nel web da una persona cara?
Un sito e un’app rendono questo processo accessibile a tutti. Anche economicamente. Con 300-400 euro si può scaricare tutto il lascito di post su Facebook, Instagram e altri social, e ancora video su YouTube, email, e contenuti multimediali nei cloud.
La startup innovativa è tutta sarda, è nata nel 2023, si chiama Zephorum, il ceo è Giulia Salis Nioi, 37 anni, nuorese d’origine ma residente a Cagliari, esperta di comunicazione e marketing. Insieme a lei hanno lavorato al progetto David Harris, 71 anni, americano ma sassarese d’adozione, manager informatico, la figlia Matilda, psicologa 25 anni, e infine l’avvocato informatico Giovanni Battista Gallus, 58 anni, cagliaritano.
Proprio oggi Zephorum entra nella storia come la prima azienda Death Tech selezionata per rappresentare l’Italia e il futuro dell’innovazione al Ces di Las Vegas, il più importante evento mondiale dedicato alla Consumer Electronics. «Porteremo un tema mai affrontato prima in questa prestigiosa cornice internazionale – dice Giulia Salis Nioi – cioè l’evoluzione etica e digitale del fine vita».
La chiamiamo eredità digitale, ed è l’ombra lunga che lasciamo nello spazio immateriale del web, anche quando il nostro cuore smette di battere. E che talvolta continua a vivere di vita propria. «Un giorno, mentre scrollavo la mia pagina Fb – racconta Giulia – ho letto il post di una mia amica morta. È come se avessi visto un fantasma. Pensavo riposasse in pace, e non credevo che un algoritmo potesse farla resuscitare così, di punto in bianco, sulla mia bacheca. Era il 2019 e quell’episodio mi fece molto riflettere. Pensai a cosa potessi fare per lei, e per tutti quegli utenti deceduti che hanno in sospeso la propria memoria nella Rete».
È il nostro testamento virtuale, scritto senza che ce ne accorgessimo, giorno dopo giorno. Ma chi eredita questa vita parallela? E come?
Le leggi, lente come sempre, arrancano dietro la velocità della tecnologia. Facebook ci propone di nominare un erede digitale. Google offre il suo “gestore account inattivo”, un angelo custode automatico che scatta quando smettiamo di accedere. Ma molte piattaforme non prevedono nulla: i nostri dati restano congelati, come in un mausoleo senza visitatori.
“Non avevamo pensato a questo” confessano i legislatori, “non potevamo immaginare che anche il digitale avesse un peso nella memoria collettiva”. Cosa prevede la legge? Dipende dal paese in cui ci troviamo, e anche dal contratto che accettiamo senza leggerlo quando creiamo un account. Ma questo lo si scopre troppo tardi: così alla nostra morte, tutto resta in stand-by, come un grattacielo abbandonato in costruzione. «I profili fantasma, nei social network e nei cloud stanno crescendo vertiginosamente. Per ora siamo circa a 100 milioni, ma si calcola che tra un decennio si potrebbe arrivare a miliardi di utenti deceduti. Una quantità di giga in freezer che le grandi piattaforme non possono permettersi, tanto è vero che Google aveva dato un mese di tempo per richiedere accesso ai profili inattivi prima di eliminarli definitivamente. Cancellando con un click anche la memoria di quelle persone».
Il problema è che i parenti spesso non sanno nemmeno come muoversi per riavere questi contenuti. Non conoscono le credenziali d’accesso, non sanno a chi rivolgersi. Insomma, mettere ordine tra i ricordi del cyberspazio è molto più complesso di aprire l’armadio di un caro defunto e scegliere tra i vestiti, le foto e lettere da conservare. «In pochi sanno che l’eredità digitale prevede il diritto di rientrare in possesso del patrimonio affettivo dei propri parenti. Chi ci prova, combatte con bot e con policy sempre diverse. Ma il diritto resta, e infatti chi ha fatto causa ha sempre vinto. Tutto questo però costa fatica, energie e anche parecchi soldi con avvocati».
Zephorum, in definitiva, non è altro che il primo servizio al mondo che fa da tramite tra l’erede e la piattaforma.
«Il nostro avvocato, Giovanni Battista Gallus, ha ideato una procedura legal tech valida per tutti i gestori, che permette di riottenere i contenuti di valore sospesi nel web, come foto, video, testi, ed email, senza bisogno di avere una password».
C’è però un altro problema, che non è solo tecnico o legale, ma profondamente umano. Chi eredita le nostre foto più intime? Chi può leggere quelle email mai inviate, quelle bozze di post rimasti nel limbo? E ancora: è giusto che tutto questo rimanga per sempre in rete, come un fantasma digitale? E soprattutto: cosa vogliamo che resti di noi, in quel mondo immateriale?
«Nel nostro sito c’è una sezione che consentirà di pianificare l’eredità digitale. Possiamo decidere in anticipo chi avrà accesso alle nostre pagine, una volta che noi non ci saremo più. E potremo programmare chi potrà vedere cosa. O magari stabilire che quella mail resterà blindata per sempre, assieme alla pagina Instagram».
Come facciamo con un testamento tradizionale, dobbiamo fare ordine anche nel nostro testamento online. E qui entrano in gioco i nuovi personaggi della nostra storia: il custode digitale. Una figura che può essere una moglie, un figlio, un amico fidato, capace di tramandare i ricordi e proteggere i segreti.
«La nostra app consente gratuitamente di utilizzare i contenuti più belli per creare un profilo commemorativo gestito dagli eredi. Una sorta di mausoleo virtuale pieno di foto, ricordi, frasi, dediche. Il tutto dentro un sito interattivo, come un social, dove tutti possono scrivere un necrologio, un telegramma, o un semplice pensiero».
E così ci si difende anche dai furti di identità, che nel 70 per cento dei casi riguarda profili spenti, con foto e post riesumati anche attraverso l’intelligenza artificiale, capace di riciclare e riattualizzare tutto. Alla fine, la vera domanda è: cosa vogliamo lasciare di noi? Quanto di noi è davvero necessario resti? L’eredità digitale è una questione di memoria che scegliamo di trasmettere. O di ricordi che, forse, è meglio lasciare svanire, insieme a noi.

Fonte: www.lanuovasardegna.it

Dal robotaxi a guida autonoma al sistema di sensori che rileva gli incendi prima che si propaghino, ma anche sistemi IA che aiutano i medici nelle diagnosi e le fabbriche a consumare meno. Sono solo alcune delle innovazioni che saranno presentate al CES di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, in programma dal 7 al 10 gennaio 2025. La missione italiana, guidata dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – riunisce 46 startup provenienti da tutta Italia all’interno di un unico padiglione (situato in Eureka Park) che racconterà ,sul più importante palcoscenico mondiale per il settore, le innovazioni più interessanti del mercato italiano della tecnologia.
Filo rosso sono le soluzioni concrete per migliorare le attività produttive, l’organizzazione dei sistemi urbani, e la vita delle persone.
Numerose le tecnologie di sensoristica avanzata per la computer vision, la manutenzione predittiva nelle fabbriche, la gestione intelligente dei rifiuti, ma è rappresentato anche lo space tech, con il progetto della prima costellazione italiana privata di picosatelliti (satelliti di massa inferiore a 1 kg) per le telecomunicazioni IoT. Presenti anche numerose tecnologie rivolte al pubblico di massa, come il concierge virtuale per l’hospitality, il robot che accompagna le visite al museo o l’assistente AI virtuale incorporato nello smartwatch. E poi la mobilità intelligente: dai supercondensatori solidi per veicoli elettrici ad alte prestazioni a un robotaxi a guida autonoma che può essere utilizzato in una flotta pilotabile da remoto.
Particolare evidenza quest’anno all’interno del padiglione Italia sarà offerta al CleanTech, ovvero tecnologie per la sostenibilità ambientale: dalla produzione di energia in mobilità, con pannelli solari leggeri, portatili e pieghevoli, a un sistema di sensori che monitorano la presenza di gas inquinanti in ampie aree, dando anche la possibilità di prevenire l’espansione degli incendi; ma anche una soluzione IoT per abbattere i costi energetici di funzionamento dei macchinari industriali senza sostituirli, e una nuova tecnologia per la manifattura additiva che rende obsoleta la produzione massiva di componentistica. E ancora la salute, con tecnologie principalmente basate sull’IAI che supportano i medici in fase di anamnesi e diagnostica, o intervengono nella valutazione clinica nelle visite veterinarie, o ancora supportano i pazienti post-operatori a seguire una corretta riabilitazione.
Le 46 startup italiane al CES di Las Vegas 2025
Per questa edizione l’Italia è rappresentata da 46 startup, provenienti da 14 regioni. Tra le compagini più numerose quella della Regione Sardegna, che come nelle precedenti edizioni supporta la missione anche a livello istituzionale, così come la Regione Piemonte. Le regioni del Nord annoverano la maggioranza delle startup, ma il Sud è ben rappresentato, con imprese provenienti da Campania, Sicilia, Molise, Puglia e Calabria. Durante i quattro giorni della manifestazione, le startup avranno inoltre l’opportunità di presentarsi ai visitatori dell’Eureka Park attraverso sessioni di pitching pensate per massimizzare il loro impatto e favorire connessioni strategiche. Ecco chi sono e cosa fanno le 46 startup.
221e – Abano Terme (Padova)
221e è una pmi innovativa attiva nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di dispositivi elettronici indossabili, e più in generale di sistemi integrati per sensoristica applicata e applicazioni IoT.
Le sue piattaforme hardware e i suoi algoritmi di Sensor Fusion basati sull’intelligenza artificiale offrono un’eccezionale precisione e risultati costanti, garantendo al contempo significativi vantaggi in termini di costi. Dal 2012, forniscono soluzioni di rilevamento innovative per una vasta gamma di prodotti, tra cui dispositivi indossabili, attrezzature sportive e dispositivi industriali.
Le soluzioni tech di 221e facilitano il lavoro di data scientist, ricercatori, produttori, ingegneri e pionieri in tutto il mondo che si stanno aprendo con un nuovo approccio ai sensori indossabili. Si tratta di soluzioni quindi di sistemi embedded che sono sviluppate per dare risposte alle crescenti esigenze di manipolazione dei dati dal mondo IOT. Marco Signorelli è cofounder e CEO 221e. Sito web https://www.221e.com/
3dnextech – Livorno
3dnextech è una startup, specializzata nello sviluppo di tecnologie e prodotti per la manifattura digitale e additiva. 3dnextech ha scelto di avere sede in Italia, dove si svolgano tutte le fasi di ricerca, progettazione e produzione.
La missione è dare un contributo cruciale alla nuova rivoluzione tecnologica che cambierà il concetto di “produzione di massa” con quello di “personalizzazione di massa”. Il primo prodotto lanciato è il 3DFinisher, che realizza la nobilitazione di oggetti in ABS, ASA e acetato di cellulosa in modo veloce e affidabile. Con questo dispositivo, l’azienda mira a ottimizzare le fasi di post-produzione della stampa 3D e di altri processi di fabbricazione. L’ottima finitura fornita dal 3DFinisher rende gli oggetti impermeabili, lisci, più resistenti, lavabili e verniciabili. Queste proprietà aprono nuove possibilità di applicazione della stampa 3D in diversi settori industriali. Andrea Arienti è founder e CEO di 3dnextech. Sito web 3dnextech.com/
AI4IV – Amaro, Udine
AI4IV è una startup deep-tech fondata nel 2021 che opera nel campo della microelettronica avanzata. Obiettivo della startup è creare prodotti e servizi che risolvano le lacune degli attuali sistemi di visione dotati intelligenza artificiale con l’obiettivo di fornire “occhi artificiali”, ovvero dispositivi intelligenti al silicio basati su una tecnologia AI ispirata all’occhio umano e un’architettura visiva innovativa in grado di sfruttare sensori di terze parti per acquisire i dettagli dell’ambiente senza alcuna perdita di informazioni. I settori di applicazione sono guida autonoma, robotica, visione artificiale, sicurezza e sorveglianza, agricoltura e aerospaziale. Nel 2023 è stata premiata come migliore startup italiana al World AI Cannes Festival. Giampietro Tecchiolli è founder e CEO di AI4IV. Sito web https://www.ai4iv.com/
Apogeo Space – Brescia
Fondata nel 2015, Apogeo Space è un’azienda italiana che sviluppa picosatelliti che pesano meno di un chilogrammo. Questi piccoli dispositivi sono progettati per raccogliere e trasmettere dati, rendendo possibile una connessione continua tra il mondo terrestre e lo spazio. La loro dimensione ridotta non solo facilita il lancio, ma consente anche di creare costellazioni di satelliti che possono operare in sinergia, garantendo una copertura globale per l’Internet delle cose (IoT). La strategia dell’azienda si basa sulla creazione di una rete di picosatelliti che operano a un’altitudine di 590 chilometri. Questa rete permette di raccogliere dati in tempo reale da diverse fonti, come sensori ambientali e dispositivi agricoli. Con l’aumento previsto dei dispositivi connessi, che potrebbero raggiungere i 50 miliardi entro il 2030, Apogeo Space si posiziona come un attore chiave nel settore dell’IoT satellitare. Guido Parissenti è founder e CEO di Apogeo Space. Sito web http://www.apogeo.space/
Certy – Cagliari
Certy è un’azienda IT specializzata in servizi digitali per aziende e cybersecurity. Sin dalla sua fondazione, nel 2018, il suo scopo è stato quello di rendere internet un posto più sicuro. Per farlo, negli anni l’azienda ha attivato e sperimentato diversi servizi con l’obiettivo di tutelare le persone durante le compravendite e le prenotazioni online. Negli ultimi anni, il fulcro dell’attività è il Certy AI, un sistema di intelligenza artificiale che, tra le sue tante funzionalità, ha anche quella di riconoscere le truffe nei siti di annunci. Riccardo Sanna è cofounder e CEO di Certy. Sito web https://www.certy.me/
Coderblock – Palermo/Florida
Coderblock è la Metaverse SaaS Platform specializzata nella creazione di esperienze virtuali guidate dall’IA, permettendo ad aziende e creator di condividere e monetizzare i loro mondi immersivi. L’azienda è stata fondata nel 2015 a Palermo da Danilo Costa, oggi ha sede anche in Florida. La piattaforma lanciata appena un mese prima della pandemia, oggi è un metaverso online per nuove connessioni e opportunità di business: un mondo virtuale basato su blockchain dove creare il proprio avatar per vivere avventure in-game, lavorare, connettersi con altri utenti, acquistare e personalizzare terreni virtuali. E’ inoltre uno spazio di incontro dove i brand possono promuovere la loro attività utilizzando un nuovo canale di acquisizione in termini di lead generation e vendite. Danilo Costa è founder e CEO di Coderblock. Sito web https://coderblock.com
Èlevit – Bologna
Fondata nel 2021 a Bologna, Èlevit progetta, sviluppa e produce tastiere e pulsanti touch in vetro. Nel dettaglio l’azienda realizza vetri per tastiere, elettronica touch e interfacce utente complete, sia custom che di serie. Michele Aiello (CEO) e Riccardo Masi (CTO), i due soci fondatori, si sono incontrati all’Università studiando Ingegneria Elettronica. In parallelo agli studi Michele lavorava presso aziende nel settore del vetro e progettazione elettronica. Da questo insieme di competenze, Michele e Riccardo, iniziano a sviluppare sensori capacitivi applicati al vetro decorato digitalmente con ottimi risultati. Dopo lo sviluppo dei primi prototipi iniziano a testare il mercato, trovando una forte richiesta tecnologica che possa innovare le interfacce dei prodotti di consumo. Il loro forte desiderio di affrontare nuove sfide e il talento dedicato a portare innovazione in settori tecnici e industriali, hanno portato allo sviluppo del progetto fino a diventare azienda, èlevit. Sito web https://www.elevit-ui.com/
EMC Gems – Tavagnacco (Udine)
MC Gems nasce nel marzo 2021 come startup dell’Università di Udine. Tutti i software dell’azienda sono il risultato del trasferimento tecnologico della ricerca scientifica di base in matematica (analisi numerica e calcolo scientifico) e fisica computazionale svolta presso l’EMCLab (Electromagnetic compatibility, advanced simulation and applied electromagnetics laboratory) dell’Università di Udine. EMC Gems nello specifico si occupa di elettromagnetismo computazionale. Azienda esperts nella prototipazione virtuale al computer risolvendo problemi di elettrostatica, magnetostatica, conduzione di corrente stazionaria, correnti parassite o induzione magnetica o magneto-quasistatica, elettro-quasistatica, problemi full-Maxwell), problemi multifisici (nanoelettronica, MEMS, modellazione di celle a combustibile), bioelettromagnetismo, biosensori lab-on-a-chip, sensori elettromagnetici, problemi inversi, topologia computazionale e analisi topologica dei dati. Ruben Specogna è cofounder e CEO di EMC Gems. Sito web https://www.emcgems.com/it
Enphos – Verona
Enphos è un’azienda che ha come missione lo sviluppo della sostenibilità e della circolarità nel mondo dell’energia tramite innovazione tecnologica nel campo delle soluzioni per idrogeno verde e dei sistemi bionici e ibridi. Enphos deriva dal greco enérgeia e phos e quindi Energia/Attività & Luce/Verità o in senso più generale Energia Pura e ha prevalentemente come oggetto la progettazione/produzione/vendita di Sistemi e Soluzioni che vertono attorno all’Idrogeno Verde come Vettore Energetico nel campo dei servizi, dell’energia, della mobilità e delle comunità. Più nel dettaglio, l’azienda ha sviluppato elettrolizzatori ad alta efficienza per la generazione di idrogeno verde e sistemi per la fotosintesi artificiale per la produzione di idrogeno bianco. Questa realtà ha inoltre sviluppato un sistema per lo stoccaggio dell’energia. Luigi Migliorini è socio fondatore di Enphos. Sito web https://enphos.com/
Eye2Drive – Carrara
Fondata nel progetta soluzioni innovative di imaging digitale. La sua missione è innovare il campo dei semiconduttori con soluzioni che risolvano problemi legati alla qualità delle immagini, con applicazioni anche nel campo sempre più strategico della navigazione autonoma, sfruttando la capacità del loro sensore di adattarsi dinamicamente alle condizioni di luce variabili, dall’automotive alla logistica. Il percorso di Eye2Drive ha radici profonde: è nato infatti come evoluzione di un progetto di ricerca avviato da Monica Vatteroni, ingegnere elettronico con PhD in Fisica e 20 anni di esperienza nella progettazione VLSI di sensori di immagine CMOS sviluppati da un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’obiettivo iniziale di creare nuovi sensori per l’endoscopia. Tuttavia, la necessità di affrontare problemi legati alla variabilità della luce ha portato l’azienda a concentrarsi su mercati più ampi come l’automotive e il settore industriale. Eye2Drive ha chiuso di recente un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di ampliare le sue soluzioni tecnologiche e affermarsi in nuovi mercati. Monica Vatteroni è co-fondatrice e CEO di EYE2DRIVE. Sito web https://www.eye2drive.com/
Friendz – Milano
Fondata nel 2015, Friendz è un’app che semplifica la gestione delle campagne di user generated content (UGC) e favorisce il community engagement per i brand. Nel dettaglio la startup crea delle campagne di social media marketing e chiede ai suoi utenti di realizzare delle immagini per pubblicizzarle. In cambio offre agli iscritti dei crediti accumulabili nel tempo con cui ogni singolo individuo potrà acquistare altri prodotti sul mercato gratuitamente. Con questa piattaforma gli utenti hanno la possibilità di guadagnare divertendosi, semplicemente facendo ciò che già sono abituati a fare, ovvero generare contenuti sui social e scattare foto. Le aziende, invece, hanno a disposizione uno strumento che consente loro di entrare in contatto con i consumatori in un modo più spontaneo, naturale e divertente. Selfie, foto di cibo, libri, natura, sport, qualsiasi cosa diventa brand. Cecilia Nostro, Daniele Scaglia e Alessandro Cadoni sono co-fondatrori di Friendz. Sito web https://xistem.friendz.io/
Ganiga – Pisa
Fondata nel 2021 Ganiga è una startup innovativa che ha brevettato e inventato un cestino smart nato dal recupero dei materiali delle pale eoliche dismesse da Enel Green Power. L’open innovation si integra così con l’economia circolare. Differenzia in autonomia i suoi rifiuti grazie all’AI, crea statistiche e dati su sprechi e tipologie di rifiuti, permettendo l’avviso e la pianificazione di un percorso ottimizzato di svuotamento dei cestini. Così vengono ridotti i costi del personale impiegato, oltre a ridurre l’inquinamento richiesto per la raccolta. L’AI permette così la riduzione di costi, oltre a migliorare la qualità della raccolta differenziata, che si traduce in importanti incentivi e premi, che possono essere utilizzati per recuperare l’investimento iniziale. La sua app permette di individuare i cestini vicini e di ricevere un cashback da spendere presso i partner affiliati. Nicolas Zeoli è cofounder e CEO di Ganiga. Sito web https://ganiga.ai/
GeniAi – Bolzano
Fondanta a Bolzano nel 2024, GeniAi è una startup innovativa focalizzata sullo sviluppo di soluzioni avanzate di analisi dei dati. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende, pubbliche amministrazioni e organizzazioni complesse a gestire e interpretare grandi quantità di dati, trasformandoli in informazioni strategiche facilmente accessibili a tutti. David Locatelli è co-founder e CEO di GeniAi. Sito web https://geniai.it/
Icarus – Cagliari
Icarus è una startup innovativa fondata nel 2023, specializzata nell’offrire supporto medico continuo e personalizzato tramite un’intelligenza artificiale avanzata. La nostra missione è migliorare la qualità della vita dei pazienti post-diagnosi e post-intervento, riducendo i costi sanitari e garantendo assistenza h24. Icarus educa i pazienti su come gestire le loro patologie croniche, migliorando così l’aderenza alle terapie e i risultati clinici. Il servizio di Icarus è rivolto a cliniche, ospedali e fornitori di assistenza sanitaria. È ideale per strutture che necessitano di soluzioni innovative per il monitoraggio continuo dei pazienti, e che vogliono offrire una proposizione di valore come nessun’altro sul mercato. Inoltre queste strutture beneficiano di una riduzione dei costi del personale impegnato nel follow-up dei pazienti. Salvatore Franzese è co-founder e CEO di Icarus. Sito web https://icarustechnology.it/
In Quattro – Roma
Fondata nel 2018 In Quattro sviluppa soluzioni brevettate di raffreddamento a flusso pompato bifase per l’elettronica ad alta potenza, migliorando l’efficienza energetica e l’affidabilità, riducendo al contempo i flussi e il consumo energetico. Le applicazioni includono computer high-end, server, data center, veicoli elettrici e sistemi aerospaziali. Incubata all’interno dell’ESA – Business Incubator Center di Roma, l’azienda a dicembre 2024 ha lanciato il suo prodotto di punta EvaCooling, pioniere della gestione termica avanzata, specializzato in soluzioni di raffreddamento a liquido bifase all’avanguardia per l’elaborazione ad alte prestazioni e l’elettronica di potenza. Questa tecnologia rappresenta un salto quantico nell’efficienza di raffreddamento, consentendo una potenza di calcolo senza precedenti per sistemi di AI e di elaborazione ad alte prestazioni. Sfruttando i principi del raffreddamento a liquido evaporativo, l’azienda ha sviluppato soluzioni di gestione termica che massimizzano le prestazioni riducendo al minimo il consumo energetico. Giuseppe Zummo è cofondatore di In Quattro. Sito web https://www.in-quattro.com/
Innova – Messina
Innova è un’azienda specializzata in Digital Transformation, con un focus su Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. La sua missione è trasformare le sfide digitali in opportunità fornendo soluzioni su misura che automatizzano i processi, migliorano l’esperienza del cliente e garantiscono la sicurezza dei dati. Nello specifico supporta le aziende nel loro percorso di innovazione, promuovendo una trasformazione culturale e organizzativa che promuova agilità e crescita sostenibile. Le soluzioni offerte mirano a sbloccare il pieno potenziale digitale delle aziende, garantendo un futuro sicuro e innovativo in grado di affrontare le sfide dell’era tecnologica moderna. Giuseppe Giorgianni è founder e CEO di Innova. Sito web https://www.innovame.it/
Kintana – San Mauro Torinese – Torino
Kintana, spin-off del Gruppo Pea, fondato nel 2022 a San Mauro Torinese da Gianluca Aprile per rendere smart i prodotti fisici di migliaia di aziende italiane e internazionali. Lo scopo è creare esperienze phygital interattive per migliorare engagement, storytelling, gestione dei dati. Nel 2023 l’azienda ha creato una tata phygital che offre ai genitori strumenti avanzati di supervisione per l’assistenza e l’apprendimento dei bambini, basati sul programma comportamentale della token economy che si integrano con i sistemi di smart home. La sua AI progetta insieme al bambino contenuti educativi interattivi e personalizzati. Gianluca Aprile è CEO di Kintana. Sito web https://www.kintana.it/
Laika – Torino
Fondata nel 2022 Laika Veterinary Copilot è un software di intelligenza artificiale sviluppato da Aitem Solutions per la medicina veterinaria, pensato per supportare ogni fase del processo clinico. Laika offre assistenza dalla raccolta anamnestica alla scelta della terapia, analizzando dati e suggerendo diagnosi differenziali per la cura e il benessere di cani e gatti. Non sostituisce il giudizio clinico, ma lo facilita, riducendo lo stress e migliorando l’efficacia decisionale. Massimiliano Melis è fondatore e COO di Laika. Sito web https://laika.aitemsolutions.com/home
Levante – Milano
Fondata nel 2020, Levante realizza pannelli leggeri e resistenti in fibra di carbonio riciclata. Questi pannelli fotovoltaici si ispirano agli origami: sono pieghevoli, facili da trasportare ovunque, anche in viaggio, e sono realizzati in fibra di carbonio recuperato dagli scarti delle auto sportive. I pannelli possono inoltre essere rigenerati e recuperati, occupano pochissimo spazio quando sono chiusi, ma raggiungono il 70% in più di efficienza energetica rispetto ai normali pannelli quando sono aperti. Fra le applicazioni possibili di questa tecnologia, oltre alla sostenibilità dei viaggi, c’è anche la fornitura di energia nelle zone remote e in via di sviluppo, dove la normale rete di distribuzione fatica ad arrivare. Sara Plaga (CEO) e Kim Joar Myklebust sono i fondatori di Levante. Sito web https://www.levante.eco/
Lieu.city – Cagliari
Creata nel 2021, Lieu.city è una prima piattaforma social VR che consente di visitare ambienti espositivi in realtà virtuale, senza il bisogno di app o complesse tecnologie. Ospita esposizioni ed eventi d’arte, come mostre museali o di gallerie, premi per artisti, fiere e molto altro. La piattaforma permette di interagire con i partecipanti o con gli organizzatori degli eventi in tempo reale tramite chat. Inoltre, permette di navigare lo spazio virtuale attraverso la creazione del proprio avatar. LIEU.City si adatta perfettamente a tutti i dispositivi: pc, tablet, smartphone, smart tv e visori VR. Deodato Salafia è fondatore di Lieu.city. Sito web https://lieu.city/
Mathclick – Pisa
Mathclick è una startup innovativa nata a Pisa nel 2020 con lo scopo di produrre software innovativi, basati su intelligenza artificiale, nel campo della Blue Economy. Più in dettaglio, si occupa della applicazione AI alla sensoristica remota, e della progettazione e costruzione di apparati innovativi per la raccolta di dati da siti remoti. Mathclick ha sviluppato Dissense, un sensore che rileva le proprietà chimiche dell’acqua, come il pH, la concentrazione di ossigeno e di CO2, la temperatura e altri parametri utili in contesti agricoli o industriali, che vengono poi rielaborati in cloud con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Sito web http://www.mathclick.ai/
MIA – Taranto
Sviluppato da Asymmetrica, MIA – Mirror Interactive Assistant è un dispositivo per il monitoraggio visivo della salute, che rileva parametri vitali e stati emotivi, fornendo consigli, promemoria, e inviando feedback al personale medico di riferimento. Asymmetrica è una startup innovativa la cui attività principale è l’ideazione, progettazione e sviluppo di nuovi sistemi elettronici ed informatici nei settori Internet of Things (IoT), Smart City, Smart Building, Smart Industry e Smart Agriculture. Marco Capani è CEO di Asymmetrica. Sito web http://www.asymmetrica.it
Novac – Modena
Novac è nata nel 2020 come spin-off dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del percorso imprenditoriale Training for Automotive Companies Creations della facoltà di Ingegneria. La startup sviluppa supercondensatori ad alta potenza con tempi di ricarica rapidi, ideali per gestire picchi di energia e prolungare la vita delle batterie. Questa tecnologia trova applicazioni in hypercar elettriche, settore aerospaziale, imbarcazioni elettriche, monopattini, e-bike, scooter e droni, con un mercato stimato a 2,4 miliardi di euro. Ad aprile 2022 ha completato il suo primo round pre-seed dal valore di 412mila euro. Matteo Bertocchi è cofondatore è CEO di Novac. Sito web https://www.novacsupercap.com/
Planybuild – Roma
Planybuild è il nuovo software gestionale sviluppato da GeckoWay S.r.l. per migliorare e semplificare il lavoro del settore AEC. Nel dettaglio si tratta di una piattaforma che consente a costruttori, architetti e clienti finali di visualizzare i progetti edilizi prima della loro realizzazione, grazie alla mixed reality. Gli utenti possono personalizzare ogni aspetto del progetto, dalla struttura agli arredi, semplicemente interagendo con gli elementi virtuali. Inoltre, l’applicazione si integra direttamente con una piattaforma di gestione dei progetti, rendendo il lavoro rapido e semplice sia per i professionisti che per i clienti. La piattaforma è in grado di adattarsi ai processi aziendali dell’utilizzatore grazie al suo motore di design di workflow che offre un monitoraggio completo delle lavorazioni. Sito web https://www.planybuild.com
PopulaRise- Varese
Fondata nel 2021, PopulaRise è una piattaforma che connette brand e community di creator per realizzare contenuti generati dagli utenti su richiesta. Oltre alla creazione di campagne, PopulaRise offre servizi come la UGC Event House, per organizzare eventi che valorizzano i contenuti prodotti dai creator, aiutando i brand a costruire connessioni autentiche e potenziando il coinvolgimento del pubblico. Andrea Croce è fondatore e CEO di PopulaRise. Sito web http://www.popularise.it
Proke – Padova
Nata nel 2021 da Roberta Ostellari e Paola Griggio (madre e figlia), Proke ha sviluppato una tecnologia innovativa per prendere misure sartoriali accurate da remoto. Utilizzando una tuta sensorizzata e un’applicazione per smartphone, il sistema rileva con precisione le proporzioni del corpo, consentendo la realizzazione di abiti su misura senza la necessità di incontri fisici. Centottanta secondi per prendere, con la massima precisione, le misure del corpo in qualunque posto. Da casa, dall’ufficio, da un negozio: basta indossare lo speciale dispositivo di misura indossabile, la tuta Proke, scaricare un’app e le misure sono prese. Sito web https://proke.app/
Radoff – Sassari
Fondata nel 2018, con sede a Calangianus (in provincia di Sassari) e Bologna, Radoff studia soluzioni per ridurre l’inquinamento indoor. Missione dell’azienda è quella di realizzare dispositivi smart ed efficaci in grado di abbattere il gas Radon e gli altri principali inquinanti indoor che vengono respirati quotidianamente nelle private abitazioni, sui luoghi di lavoro, negli edifici pubblici come scuole, ospedali. Nel dettaglio, Radoff Life monitora i livelli di gas radon nell’ambiente e avvia un’azione di bonifica automatica non appena diventano critici. Vengono eliminati anche composti organici volatili e polveri sottili che, legandosi con le particelle di radon, aumentano i rischi per la salute anche a basse concentrazioni. Domenico Cassitta è fondatore e Ceo di Radoff. Sito web https://radoff.life/
Rem Montenapoleone – Brescia
Nata nel 2019 l’azienda progetta e produce in Italia gioielli etici, sostenibili, dotati di diverse funzionalità avanzate afferenti alle tecnologie 4.0. nello specifico Rem crea gioielli artigianali smart in grado di conservare file digitali come messaggi, foto e video accessibili via smartphone. Per accedere ai ricordi digitali basta avvicinare uno smartphone al gioiello e i contenuti appaiono sul proprio telefono. Le linee di Rem sono tre e comprendono i bracciali per uomo e donna, e il ciondolo-collana. Le pietre usate per comporli invece sono il diamante, l’occhio di falco, la madreperla, la malachite, il lapislazzulo, l’opale rosa e il turchese. Il microchip può ospitare quattro contenuti: nome del gioiello o del destinatario del regalo, dedica, fotografia e video. Nicola Rossi è il fondatore di Rem Montenapoleone. Sito web https://rem-montenapoleone.com/
SeismicGuard – Sassari
Sviluppato da NowTech Solutions, SeismicGuard è un sistema di monitoraggio sismico che connette numerose stazioni di rilevamento a un sistema di allerta finalizzato al contenimento del danno legato a un terremoto. Il software di analisi dei dati è sviluppato in modo da identificare in modo preciso i reali eventi sismici limitando i casi di falsi allarmi. Sito web https://www.seismicguard.net/it/
Sensor ID – Campobasso
Dalla collaborazione di un giovane team di ingegneri molisani formatisi all’Università di Pisa, nasce Sensor ID con l’obiettivo è ideare, progettare e sviluppare dispositivi RFID per l’Internet of Things. Sensor ID realizza sistemi IoT basati su moduli di comunicazione wireless avanzati che trovano applicazioni nell’efficientamento energetico, nello smaltimento dei rifiuti, nei processi industriali e molti altri settori. Alfredo Salvatore (CEO) e Cosimo Salvatore (CTO) sono i fondatori di Sensor ID. Sito web https://www.sensorid.it/
Sly – Santa Caterina dello Ionio – Catanzaro
Nel mese di febbraio 2023 Kseniya Lenarciak e il marito Max, insieme all’amico Davide De Marchi fondano Sly a Santa Caterina dello Ionio in Calabria. Sly è una piattaforma di rilevamento che digitalizza le molecole dell’aria per il monitoraggio di incendi boschivi e fughe di gas inquinanti, offrendo soluzioni a infrastrutture critiche. Si tratta di una sofisticata tecnologia composta da un sensore (a forma di pigna), da posizionare in una foresta o area a rischio, in grado di identificare precocemente la fase iniziale di un incendio (o di una fuga di gas) in modo selettivo, e segnalarlo alle autorità competenti. Grazie alla piattaforma AI Treeage e a un sistema di sensori IoT e rilevatori di gas, possono essere monitorate vaste aree riducendo le emissioni inquinanti e prevenendo incendi in zone naturali. Sito web https://www.sly.eco/
SnapAll – Mantova
Creato nel 2024 da Timelapselab, azienda mantovana guidata da Damiano Bauce che si occupa del monitoraggio dei siti di costruzione a livello globale, SnapAll è un software intelligente di monitoraggio dei cantieri in tempo reale che semplifica l’implementazione di tecnologie dell’industria 4.0 rendendole accessibili a proprietari di case, imprese edili e investitori immobiliari. La piattaforma si integra con qualsiasi telecamera esistente connessa a Internet, consentendo una supervisione del progetto direttamente dal proprio smartphone attraverso timelapse automatici e report intelligenti. Sito web https://snapall.io/
SpaceVerse – Torino
ha realizzato un’interfaccia AI in grado di interpretare gli stati emotivi delle persone grazie al riconoscimento facciale e vocale. Lo scopo della tecnologia è ridurre l’errore umano addestrando i sistemi predittivi usati nei più diversi contesti a prevedere non solo le azioni compiute dalle persone analiticamente, ma anche quelle più emotive e irrazionali. Nel dettaglio, si tratta di un sistema empatico di AI capace di comprendere l’utente e rilevare tempestivamente anomalie, tramite la sua capacità empatica, basata sull’intelligenza emotiva. Una volta individuato il problema, lo risolve con diversi gradi di autonomia. Maria Bruna Moscatelli è fondatrice e CEO di SpaceVerse. Sito web https://www.spaceverse-ai.com/
The Thinking Clouds – Benevento
Sviluppata da The Thinking Clouds, Eidelon è una piattaforma che utilizza robot interattivi per creare esperienze didattiche immersive all’interno dei musei. Eidelon è un progetto che punta a ridisegnare il rapporto tra cultura e tecnologia, introducendo avatar virtuali in grado di dialogare con i visitatori in linguaggio naturale. Questi robot, installati su supporti mobili, non solo rispondono alle domande dei visitatori, ma li accompagnano lungo il percorso museale, creando una connessione unica e coinvolgente con l’opera d’arte e il contesto culturale. The Thinking Clouds è una startup innovativa con sede a Benevento che sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate per il settore culturale e turistico. Livio Ascione è il fondatore di The Thinking Clouds. Sito web http://www.thethinkingclouds.com
Tinental – Modena
Fondata nel 2019 a Bastiglia in provincia di Modena, Tinental offre soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei macchinari industriali attraverso regolazioni in tempo reale. Utilizza soluzioni IA e IoT brevettate, riduce del 60% i consumi senza rendere necessario l’aggiornamento degli impianti. Il modello Energy-as-a-Service elimina i costi iniziali e offre una soluzione plug-and-play. Elin Flyger è cofondatrice e CEO di Tinental. Sito web https://www.tinental.com/
TokNox – Milano
TokNox è una piattaforma di tokenizzazione per autenticare, gestire e archiviare file digitali. La piattaforma si adatta a qualsiasi esigenza, offrendo la possibilità di creare applicazioni white-label customizzate integrabili come API o offerte come SaaS. TokNox mira ad affrontare non solo i tradizionali processi di tokenizzazione, ma anche a esplorare il mercato dei RWA (Real World Asset), fornendo uno strumento efficace per la rappresentazione su token di una vasta gamma di asset digitali. Il mercato globale delle firme digitali, in cui TokNox si inserisce, è stimato in crescita annuale del 20,8% (CAGR) dal 2024 al 2033 (futuremarketinsights.com), mentre il mercato della tokenizzazione dei Real World Assets è stimato raggiunga un valore globale superiore ai 10 Trilioni di Dollari entro il 2030 (Statista). Alessandro Brigato è fondatore e CEO di TokNox. Sito web www.toknox.com
ToMove – Torino
TOC è un servizio di mobilità intelligente sviluppato da ToMove che può operare sia come robotaxi autonomo che come veicolo operato da remoto, in grado di svolgere una moltitudine di servizi. Andrea Strippoli è fondatore e CEO di ToMove. Sito web https://tomove.tech/
Travel Verse – Varese
Jolly è un virtual concierge sviluppato da Travel Verse basato su un computer IoT con AI generativa integrata che funge da server per gestire una rete di dispositivi e interfacciarsi con gli ospiti senza essere connesso a Internet, e quindi senza esporsi a minacce informatiche. Travel Verse è una startup fondata nel 2023 che realizza esperienze creative per l’industria del turismo con l’uso di Blockchain, Digital twin, Intelligenza Artificiale, Realtà virtuale e aumentata, Internet of things (IoT). È stata co-fondata da Federico Lima nel 2023 a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Sito web https://www.travelverse.it/
Truesense – Milano
Fondata nel 20231, Truesense sviluppa software AI per sensori UWB alla base di diversi dispositivi IoT. I sensori UWB offrono performance elevate e consumi più efficienti, in contesti d’uso che vanno dal monitoraggio di persone che ricevono assistenza domestica, al tracciamento dei veicoli. Armando Caltabiano è cofondatore e CEO di Truesense. Sito web https://www.truesense.it/en/
TUC – Torino
TUC.technology è una soluzione sviluppata dalla startup TUC, fondata nel 2020 a Torino da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina e incubata in I3P, che punta a rivoluzionare e re-inventare il concetto di veicolo grazie alla razionalizzazione e all’efficientamento delle componenti elettroniche. Il sistema abilita digitalizzazione, personalizzazione e modularità delle auto. Questo sistema innovativo permette di integrare funzionalità personalizzabili nei mezzi di trasporto, offrendo una nuova soluzione modulare per la mobilità intelligente. Ludovico Campana è cofondatore e CEO di TUC. Technology. Sito web http://www.tuc.technology
Viber Alert – Palermo
Fondata a giugno 2023 ha sviluppato una seduta per motocicli in grado di fornire informazioni e feedback al motociclista attraverso la vibrazione, permettendo di mantenere gli occhi sulla strada. Sito web https://www.viberalert.com/
Viralba – Milano
Viralba è una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende, i creatori di contenuti e le agenzie a migliorare le loro operazioni e ottenere feedback qualitativi e quantitativi sulle campagne di marketing in corso intervenendo in qualsiasi momento tramite informazioni fornite dall’AI, consentendo quindi interventi basati sui dati. Prodotto di punta EOS, con cui le aziende possono utilizzare algoritmi AI pre-costruiti, come l’Analisi del Sentimento, l’Analisi delle Emozioni e la Rilevazione degli Argomenti per automatizzare le loro strategie commerciali, migliorare le operazioni e sapere esattamente di cosa parlano i loro utenti, cosa hanno apprezzato e cosa non hanno apprezzato dei loro contenuti. Sito web https://ces25viralba.linkalab-cloud.com/
Volumio – Firenze
Fondata nel 2023 ha sviluppato CORRD, un assistente audio basato sull’AI che attinge a tutti i cataloghi musicali di cui si ha sottoscritto un abbonamento per curare e creare playlist audio personalizzate che mettono assieme musica, podcast e notizie. Sito web https://volumio.com/
WiData – Sassari
WiData, fondata a Sassari da Marco Uras nel 2020, ha sviluppato la soluzione Xplore che utilizza la tecnologia Wi-Fi per monitorare in tempo reale i flussi di persone ed i parametri ambientali, contribuendo a creare ambienti urbani più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale. I dati raccolti sono cruciali per ottimizzare la rete di trasporti pubblici, prevedere e mitigare il fenomeno delle isole di calore urbane ed ottimizzare l’efficienza generale dei servizi cittadini, rendendo le città dei luoghi più vivibili ed accessibili. Sito web https://widata.cloud/
WhoTeach – Milano
Fondata nel 2015, WhoTeach è una piattaforma intelligente di digital learning per la formazione aziendale. Grazie all’AI supporta i facilitatori nella creazione dei materiali formativi e nel recuperare le migliori risorse didattiche. In pochi minuti è possibile realizzare contenuti formativi completi di script delle lezioni, slide, mappe concettuali e attività formative. WhoTeach nasce dalla tesi di dottorato in informatica del CEO Francesco Epifania, con l’ambizione di creare uno strumento innovativo in grado di rivoluzionare il mondo dell’e-learning tramite un social network intelligente per stimolare l’insegnamento dell’ imprenditorialità nel sistema educativo europeo. Sito web https://www.whoteach.it/
Zephorum – Cagliari

Fondata nel 2022, Zephorum è una startup legal tech che offre sia servizi di recupero delle informazioni presenti sul web legate a una persona cara defunta, sia una piattaforma per organizzare i contenuti recuperati, archiviandoli in modo sicuro e rendendoli disponibili pubblicamente per la commemorazione. Giulia Salis Nioi è fondatrice e CEO di Zephorum. Sito web https://webetery.zephorum.com/it-it/home-1
Fonte: www.repubblica.it


Tintin presto adattato a tutte le salse in serie e film? Il famoso personaggio dei fumetti può, dal 1° gennaio 2025, essere copiato, condiviso, riprodotto o adattato negli Stati Uniti, paese in cui la sua versione del 1929 è entrata nel pubblico dominio. Ma questo non è il caso in Francia e in Europa.
Tintin partirà presto per nuove avventure, lontano da Milou e dal capitano Haddock, e soprattutto lontano dai loro diritti d’autore? In teoria sì, perché da quasi ventiquattro ore, il reporter belga è entrato, insieme ad altri, nel pubblico dominio oltreoceano. Le prime versioni di Tintin – e incidentalmente di Popeye – potranno ora essere riprodotte su gadget o utilizzate negli Stati Uniti in fumetti, film o serie, senza dover passare per il permesso – da richiedere ai diritti d’autore – e soprattutto senza dover pagare una tassa.
Ma questo non si applica in Francia e in Europa, dove le leggi che proteggono i fumetti, libri, canzoni, film e quadri dopo la morte del loro autore differiscono. Negli Stati Uniti, la legislazione sul copyright si applica fino a 95 anni dopo la pubblicazione delle opere, per le opere pubblicate prima del 1978. Ora Tintin au pays des Soviets, il primissimo album di Hergé che racconta le avventure del reporter ai tempi dell’URSS, è stato pubblicato nel 1929. Anche la prima versione di Popeye entra nel pubblico dominio in quel paese.
In teoria, questi due personaggi – nelle loro prime versioni – possono quindi essere liberamente copiati, condivisi, riprodotti o adattati oltreoceano dal 1° gennaio 2025, ha confermato il centro di studio del pubblico dominio della facoltà di diritto dell’università di Duke, nella Carolina del Nord. L’ente pubblica ogni anno un elenco dei numerosi nuovi personaggi o opere libere da diritti.
Tintin protetto in Francia per altri 30 anni?
Ma questo si applica solo agli Stati Uniti, e non in Francia – e in Europa. In Francia, le opere sono protette per la vita dell’autore, e per 70 anni dopo la sua morte. L’autore belga Hergé è deceduto nel 1983: la protezione del diritto d’autore dei suoi fumetti si applicherà quindi fino al 2054, quindi ben oltre gli Stati Uniti.
L’ingresso nel campo del pubblico dominio essendo limitato geograficamente, è difficile immaginare un regista o un autore lanciarsi in una nuova adattamento di Tintin sapendo che non potrà distribuirlo in Europa. Senza contare che i diritti d’autore potranno continuare, dopo questa data, a opporsi ad alcune utilizzazioni delle opere in Francia, facendo valere “il diritto morale”, una prerogativa che sembra non esistere oltreoceano.
Da leggere anche: Diritto d’autore: a che punto siamo nella battaglia tra creatori e artisti e i programmatori IA?
Tintin potrebbe quindi per il momento sfuggire al destino dei personaggi recentemente entrati nel pubblico dominio: quello di suscitare un’ondata di film horror, come Winnie the Pooh e Topolino, che hanno rispettivamente perso la loro protezione del copyright nel 2023 e nel 2024. Ma sarà possibile scoprire presto una versione spaventosa di Popeye che, sebbene sia entrata appena nel pubblico dominio, non sembra più protetta dal copyright (americano) da diversi anni.
Popeye, nuova star dei film horror?
Come spiega il centro di studio del pubblico dominio della facoltà di diritto dell’università di Duke sul suo sito, il suo autore americano Buck Rogers e i suoi diritti d’autore evidentemente non avrebbero rinnovato il copyright nel paese.
Contrariamente alla Francia dove l’autore non ha bisogno di presentare una domanda presso un registro, i creatori devono fare una richiesta di copyright per beneficiare della protezione del diritto d’autore oltreoceano. E dovevano rinnovarla dopo un certo numero di anni, per le opere pubblicate prima del 1978, cosa che non è stata fatta per Popeye, secondo il sito. Risultato: tre film horror con un Popeye più che spaventoso sono già in preparazione, secondo il sito Comic Book Movie,.
Fonte: www.01net.com


Notizie della Settimana: Natale porta cambiamenti nel mondo della tecnologia
Durante la settimana natalizia, il ritmo del mondo tecnologico rallenta, ma non mancano comunque eventi significativi che vale la pena sottolineare. Ecco le principali notizie:
Apple ritira alcuni modelli di iPhone dal mercato francese
Apple ha deciso di ritirare dal mercato francese alcuni dei suoi modelli di iPhone. La decisione sembra essere legata a questioni regolamentari o strategiche, ma l’azienda non ha rilasciato molti dettagli a riguardo. Questo passo potrebbe segnare un cambiamento importante nella strategia di Apple in Europa.
Sconfitta legale per ARM contro Qualcomm
Una battaglia legale tra giganti della tecnologia ha visto ARM perdere una causa contro Qualcomm. Questa sconfitta potrebbe avere ripercussioni sull’industria dei semiconduttori e sulle collaborazioni tra le due aziende. Resta da vedere come ARM affronterà questa battuta d’arresto.
ChatPlus: il prezzo della nuova versione sarà elevato
Infine, una notizia che riguarda l’intelligenza artificiale: il costo della prossima versione di ChatPlusItalia sembra destinato a salire in modo significativo. Questo potrebbe rappresentare un ostacolo per molti utenti e aziende che si affidano all’IA per il lavoro quotidiano, ma potrebbe anche introdurre funzionalità innovative che giustificano il prezzo.
Queste notizie ci ricordano che, anche durante le festività, il settore tecnologico continua a evolversi e a influenzare la nostra vita quotidiana.

Fonte: www.frandroid.com

La Ricerca ChatPlusitalia Manipolabile
Annunciato il 31 ottobre e disponibile per tutti gli utenti dal 16 dicembre, ChatPlus ha fatto molto parlare di sé nel mondo della tecnologia. Questa innovazione nell’intelligenza artificiale ha attirato l’attenzione non solo per le sue potenzialità ma anche per le implicazioni etiche e le preoccupazioni riguardanti la manipolabilità dei suoi risultati.
Cos’è ChatPlus?
ChatPlusitalia è un modello di linguaggio avanzato sviluppato da OpenAIitalia, che utilizza l’apprendimento automatico per generare testo in modo simile a un essere umano. È stato progettato per rispondere a domande, fornire informazioni dettagliate e persino mantenere conversazioni complesse su una vasta gamma di argomenti.
La Manipolabilità: Un Problema Reale?
Con l’arrivo di ChatPlus, la comunità scientifica e gli esperti di etica tecnologica hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla possibilità che gli utenti possano manipolare il modello per ottenere risposte distorte o fuorvianti. Questo è particolarmente allarmante in un’epoca in cui la disinformazione può diffondersi rapidamente attraverso i social media.
Il Ruolo della Comunità e degli Utenti
La responsabilità di utilizzare ChatPlus in modo etico ricade su ogni utente. OpenAI ha implementato misure di sicurezza per limitare l’abuso del sistema, ma è fondamentale che gli utenti esercitino un giudizio critico e non si affidino completamente alle risposte generate. La formazione continua degli utenti sull’uso corretto di tali tecnologie è essenziale.
Implicazioni per il Futuro
Con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, la nostra società dovrà affrontare nuove sfide etiche e sociali. L’accessibilità di strumenti come ChatPlus potrebbe fornire vantaggi significativi in vari settori, dai servizi al cliente alla ricerca accademica. Tuttavia, può anche portare a situazioni problematiche se non gestito correttamente.
Conclusione

La manipolabilità di ChatPlus è una questione complessa che richiede un dialogo aperto tra sviluppatori, esperti di etica e utenti. Con la giusta educazione e una comprensione delle potenzialità e dei limiti dell’IA, possiamo lavorare insieme per garantire che questi strumenti vengano utilizzati in modo sicuro e responsabile.
Fonte www.lemondeinformatique.fr
