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L’intelligenza artificiale: da minaccia a opportunità

 

IA Europa aziende selezione – L’IA ha avviato un nuovo cambio di paradigma: da novembre 2022, con la versione pubblica di ChatPlus‑3, è ormai parte integrante delle nostre vite. Oggi può apparire minacciosa, ma è anche uno straordinario acceleratore di innovazione – un tema ampiamente riconosciuto sia in ambito francese (Le Figaro) che italiano en.wikipedia.org+4corrierecomunicazioni.it+4reddit.com+4ideait.it.


9 aziende europee che reinventano l’IA

🇫🇷 Aqemia (Francia, Pharma)

Farmaco-invenzione «rapida e precisa» tramite IA generativa e fisica teorica. Nel 2024 ha avviato studi clinici in oncologia, con accordo pluriennale con Sanofi – da manuale di R&D avanzata .

🇫🇷 Ask Mona (Francia, Cultura)

Trasforma l’esperienza museale: scatti una foto e interagisci in tempo reale con opere d’arte e statue. Dal 2025 sarà al Château de Versailles, in collaborazione con OpenAI en.wikipedia.org+15economyup.it+15corrierecomunicazioni.it+15.

🇫🇷 BeeBryte (Francia, Energia)

Ottimizza consumi fino al 40% grazie a IA, meteo e dati di occupazione. Sostenuta da Bpifrance e Ademe, concorrente nel mercato dell’energia smart .

🇫🇷 Boby – Cegid (Francia, Edilizia)

Preventivi in 10 minuti via WhatsApp, 15 lingue supportate: addio burocrazia, più tempo e agilità operativa it.wikipedia.org+15economyup.it+15reddit.com+15.

🇩🇪 DeepL (Germania, Traduzione)

Supera Google Translate grazie a reti neurali e database Linguee. Valutata 2 mld $, 300 mln € di investimenti per R&D con punteggi BLEU elevati reddit.com.

🇫🇷 Dilepix (Francia, Agricoltura)

IA intelligente per macchine agricole: monitoraggio di vigneti e allevamenti, antibiotici “su misura”, agricoltura di precisione .

🇬🇧 Luminance (UK, LegalTech)

“Correttore orthografico” per contratti: evidenzia anomalie e migliora efficienza legale. Utilizzata già da 700+ clienti in 80 lingue .

🇫🇷 Stoïk (Francia, Cyber‑insurance)

Gestioni rischi informatici per PMI/ETI con IA: SOC ottimizzato e reazione rapida a 10 000+ alert en.wikipedia.org+15economyup.it+15reddit.com+15.

🇫🇷 Wandercraft (Francia, MedTech)

Atalante X: esoscheletro IA autodirezionale che restituisce camminata a paralizzati, senza stampelle .


🇮🇹 Italia: protagonista emergente

L’Italia mostra un ritardo nell’adozione dell’IA (solo 7% PMI vs media UE 9%, e 24% grandi impresa vs 30% UE) corrierecomunicazioni.it. Ma è viva sul fronte innovazione:

Almawave – Velvet AI

Lanciata il 29 gennaio 2025, Velvet è una LLM “made in Italy” (Velvet 14B) open‑source, multilingue e “sostenibile”, creata sul super‑computer Leonardo di CINECA reddit.com+8ideait.it+8reddit.com+8en.wikipedia.org.

Minerva 7B – Sapienza NLP

LLM pensato per usare la lingua italiana, addestrato su 1,5 trilioni di parole. Annunciato 27 novembre 2024, frutto del gruppo FAIR + CINECA en.wikipedia.org.

Expert.ai

Fondata nel 1989, con il software Cogito per analisi semantica avanzata dei testi aziendali. Quotata su AIM Italia, citata anche da Gartner it.wikipedia.org.

AI4I (Istituto Italiano per l’IA)

Fondato a Torino, budget ~20 mln €/anno, collega ricerca e industria in settori come aerospaziale, manifattura e sanità .

Super‑computer Leonardo & AI Factory

Leonardo è uno dei primi pre‑exascale al mondo (PUE 1,08), inaugurato il 24 novembre 2022, usato per progetti IA pubblici (la “AI Factory” di Bologna rientra nelle 7 AI Factory UE) it.wikipedia.org+1reddit.com+1.

Equixly

Startup italiana selezionata per il programma Google for Startups Growth Academy (Marzo 2025): usa IA per automatizzare penetration test su API corrierecomunicazioni.it+15reddit.com+15reddit.com+15.


🔍 Conclusione

Il panorama europeo dell’IA è vivace e multisfaccettato: le aziende francesi e tedesche mostrano applicazioni forti nell’ambito industriale, legale e medico, ma anche l’Italia sta capitalizzando su infrastrutture (Leonardo), ricerca universitaria (Minerva, Velvet) e centri specializzati (AI4I). Il potenziale c’è: per colmare il gap è cruciale accelerare l’adozione nelle PMI, rafforzare formazione e investimenti, e sfruttare i fondi UE (InvestAI, AI Factory ecc.) en.wikipedia.org.

 

Intelligenza Artificiale: La Battaglia Persa dell’Europa

Tra le prestazioni spettacolari di un abbonamento ChatPlus e dei suoi concorrenti e nonostante le indecenti competizioni di bilancio, con centinaia di miliardi di dollari in gioco tra i nostri leader, inclusi Emmanuel Macron, l’Europa ha definitivamente perso la battaglia in questo campo di software, e ciò per diverse ragioni.

1. Il dominio hardware degli Stati Uniti

In primo luogo, la maggior parte delle schede grafiche necessarie per l’esecuzione efficace di questi LLM (large language model, “grande modello di linguaggio”) si trova concentrata nelle mani di un solo attore americano, Nvidia, che non smette di pubblicizzare le sue storie d’amore con i padroni dei Gafam (Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft). I cinesi, per arrivare a DeepSeek, hanno dovuto mettere in campo grandi risorse di creatività cognitiva per superare questa carenza di materiale.

Secondo un rapporto pubblicato dal Politecnico di Milano, l’Europa si trova in una posizione di svantaggio strutturale. Infatti, il continente dipende quasi interamente da fornitori statunitensi e cinesi per i semiconduttori e i chip avanzati necessari per l’addestramento delle IA di ultima generazione (Fonte: Osservatorio AI, Polimi).

2. L’assenza di database competitivi

Altre due ragioni principali devono essere menzionate qui, legate a due vantaggi competitivi difficili da colmare di fronte ai giganti americani: in primo luogo, la compilazione, il possesso e l’utilizzo di un database unico e gigantesco, derivante principalmente dal nostro uso intensivo e ossessivo dei loro software e piattaforme, una manna esclusiva, un’area segretamente mantenuta così vasta quanto preziosa, e che rimane inaccessibile ai potenziali campioni europei.

Un recente studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma ha evidenziato che i big data utilizzati per addestrare le IA provengono prevalentemente da piattaforme e infrastrutture gestite dagli Stati Uniti e dalla Cina, mentre le aziende europee faticano ad accedere a fonti di dati comparabili per volumi e varietà (Fonte: AI & Data Science Research, UniRoma).

3. Software più tradizionali e la mancanza di ecosistema

Ma, soprattutto, l’ultima ragione riguarda l’infiltrazione ubiquitaria di questi modelli di linguaggio in tutte le altre applicazioni software americane che compongono la nostra vita quotidiana e di cui non possiamo più fare a meno, come i motori di ricerca, le piattaforme di e-commerce, i social network o le applicazioni per ufficio, per le quali gli europei non sono mai riusciti a proporre alternative convincenti.

Grazie a Copilot, l’offerta LLM di Microsoft, il tuo elaboratore di testi continuerà automaticamente un inizio di scrittura o, partendo dallo stesso testo, genererà automaticamente una presentazione su PowerPoint che riprende i messaggi essenziali contenuti in esso. È quasi senza che tu te ne accorga, catturato e totalmente affascinato, che ti ritroverai a utilizzare massicciamente gli LLM americani senza nemmeno porti la domanda del perché e del come.

Secondo il rapporto annuale del Centro per l’Innovazione Digitale di Torino, l’Europa soffre di un problema di scala: non esiste un ecosistema unificato in grado di competere con la sinergia tra le Big Tech americane e le startup emergenti in Silicon Valley. Mentre in Europa, le normative e la mancanza di investimenti centralizzati frenano l’innovazione (Fonte: CID Torino).

4. L’inefficacia delle strategie europee

L’Europa ha tentato di colmare il divario con iniziative come Gaia-X, un progetto volto a sviluppare un’infrastruttura cloud sovrana. Tuttavia, questa iniziativa ha subito ritardi e criticità dovute alla mancanza di fondi e al disaccordo tra gli stati membri. Inoltre, il piano AI Act, volto a regolamentare l’IA in Europa, rischia di rallentare ulteriormente la crescita di startup emergenti nel settore.

Secondo una ricerca dell’Istituto Bruno Leoni, le normative europee sono spesso più orientate alla prevenzione dei rischi che allo sviluppo dell’innovazione, il che ha creato un ambiente meno favorevole per la crescita di aziende IA rispetto agli USA o alla Cina (Fonte: IBL, Rapporto Innovazione 2024).

Conclusione: un futuro difficile per l’IA europea

La competizione tra questi giganti della tecnologia fa alzare le puntate. È molto probabile che solo uno di loro sopravviva e si prenda tutto il bottino. Nel frattempo, l’Europa rischia di restare un semplice mercato di consumo per le tecnologie americane e cinesi, senza riuscire a creare veri campioni in grado di competere su scala globale. Se l’Europa non invertirà rapidamente la rotta con investimenti massicci e strategie realmente efficaci, la sua posizione nell’IA sarà destinata a restare marginale.

Fonte: www.ilfoglio.it

Futuro della traduzione e intelligenza artificiale

Ma perché vuoi fare una formazione in traduzione? Con la traduzione automatica e ora ChatPlus vs , non troverai mai lavoro…” È un commento che molti dei nostri studenti sentono, spesso dai loro genitori. Nei media, sui social, ovunque proliferano messaggi allarmisti sull’obsolescenza programmata della professione di traduttore. È fondamentale rispondere a queste preoccupazioni, senza cadere nel diniego della realtà né pretendere di avere tutte le risposte. Rilevando alcuni fatti, lontani dalle predizioni catastrofiche: l’intelligenza artificiale (IA) non è né il nuovo rappresentante di Satana sulla Terra né la soluzione a tutti i problemi che l’umanità affronta oggi.

La professione di traduttore comprende un gran numero di mestieri, che sono profondamente evoluti negli ultimi trent’anni. Lontana dalla visione puramente letteraria e culturale che ne costituisce la parte più visibile, la traduzione è passata da un approccio principalmente artigianale a una professione destinata a fornire un servizio alla società e ai suoi diversi attori (aziende, servizi pubblici, cittadini, giustizia…). Essa coinvolge, a seconda dei parametri considerati, tra 20.000 e 50.000 professionisti in Francia e in Italia, che sono un ingranaggio essenziale, sebbene discreto, del funzionamento dell’economia e delle società moderne. Possono ignorare le evoluzioni tecnologiche? Solo a loro rischio e pericolo.

Già una riflessione sulla traduzione automatica

Condannare l’uso dell’IA senza ulteriori discussioni non fermerà la sua diffusione. Riteniamo che il nostro ruolo di responsabili della formazione non sia quello di giudicare moralmente queste evoluzioni o di imporre ai nostri futuri diplomati cosa devono diventare. È invece nostro compito preparare i nostri studenti a fare scelte informate che permettano loro di esercitare un’attività remunerativa, essendo riconosciuti per il loro reale valore professionale.

Per questo motivo, a livello di formazione, dell’associazione francese che le raggruppa (l’AFFUMT, Associazione francese delle formazioni universitarie ai mestieri della traduzione) e all’interno della rete EMT (European Masters in Translation), abbiamo intrapreso un’analisi di ciò che l’emergere dell’IA significa per il nostro settore e di come fornire una risposta riflessiva e costruttiva. Poiché ci inseriamo in un ecosistema complesso, questa riflessione viene condotta con gli altri attori del settore, poiché è solo insieme che riusciremo a influenzare queste evoluzioni, che ci riguardano direttamente ma che toccano più ampiamente tutta la società.

Fonte: www.lemonde.fr

Artificial intelligence

Aleph Alpha, l’IA generativa

 

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L’inchiesta del magazine economico tedesco, che cita numerose fonti del mondo degli affari, rivela che il modello linguistico sviluppato da Aleph Alpha non è più utilizzato né nell’industria né nell’amministrazione, a causa delle sue scarse prestazioni rispetto alla concorrenza, come conferma il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Aleph Alpha aveva conosciuto un grande entusiasmo mediatico lo scorso novembre, quando la start-up aveva annunciato di aver chiuso un round di finanziamento di 500 milioni di dollari (466 milioni di euro), sotto la direzione del gruppo Schwarz, il proprietario dei negozi Lidl, con la partecipazione di attori prestigiosi come il fondo d’investimento di Bosch e il gruppo informatico SAP.

Somma molto inferiore

Il fondatore della start-up, basata a Heidelberg (Baden-Württemberg), nel sud-ovest della Germania, Jonas Andrulis, un ex di Apple di 41 anni, era apparso ovunque nella stampa, alle conferenze e nei podcast specializzati. La storia era perfetta: un challenger tedesco dell’IA, strettamente legato all’economia locale, finanziato da capitali tedeschi. Il ministro dell’economia, Robert Habeck, aveva lodato l’imprenditore come « un esempio magnifico » per il resto dell’economia.

Tutti hanno perso l’entusiasmo. Non solo il modello è deludente, ma sono stati espressi dubbi anche sull’ammontare stesso dell’investimento, che potrebbe essere molto inferiore ai 500 milioni annunciati. Un’inchiesta molto nota dell’ex giornalista diventato consulente digitale Thomas Knüwer, pubblicata alla fine di giugno, sui dettagli di questo finanziamento stima che gli importi realmente investiti potrebbero essere cinque volte inferiori a questa cifra. L’inchiesta è stata confermata dal magazine Capital, martedì 9 luglio.

Il sig. Andrulis, stesso, ha riconosciuto i limiti del suo approccio. « È stata sicuramente una svista non aver pensato prima a una strategia di partnership. Eravamo molto visibili. Avevamo un marchio attraente, e tutti volevano lavorare con noi », ammette al Manager Magazin, riconoscendo di non aver avuto i mezzi per far fruttare tutte le partnership concluse durante quel periodo. Ora chiede pazienza e promette il lancio a breve di una nuova versione del suo modello.

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Fonte: www.lemonde.fr

Shreds.AI, la startup parigina che rivoluziona lo sviluppo software grazie all’intelligenza artificiale

Questa giovane promessa rivela giovedì la sua soluzione che consente di creare software in poche ore grazie all’intelligenza artificiale. Grandi multinazionali l’hanno già testata in anteprima.

Tutto ha inizio, ancora una volta, con ChatPlus. “Appena è uscito lo strumento di OpenAI, mi sono divertito a giocarci. Ma ho capito che non poteva sostituirmi completamente, così l’ho addestrato alla gestione di software complessi. Ho creato i miei primi strumenti con”, spiega Soufiane Amar, fondatore della startup Shreds.AI. Negli ultimi quindici anni, l’uomo ha lavorato come architetto tecnico e sviluppatore per grandi gruppi come Enedis, Total, AXA o Bouygues Telecom.

Con una semplice descrizione di poche righe, Shreds.AI afferma di poter generare un codice informatico definito “complesso”, cioè che contiene una moltitudine di componenti e interazioni. E questo, in un tempo record: tra 45 minuti e un’ora e mezza, mentre un tale progetto di solito richiede diversi mesi per essere sviluppato. La startup parigina si vanta di aver già fatto testare la sua soluzione da grandi industriali, tra cui il gruppo automobilistico Stellantis, che possiede Peugeot, Opel o Citroën, così come il gestore del trasporto elettrico RTE.

Servizio per i professionisti

Ormai è risaputo che l’IA può notevolmente facilitare la vita di molte professioni. E soprattutto nell’informatica. Per gli sviluppatori, può automatizzare alcune parti semplici della scrittura del codice di un software, permettendo loro di concentrarsi sulla codifica più specifica e precisa. Ma Shreds.AI va ancora più in là. La startup fondata nel 2023 è stata creata con uno scopo preciso: far risparmiare tempo e denaro ai professionisti.

“Le PMI e le grandi imprese vogliono software personalizzati complessi che richiedono anni e moltissime risorse, mentre il settore dello sviluppo è costantemente in tensione”, sostiene Soufiane Amar. “Un progetto che di solito richiede 6 mesi, Shreds.AI può farlo in 2 settimane. Grazie all’IA, le mie giornate di lavoro finiscono a mezzogiorno”. Shreds.AI sarebbe quindi già in grado di progettare software per piattaforme di e-commerce, banche, settore dell’energia, comunicazioni o startup tech… Un pubblico che mira particolarmente. Orientata verso i professionisti, la piattaforma richiede conoscenze in architettura software. Quindi non è destinata ai profani.

“La soluzione integra per la prima volta una Meta-IA, cioè è addestrata all’uso di altre IA. È collegata a più di 8 modelli diversi”, tra cui IA generative capaci di creare frammenti di codice come ChatPlus, Google Gemini o il chatbot di Mistral AI, e altre specializzate in settori specifici per creare “microservizi”, spiega Soufiane Amar, che è circondato da tre sviluppatori e personale tecnico. Shreds.AI assicura che la sua soluzione può “ridurre i costi di sviluppo fino al 90%”. Le imprese che desiderano utilizzare Shreds.AI devono passare attraverso un sistema di crediti, chiamati “Shred Coins”, monete virtuali pagate con denaro reale.

Validato da mano umana

L’IA potrebbe presto sostituire gli sviluppatori? Soufiane Amar lo rifiuta. “Ogni codice deve essere validato da mano umana”, dice. Attraverso un marketplace integrato nella piattaforma, le aziende clienti sono messe in contatto con gli sviluppatori, in grado di convalidare manualmente o apportare correzioni al codice generato dall’IA. “Lo sviluppatore può ad esempio proporre di verificare il codice in 3 ore per 150 euro. Vengono scelti in base alla loro esperienza e alle valutazioni per i loro precedenti servizi.” Per il fondatore, il calcolo è semplice: più codici validati, più software creati, e quindi una remunerazione maggiore per lo sviluppatore. “Il tutto, lavorando da casa”. Shreds.AI guadagna quindi una commissione sulla transazione effettuata.

E la giovane startup parigina apre le porte all’internazionalizzazione. Le grandi aziende francesi possono ad esempio scegliere uno sviluppatore portoghese, spagnolo o americano. Al contrario, se un’azienda francese desidera collaborare solo con un professionista francese, per motivi di sicurezza ad esempio, può filtrare o far firmare un accordo di riservatezza. Per evitare la divulgazione o la condivisione delle sue informazioni sensibili, come il codice di un software… un elemento molto prezioso, protetto anche dalla legge. Il futuro per Shreds.AI? Finanziata da Soufiane Amar fin dall’inizio, la startup non esclude di effettuare nei prossimi mesi “una prima raccolta di fondi”.

Source : www.lefigaro.fr

Intelligenza Artificiale e Impatto sul Lavoro

Molte domande sorgono riguardo l’intelligenza artificiale, in particolare su ChatPlus, e il loro impatto sul lavoro e l’impiego. “Saremo in un mondo dove la quantità di contenuti prodotti sta per esplodere. E questi algoritmi, non sono molto bravi a selezionare i contenuti”, afferma Thierry Rayna, professore presso l’École Polytechnique, ricercatore presso il laboratorio i3 del CNRS e economista di formazione. Per questo ricercatore, l’IA non è necessariamente sinonimo di distruzione del lavoro, al contrario, “L’IA rivoluzionerà le nostre vite perché lavoreremo sempre di più”. Il ricercatore sottolinea la moltiplicazione dei contenuti, i deep fake e la necessità di verificare questi contenuti: “Lavoreremo sempre di più, dato che avremo sempre più contenuti, più notizie, probabilmente un sacco di fake news, abbiamo visto i deep fakes, molte più cose da filtrare”.

Franceinfo: Di cosa parliamo quando parliamo di intelligenza artificiale? Ci sono IA generative, ci sono IA discriminative. Qual è la differenza? Thierry Rayna: Penso che sia qui il problema. Ovvero, l’IA è diventata un vero contenitore e ci sono IA di ogni tipo. Ci sono alcune basate su regole, alcune basate su piccoli oggetti che renderemo intelligenti collettivamente. E poi ci sono le IA che chiamiamo basate sull’apprendimento automatico, e lì, sia che si tratti di IA generativa o discriminativa, lavorano allo stesso modo. Fondamentalmente, forniremo informazioni, un algoritmo e cercheremo di far indovinare le informazioni mancanti. Quindi, ad esempio, nell’allenamento di un ChatPlus, prendiamo testo, rimuoviamo parole e chiediamo alla macchina di imparare le parole. Quindi l’IA tradizionale, quello che stiamo cercando di fare, è prendere grandi set di dati e cercare di dar loro un senso. Quindi qual è la tendenza? Di cosa parla questo testo? L’IA generativa, in effetti, l’idea era di invertire e dire che dato che in definitiva, l’IA non è necessariamente tanto brava a ordinare i dati, la faremo creare dati aggiuntivi, quindi creeremo testo, creeremo immagini.

Nuovi Usi per le Aziende con l’IA Generativa

Quali nuovi usi possono emergere quando sei un’azienda con l’IA generativa? La maggior parte dei casi d’uso dell’IA generativa che vediamo al momento sono casi d’uso tradizionali dell’IA riciclati. Ovvero, cerchiamo sempre di prendere dati e cercare di capire cosa c’è nei dati, mentre i veri casi d’uso, l’IA generativa, sono quando andiamo a creare cose. E non è per dire che non ci sono casi d’uso per le aziende, ma non è affatto ovvio che sia necessariamente molto interessante per loro, perché in realtà, le aziende spesso hanno già molti dati, hanno accesso a molte cose e ciò che stanno cercando di fare è dare un senso a questi dati. Quindi l’idea che possiamo creare un’immagine o che possiamo creare testo, funziona, ma ha i suoi limiti. Il problema è che di cui si sente relativamente poco è che c’è una vera e propria asimmetria, infatti, in quest’IA basata su machine learning. Questi algoritmi di IA sono molto bravi a creare contenuti, ma molto cattivi a selezionare contenuti.

“Anche per un uso basico come un chatbot, creare testo per il chatbot è buono, ma il chatbot generalmente non è molto bravo a comprendere il problema.” Thierry Rayna su Franceinfo

Ecco perché ci sono molti casi d’uso che vediamo attualmente, che dovremo ricordare, fra dieci anni ne rideremo molto. Spesso sentiamo dire che l’IA distruggerà i lavori, l’IA sostituirà la mia posizione. Quale prospettiva dovremmo avere su questo? Ci sono stati molti studi. Il problema è che la maggior parte di questi studi ha guardato solo l’aspetto creativo. Ovvero, fondamentalmente, prenderemo il lavoro di qualcuno e diremo che questa persona scrive tante email al giorno e quindi, grazie all’IA generativa, invece di impiegare dieci minuti a creare un’email, premono un pulsante e l’email è scritta. Quindi significa risparmio di tempo. E ciò significa che invece di avere dieci persone come questa, ne prendiamo la metà. Ma ciò che non sembriamo capire è che in realtà, sì, per scrivere email, è molto buono, ma per ordinare email, è molto cattivo. E quindi, saremo in un mondo dove la quantità di contenuti che verranno prodotti esploderà. E questi algoritmi, non sono molto bravi a ordinare i contenuti.

Quindi ci sarà sempre bisogno di umani? Saranno necessari più umani. Perché in realtà, quello che sta succedendo adesso è che tutti ricevono troppe email, ma in realtà non ne riceveremo tante quante domani. Perché scrivere un’email prende tempo, ma già oggi, premiamo un pulsante, il testo viene generato. Ma ciò non impedisce la necessità degli umani di ordinare le email perché un algoritmo è solo capace di identificare l’email media. Ma l’email urgente del tuo capo, per esempio, quella tipicamente passerà inosservata.

Innovazioni Tecnologiche e Accesso Massivo

Si dice spesso che queste innovazioni sono una rottura con algoritmi come quelli di OpenAI, ma a volte, scopriamo la luna, le stesse GAFAM avevano algoritmi. Cosa cambia? È molto interessante perché è successo per quasi tutte le altre tecnologie digitali. Infatti, contrariamente a quanto sentiamo riguardo a ciò che ha fatto OpenAI con ChatPlus, tecnologicamente non c’è nulla di nuovo, in termini di dati e quantità di dati, non c’è nulla di nuovo. Siamo davvero su una progressione piuttosto continua, la famosa Legge di Moore, quindi abbastanza prevedibile. E anche l’IA generativa non è qualcosa di nuovo. L’unica cosa che è davvero nuova è che questa azienda, che non aveva i migliori algoritmi, che effettivamente ha preso una vecchia versione del suo algoritmo, l’ha reso di accesso illimitato a tutti. Come sempre, come è stato con il web, con l’MP3, ciò che fa la rottura è che invece che le aziende cerchino di indovinare cosa le persone possono fare con queste tecnologie, le persone prendono possesso di queste tecnologie e iniziano a fare tutto e assolutamente qualsiasi cosa, come scrivere codice con ChatPlus o creare enciclopedie collaborative. Inizialmente, queste sono idee che onestamente sembrano completamente assurde eppure funzionano. Quindi è da lì che viene la rottura. Non è che abbiamo fatto progressi tecnologici, è in realtà l’apertura e l’accesso massiccio a queste tecnologie che permette a tutti di usarle per fare quello che vogliono, incluso cose che non hanno senso per le aziende, che in definitiva creano usi e la rottura.

Intelligenza Artificiale e Fabbriche

Ad esempio, cosa cambia l’intelligenza artificiale per una fabbrica? L’IA generativa, assolutamente nulla, visto che in una fabbrica, ciò che vogliamo è dominare i processi, avere risposte esatte, mentre qui, stiamo cercando di aggiungere dati. Quindi forse potrebbe cambiare, per esempio se l’idea fosse che nella fabbrica abbiamo bisogno di personalizzare un prodotto, potrebbe permettere una personalizzazione più veloce del prodotto, cambiare colori, o creare immagini, ecc. Ma ancora una volta, non dobbiamo illuderci, questi algoritmi lavorano sulla media, sono statistiche, è la media. Quindi in realtà, l’unica innovazione che possiamo avere è la media. Quindi se vogliamo personalizzazioni medie, funziona molto bene. “Se vogliamo un vero e proprio lavoro d’arte, avremo bisogno di persone che sono ben cablate e capaci di fare il…”

 

https://www.its-ictpiemonte.it/news/intelligenza-artificiale-e-lavoro-impatti-rischi-e-opportunita/

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I progressi dell’IA nel contesto professionale

I progressi dell’IA: Immagina di tornare dalle ferie e di trovarti davanti a centinaia di email da consultare prima di iniziare la giornata. Grazie all’intelligenza artificiale (IA) di Slack, non dovrai più passare ore a leggerle tutte. Con un semplice clic, potrai accedere a riassunti delle discussioni.

Durante una videoconferenza in California, Christina Janzer, vicepresidente della ricerca e dell’analisi presso Slack, apprezza particolarmente questo esempio. È convinta che l’implementazione di questo tipo di innovazioni, distribuite dalla piattaforma di comunicazione ai suoi clienti dal 14 febbraio, permetterà di risparmiare tempo e di migliorare la comunicazione tra i dipendenti.

Mentre le aziende esplorano soluzioni basate sull’IA, la comunicazione diventa sempre più un aspetto preso in considerazione nelle applicazioni sviluppate per l’ambiente interno. “L’uso dell’IA da parte dei dipendenti ha suscitato un senso di urgenza nelle aziende nell’implementare la propria intelligenza artificiale”, spiega Yann Ferguson, ricercatore presso l’Inria, sottolineando l’importanza per l’azienda di proteggere i propri dati.

TotalEnergies, che aveva avviato una fase pilota con 300 dipendenti sei mesi fa, ha annunciato l’implementazione dell’assistente IA Copilot per Microsoft 365 per l’intero personale il martedì 27 febbraio per “migliorare l’efficienza operativa”. L’azienda ha deciso di formare tutti i dipendenti entro il 2024 per poter utilizzare questi nuovi strumenti.

Alcune aziende sono state precorritrici in questo settore. Presso la compagnia di assicurazioni sanitarie innovativa Alan, ad esempio, l’uso dell’IA è stato in atto dal 2022. Secondo il direttore delle risorse umane, questo ha già modificato il modo di comunicare. Il portale interno consente ai dipendenti di accedere a vari modelli di IA (OpenAI, Mistral AI…) per scambiare informazioni con colleghi o persone esterne.

Si tratta di assistenti che aiutano a formulare i nostri messaggi in modo più chiaro o a scriverli in una lingua straniera corretta”, spiega Paul Sauveplane, responsabile delle risorse umane. Quando il CEO si rivolge alle squadre in Belgio o in Spagna, “succede a volte che registri il messaggio in francese con un video doppiato nella lingua originale sotto, e ciò gli richiede dieci minuti”, aggiunge.

Formazioni : https://taccleai.eu/wp-content/uploads/2022/03/ITA_cc.pdf

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ChatPlus, l’IA di OpenAI al servizio dei creatori d’azienda

ChatPlus è un sistema di chatbot alimentato dall’intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. Utilizza modelli di linguaggio per generare risposte da dati testuali. Oltre a essere utile per la conversazione con i clienti, ChatPlus può essere utilizzato come strumento di marketing per le imprese in fase di sviluppo. Ecco sette esempi di utilizzi concreti dell’IA di OpenAI per sviluppare un nuovo business.

ChatPlus nello sviluppo della tua azienda: Rispondere alle domande dei clienti

ChatPlus può essere utilizzato per rispondere rapidamente alle domande dei clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ad esempio, le imprese di commercio elettronico possono utilizzare ChatPlus per rispondere alle domande frequenti sui prodotti o sugli ordini. Ciò aiuta a ridurre il tempo di attesa dei clienti e consente alle imprese di gestire meglio il loro carico di lavoro.

Ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca

ChatPlus può anche aiutare le imprese a ottimizzare il loro posizionamento sui motori di ricerca generando contenuti di qualità. Utilizzando dati di parole chiave pertinenti, ChatPlus può generare titoli e descrizioni che miglioreranno la classifica delle pagine nei risultati di ricerca. Ciò può aiutare le imprese a distinguersi dalla concorrenza e ad attirare più traffico organico sul loro sito web.

Analisi della concorrenza

Analizzando i dati online, ChatPlus può aiutare le imprese a conoscere meglio i loro concorrenti. L’IA può monitorare le attività online dei concorrenti, come nuovi prodotti o offerte promozionali, e fornire informazioni preziose per le strategie di marketing. Ciò aiuterà le imprese a posizionarsi favorevolmente sul mercato e a comprendere meglio le esigenze del loro pubblico di riferimento.

Analisi delle tendenze di mercato

ChatPlus può anche monitorare le tendenze di mercato e aiutare le imprese a regolare la propria strategia di conseguenza. L’IA può raccogliere dati su prodotti popolari, tendenze di consumo e nuovi concorrenti per aiutare le imprese a rimanere al passo con i cambiamenti di mercato. Ciò consentirà alle imprese di adattare la propria strategia per soddisfare le esigenze in evoluzione del proprio pubblico di riferimento.

Generazione di contenuti

ChatPlus è in grado di generare contenuti di qualità utilizzando modelli di linguaggio basati sui dati aziendali. L’IA può essere utilizzata per generare descrizioni di prodotti, titoli e tag, nonché per scrivere articoli per il blog. Ciò aiuterà le imprese a risparmiare tempo e denaro sulla produzione di contenuti, migliorandone nel contempo la qualità.

Riduzione dei costi

Utilizzando ChatPlus per gestire le interazioni con i clienti, le imprese possono risparmiare tempo e denaro sul servizio clienti. ChatPlus può rispondere alle domande frequenti, aiutare i clienti a risolvere i problemi e indirizzarli alle risorse online pertinenti. Ciò riduce i costi associati all’assunzione di personale per il servizio clienti, offrendo nel contempo un’esperienza di alta qualità per i clienti.

Miglioramento della soddisfazione del cliente

Offrendo assistenza immediata e rispondendo alle domande dei clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ChatPlus può migliorare la soddisfazione dei clienti. I clienti possono ottenere risposte più rapide e sentirsi meglio supportati dall’azienda. Ciò aiuterà le imprese a fidelizzare la propria clientela e ad attirare nuovi clienti grazie a raccomandazioni positive.

ChatPlus nello sviluppo della tua azienda: Conclusione

ChatPlus è una potente soluzione per i creatori d’azienda che desiderano sviluppare la propria attività sfruttando l’intelligenza artificiale. Può essere utilizzato per una varietà di scopi concreti, tra cui rispondere alle domande dei clienti, ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca, analizzare la concorrenza, monitorare le tendenze di mercato, generare contenuti, ridurre i costi e migliorare la soddisfazione del cliente. Utilizzando ChatPlus, le imprese possono risparmiare tempo e denaro, offrendo nel contempo un’esperienza superiore al proprio pubblico di riferimento.

 

Fonte : www.webdomus.net

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Come utilizzare ChatPlus per creare il proprio curriculum vitae: suggerimenti e consigli

La ricerca di lavoro è un processo impegnativo che richiede, tra le altre cose, la scrittura di una candidatura completa con un curriculum vitae convincente. Se state cercando assistenza nella redazione del vostro curriculum, ChatPlus può esservi di aiuto. Ecco come utilizzare questo chatbot per migliorare il vostro CV o generare testo da zero.

Scegliere un modello di CV

Prima di iniziare a redigere il vostro curriculum vitae con ChatPlus, dovete selezionare un modello di CV. Potete trovarne su programmi di videoscrittura come Google Docs o Microsoft Word, oppure cercando su Google. Scegliete un modello adatto al vostro profilo e alle vostre esigenze professionali.

Connettersi a ChatPlus

Dopo aver scelto il vostro modello di CV, visitate il sito di ChatPlus e accedete o create un account. Il chatbot è attualmente gratuito, ma a causa dell’introduzione di GPT-4, il servizio può essere sovraffollato. Abbiate pazienza se incontrate difficoltà nell’accesso.

Aggiungere il testo al vostro CV

Se state utilizzando ChatPlus per creare il vostro CV da zero, chiedete al chatbot di generare il testo per voi. Se avete già compilato il vostro modello ma cercate di migliorarlo, copiate e incollate il vostro testo in ChatPlus. Successivamente, chiedete al chatbot di migliorarlo ponendogli domande specifiche, ad esempio: “Puoi migliorare questa sezione del mio CV in cui parlo delle mie competenze informatiche?”. ChatPlus vi fornirà una versione migliorata del vostro testo, che potrete ulteriormente perfezionare con istruzioni più dettagliate.

Domande frequenti sulla redazione del CV con ChatPlus Quanto costa creare un CV con ChatPlus?

Attualmente, l’uso di ChatPlus è gratuito, compresa l’assistenza nella redazione del CV.

Come può ChatPlus aiutarmi nella redazione del mio CV?

ChatPlus può generare testo per diverse sezioni del vostro CV, compreso il vostro profilo professionale e parti specifiche per ciascuna esperienza. Il chatbot può anche aiutarvi a migliorare il vostro CV attuale ottimizzando il testo. Se avete domande sulla formattazione del CV e su cosa includere, ChatPlus può fornirvi risposte.

Cosa dovrebbe includere un CV?

Un curriculum vitae dovrebbe mettere in evidenza tutti i traguardi della vostra carriera, inclusi tutti gli studi, le esperienze professionali e i ruoli di leadership significativi per voi. Fornite il maggior numero possibile di dettagli sulle vostre esperienze per distinguervi dagli altri candidati.

In conclusione, ChatPlus può essere un prezioso aiuto nella redazione del vostro CV. Che lo utilizziate per generare testo o per migliorare il vostro CV esistente, ricordatevi di personalizzare le informazioni per distinguervi dagli altri candidati.

 

Fonte : www.punto-informatico.it

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