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Guida ai Microfoni: Il Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

Molti di noi registrano frequentemente audio e video. Per la maggior parte delle mie esigenze audio, mi affido a microfoni lavalier Sony o a un microfono shotgun Shure. Tuttavia, ci sono momenti in cui ho bisogno di maggiore flessibilità. Potrei essere in movimento e necessitare di registrare audio per un’intervista o per voice-over, ma non ho sempre molto spazio o tempo per trasportare attrezzature ingombranti.

È in questi casi che cerco opzioni più portatili, come il sistema Shure MoveMic 88+ Receiver Kit. Questo kit contiene tutto il necessario per registrare audio su uno smartphone o su una macchina fotografica.

Punti Chiave del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

  • Il kit Shure MoveMic 88+ Receiver Kit è venduto al prezzo di 520 €.
  • Il microfono senza fili MoveMic 88+ è flessibile e consente registrazioni audio di alta qualità in movimento.
  • È necessario regolare i parametri audio per ottenere il miglior suono in ambienti diversi.

Prima di continuare, ci sono due cose che devi sapere:

  • In primo luogo, questo kit Shure MoveMic 88+ con il suo ricevitore dedicato è costoso, a 520 €. Tuttavia, è fornito con tutto il necessario (microfono, ricevitore, supporti di montaggio standard e cavi).
  • In secondo luogo, il Shure MoveMic 88+ registra un suono piuttosto impressionante, ma non sostituirà un microfono lavalier wireless o un microfono shotgun che costa mille euro. Detto ciò, la qualità di questo sistema Shure rimane impressionante, considerando anche la portata del ricevitore.

Utilizzo del Microfono Senza Fili MoveMic 88+ con la sua Applicazione

Invece di collegare il kit MoveMic 88+ Receiver alla mia macchina da presa ZCAM E2 F6, ho scelto di abbinarlo al mio Pixel 9 Pro. Ovviamente, per fare ciò, devi installare l’app MOTIV (Android/iOS). Non è necessario alcun account per l’app, ma devi associa il microfono tramite quest’app (e non tramite l’opzione Bluetooth del tuo smartphone).

Una volta connesso, sei pronto per registrare, anche tramite l’app MOTIV. Questa app è fondamentale poiché ti permette di personalizzare i seguenti parametri:

  • Gain.
  • Modalità (voce, musica, neutro, ecc.).
  • Tipo di presa di suono (stereo, mono cardioide, mono bidirezionale o raw mid-side).
  • Compressione (disattivata, leggera, media, forte).
  • Filtro passa-alto (75Hz o 150Hz).
  • Permutatione sinistra-destra.
  • EQ.
  • Riduzione del rumore.

Una Piccola Sorprendente

In un primo momento, ho lasciato i parametri di default e ho registrato la mia voce. Con mia grande sorpresa, la registrazione era pulita e chiara. Ho però sentito il bisogno di aumentare un po’ il gain e di riprovare. Il risultato è stato molto buono.

Ho poi deciso di testare la portata del microfono. Così ho premuto il pulsante di registrazione del mio smartphone, l’ho lasciato in ufficio e ho girato per la casa. Prima sono andato davanti alla casa, poi sono tornato al mio ufficio e infine sono salito al secondo piano.

Con mia grande sorpresa, la registrazione era altrettanto chiara al secondo piano della casa quanto nel mio ufficio. Impressionante! Dopo ciò, ho deciso di modificare i parametri audio come segue:

  • Gain a 36,0.
  • Modalità su Voce.
  • Modello di presa di suono in Mono cardioide.
  • Compressione leggera.
  • EQ personalizzato.
  • Riduzione del rumore attivata.

Il suono registrato era ancora migliore. Naturalmente, i risultati possono variare in base all’ambiente in cui ti trovi. Ho svolto i miei test in uno spazio relativamente silenzioso e i risultati erano molto buoni. Il suono è una delle cose più delicate. I settaggi che funzionano in un ambiente specifico potrebbero non essere adatti in un altro, ma la buona notizia è che l’app MOTIV è molto user-friendly, permettendoti di effettuare queste regolazioni al volo (e persino di salvarle come preset).

Paaring e Connessione

Per associare il microfono con il suo ricevitore, è necessario prima assicurarsi che entrambi siano completamente carichi. Poi c’è un modo preciso per associarli.

  • Tieni premuto il pulsante di accensione del microfono fino a quando le luci blu e rosse lampeggiano.
  • Una volta lampeggianti, accedi al menu dei dispositivi del ricevitore e seleziona il microfono.

Dopo aver connesso il ricevitore e il microfono, ho collegato il ricevitore alla mia macchina ZCAM e ho fatto un test rapido. Il suono era distorto a tal punto da risultare inutilizzabile, perché il gain era troppo alto. Riducendo il gain al valore di default, la registrazione è stata sorprendentemente impressionante.

L’unico problema di questo processo è che il microfono mantiene le impostazioni dell’app quando cambi dall’uso con il tuo smartphone a quello con il ricevitore. In altre parole, se passi da un dispositivo all’altro, dovrai ricordarti di modificare le impostazioni nell’app prima di passare dall’uso con lo smartphone a quello con la macchina fotografica (o la videocamera).

Per questo, ti consiglio di registrare una configurazione per il tuo telefono e un’altra per la tua macchina fotografica (così non dovrai effettuare manualmente le modifiche ogni volta che passi da un dispositivo all’altro). Puoi anche regolare manualmente il gain sul ricevitore, ma non puoi configurare cose come la configurazione del microfono o l’ugolazione dal ricevitore.

Un ANC Efficace

Uno degli aspetti più impressionanti del MoveMic 88+ è la sua funzione di riduzione del rumore.

Con la configurazione del modello di presa cardioide mono e il gain ridotto a un livello accettabile, il suono ambientale è appena udibile (e solo con le cuffie).

Probabilmente avrei potuto anche ridurre ulteriormente il gain e avvicinare il microfono per eliminare completamente il rumore.

Consigli per l’Acquisto del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

Il Shure MoveMic 88+ può essere una grande aggiunta al tuo kit audio, soprattutto se hai bisogno di qualcosa che possa passare da un telefono a una macchina fotografica. A causa del suo prezzo, questo microfono è destinato a chi desidera ottenere registrazioni di qualità superiore da dispositivi noti per la loro scarsa qualità audio (come smartphone e macchine fotografiche). Se il suono ti soddisfa e puoi registrare con il microfono del tuo smartphone, risparmia i tuoi soldi.

D’altra parte, se desideri registrare più seriamente le tue interviste, i tuoi eventi dal vivo o i tuoi film, il combo Shure MoveMic 88+ Receiver Kit è una ottima soluzione. Il kit è portatile, facile da usare e capace di registrare suoni impressionanti.

Con un prezzo di 520 €, questo microfono è probabilmente destinato a un pubblico ristrettissimo (ma appassionato). Se abbini questo microfono al sistema di microfoni lavalier wireless MoveMic di Shure, avrai un kit audio portatile in grado di affrontare la maggior parte delle situazioni.

Specifiche Tecniche del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+ e del suo Ricevitore

  • Quattro directività stereo (regolabile da 60° a 135°), cardioide mono, bidirezionale mono o mid-side raw.
  • Aggiustamento del gain, della compressione, equalizzazione, filtro passa-alto, permutazione dei canali G/D e nuovi parametri di riduzione del rumore grazie al trattamento digitale del segnale (DSP).
  • Cinque modalità completamente personalizzabili: voce, canto, piatto, acustico, forte.
  • Autonomia fino a 8 ore.
  • Ascolto in cuffia integrato nel microfono e nel ricevitore MoveMic.
  • Portata wireless di 30 metri.
  • Ingressi per microfono, USB-C e jack da 3,5 mm e porte del ricevitore, USB-C, uscita per linea da 3,5 mm e cuffia da 3,5 mm.

Fonte: “ZDNet.com”

 

Il Futuro Digitale dell'Europa: Intervista a Massimiliano Magrini

“L’Europa per troppi anni non ha preso sul serio la digitalizzazione. Ora è diventata un’urgenza geopolitica e dobbiamo recuperare il terreno perso. Ma c’è una buona notizia: abbiamo il migliore capitale umano al mondo e possiamo farcela.” Massimiliano Magrini è managing partner di United Ventures, uno dei principali fondi di venture capital italiani con 500 milioni di patrimonio in gestione. È considerato uno dei pionieri dell’economia digitale nazionale: negli anni Novanta ha lanciato prima Altavista, uno dei primi motori di ricerca al mondo, poi Google. Con United Ventures ha finanziato decine di startup di successo, quando ancora di startup in Italia si parlava pochissimo. Tra queste Moneyfarm, Fiscozen, Musixmatch. “Il mercato dell’innovazione italiana ha fatto grossi passi avanti negli ultimi dieci anni. La direzione è quella giusta, ma adesso serve un cambio di passo.”

La Centralità della Digitalizzazione in Europa

Magrini, le tensioni internazionali hanno dato una scossa all’Europa e oggi il digitale e l’innovazione in settori strategici hanno acquisito una centralità che prima non avevano. La ricetta di Bruxelles sembra ricalcare quello che voi operatori del settore chiedevano da anni. Immagino sia soddisfatto.

“Sì, la direzione sembra essere quella giusta, ma la verità è che l’Europa per troppi anni non ha preso sul serio la digitalizzazione. Il digitale è sempre stato visto come un figlio minore delle telecomunicazioni, quindi abbiamo delegato questi temi a operatori non europei. Ora la realtà presenta il conto. Le questioni geopolitiche hanno portato il digitale al centro dell’agenda, perché oggi si sa che dal digitale passano le politiche per la difesa, di sviluppo, di indipendenza tecnologica. Dobbiamo recuperare il terreno perduto.”

È Tardi per Recuperare?

È tardi?

“No. L’Europa può farcela, ma solo perché nella ricerca e nelle nuove tecnologie ha le migliori menti al mondo. I ricercatori europei, le università europee, gli innovatori europei continuano a essere eccellenze mondiali.”

La Dipendenza Tecnologica dell’Europa

Avere il migliore capitale al mondo finora non si è tradotto in avere le migliori tecnologie al mondo. Cosa manca?

“L’Europa, se vuole smarcarsi dalla dipendenza tecnologica e recuperare terreno, deve agire su due fronti: uno più difensivo, che è quello delle regole per difendersi, soprattutto in chiave antitrust; uno più offensivo, ovvero dotarsi di un’industria tecnologica in grado di giocare un ruolo nel mondo. L’Europa deve smettere di essere solo un mercato, non può nemmeno pensare di esserlo considerato che è la prima al mondo per incasso fiscale. Occorre costruire un mercato unico dei capitali a livello europeo. È quella la chiave per portare più liquidità nel sistema e più capacità di sviluppo di campioni europei dell’innovazione.”

La Visione per il Futuro

È uno dei temi centrali dell’agenda Draghi.

“Bene che lo dica Draghi, ma noi lo diciamo da anni. È evidente che se l’Europa vuole cambiare passo deve pensarsi come un unico mercato, anche per quanto riguarda gli investimenti. Ma soprattutto manca un altro elemento: dei consolidati europei.”

Può spiegarci cosa intende?

“Grandi aziende tecnologiche europee in grado di fare acquisizioni nel mercato europeo delle startup. Quello che avviene normalmente negli Usa con i grandi colossi del digitale. Ciò che ancora manca è un approccio positivo delle imprese alle startup tecnologiche. Ma va capito che il mito dei 4 ragazzi in un garage che fanno un’azienda non funziona più, non basta più. L’innovazione è un pezzo fondamentale per il futuro. E oggi ci sono startup che potrebbero avere la soluzione a molti dei problemi dell’Italia.”

Influenza di Trump e Dinamiche Geopolitiche

Se l’Europa sembra essersi svegliata sul tema digitale, è merito di Trump?

Trump ha avuto un ruolo, certamente è un acceleratore di questo processo. Sta di fatto che oggi c’è un incentivo esterno molto forte a fare cose che finora non sono state fatte. E questo, di nuovo, torna a vantaggio dell’Europa perché tantissimi ricercatori e professori europei che hanno fatto carriera negli Usa oggi vogliono tornare nei loro paesi di origine, nel Vecchio continente. O per il cambio di clima politico, o per il cambio delle governance delle università.”

Posizione dell’Europa nel Mondo

Uno dei politici americani più vicini a Donald Trump, Brendan Carr, lunedì ha detto che l’Europa deve scegliere se, dal punto di vista tecnologico, vuole stare con gli Usa o con la Cina. Siamo terra di mezzo tra due superpotenze?

“Oggi è così. Secondo me però, per resistere e giocartela con questi mercati, devi avere una posizione solida, anche dal punto di vista tecnologico. Oggi non ce l’abbiamo. Siamo solo un mercato. E se sei solo un mercato non puoi governare questi processi. Non puoi negoziare. Non puoi decidere nulla se non da una posizione di subordinazione.”

La Concorrenza Tecnologica con la Cina

Quello che colpisce delle parole di Carr è che emerge una Cina già in grado di essere per l’Europa un’alternativa agli Usa, soprattutto in campo tecnologico. È davvero così?

“Sì, la Cina è già un’alternativa agli Usa in ogni settore della tecnologia. È presente in ogni filiera tecnologica. Il caso Deepseek, giusto per prendere il più famoso, ha dimostrato che sui modelli linguistici di grandi dimensioni americani (LLM, come ChatGpt, Claude o Perplexity, ndr), c’era una narrazione finalizzata a giustificare l’iper capitalizzazione di queste aziende. In pratica si è cercato di far credere che tutti i miliardi investiti in queste aziende servissero a garantire un primato tecnologico e ad alzare la barriera psicologica di ingresso. Deepseek ha dimostrato che non era vero. Hanno fatto qualcosa di simile con molti meno soldi. Hanno dimostrato che le sfide della tecnologia sono aperte.”

Lezioni per l’Europa

Cosa può imparare l’Europa da questa vicenda?

“C’è una frase che mi piace ripetere, è un po’ il mio mantra: non è mai troppo tardi per fare le cose giuste.”

La Tensione tra Investitori

Tornando all’IA, molti raccontano di un clima di sottile tensione tra gli investitori. Si teme che come tecnologia porti naturalmente alla nascita di un’azienda capace di conquistare tutto il mercato.

“Questa tensione c’è e fa parte del gioco. La logica è simile a Risiko: metti i tuoi carri armati non perché sei certo di vincere, ma perché vuoi essere pronto a giocartela. E l’Europa dovrebbe fare lo stesso. L’idea che ‘sia troppo tardi’ è spesso una narrazione di comodo.”

La Situazione Attuale delle Aziende in Italia

Bankitalia martedì ha pubblicato uno studio. Dice che in Italia ci sono poche aziende davvero innovative, che il mercato del venture capital è troppo piccolo, che è troppo difficile disinvestire. Sembra una fotografia uguale a quella che si sarebbe potuta scattare dieci anni fa, non crede?

“È vero, molti dei problemi sembrano immutati. Ma rispetto a dieci anni fa, siamo passati da 100 milioni a 2 miliardi di investimenti, qualcosa si è mosso. Il punto è: che tipo di partita vogliamo giocare? Se ci confrontiamo con il resto d’Europa, il nostro ecosistema ha più similitudini che differenze. Cassa depositi e prestiti ha avuto un ruolo importante nel supporto al sistema del venture, come lo hanno avuto attori pubblici in Francia e Germania. Ora però serve uno scatto. Serve un mercato dei capitali europeo interconnesso, servono fondi di venture capital più ambiziosi e specializzati in deep tech, e, soprattutto, servono aggregatori di tecnologia paneuropei, capaci di scalare e integrare startup in filiere industriali. È lì che oggi manca un pezzo fondamentale dell’ecosistema.”

Fonte: www.repubblica.it

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025: Un Labirinto di Innovazione

 

In un mondo dove l’innovazione è la valuta più preziosa, la Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025 si conferma come uno degli appuntamenti più attesi per chi sogna di trasformare un’intuizione in una startup di successo. Giunta alla sua ventunesima edizione, questa business plan competition non è solo una gara di idee, ma un vero e proprio laboratorio di futuro, un ecosistema in cui università, istituzioni e imprese collaborano per valorizzare il talento e stimolare la nascita di nuove imprese nei territori piemontesi e valdostani.

Promossa dagli incubatori I3P (Politecnico di Torino) e 2i3T (Università di Torino), la Start Cup si svolge nell’ambito del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), il più importante evento italiano dedicato alle imprese ad alto contenuto di conoscenza. Finanziata dalla Regione Piemonte con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), la competizione mette in palio oltre 65.000 euro in premi in denaro e servizi, articolandosi in due fasi principali.

La prima fase, attiva fino al 3 giugno, è il Concorso delle Idee, pensato per chi ha un’idea imprenditoriale innovativa, anche in fase embrionale. I partecipanti avranno accesso gratuito a servizi di orientamento e consulenza per la stesura del business plan, oltre ad approfondimenti sul tema della smart mobility nell’ambito del progetto “Città di Torino – ToMove”. È previsto anche il supporto di Invitalia, partner ufficiale del PNI, per l’accesso agli incentivi pubblici dedicati alla creazione d’impresa.

Dal 4 giugno al 28 luglio, si entra nel vivo con la Business Plan Competition, in cui le idee diventano progetti imprenditoriali strutturati. È qui che i team selezionati si confronteranno davanti a una giuria composta da imprenditori, venture capitalist e business angel. I migliori progetti non solo riceveranno premi, ma accederanno anche alla finale nazionale del PNI, in programma a Ferrara il 4 e 5 dicembre 2025, presso Ferrara Expo.

La competizione è gratuita e aperta a singoli o gruppi, a patto che siano maggiorenni. Possono partecipare studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, professori universitari e anche imprenditori titolari di imprese di recente costituzione. Durante la candidatura, occorre indicare l’incubatore di riferimento: I3P, 2i3T o le Pépinières d’Entreprises di Aosta o Pont-Saint-Martin per il premio Valle d’Aosta.

Le categorie in gara sono cinque, tutte strategiche per il futuro:

  • Life Sciences: salute, biotech, farmaceutica;
  • ICT: intelligenza artificiale, cloud, gaming, media;
  • Cleantech & Energy: sostenibilità ambientale e gestione dell’energia;
  • Industrial: innovazione industriale e tecnologica;
  • Turismo e Industria Culturale e Creativa: valorizzazione dei territori e cultura.

La forza della Start Cup risiede nella sua rete: atenei, istituzioni, fondazioni, distretti tecnologici e imprese che condividono una visione chiara. Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte, ha affermato l’importanza del puntare su innovazione e talento per riuscire a fermare la fuga di cervelli e creare un’occupazione più qualificata. Le fa eco Andrea Tronzano, assessore alle Attività Produttive, ricordando come investire in nuove imprese significa valorizzare il territorio e generare sviluppo.

Il comitato organizzativo sottolinea come ogni edizione rappresenti uno spaccato dinamico dell’ecosistema imprenditoriale locale, capace di cogliere i segnali del cambiamento e indirizzare energie e risorse verso i settori più promettenti.

Il montepremi complessivo supera i 65.000 euro, con premi in denaro e servizi. Il primo classificato riceverà 7.500 euro, il secondo 5.000, il terzo 2.500. Ai sei finalisti sarà garantito un bonus di 1.000 euro ciascuno per l’accesso al PNI 2025.

Ma non finisce qui: numerosi premi speciali e menzioni tematiche rafforzano l’impegno della Start Cup nel sostenere l’innovazione nei suoi molteplici aspetti. Tra i più rilevanti:

  • Premio Fondazione CRC (10.000 €) per il miglior progetto con sede nella provincia di Cuneo;
  • Premio Valle d’Aosta (7.500 €) per le imprese insediate nelle Pépinières d’Entreprises;
  • Premio Sostenibilità nell’Aerospazio (7.500 €) promosso dal Distretto Aerospaziale Piemonte;
  • Due premi Social Innovation (7.500 € totali) della Fondazione Laura & Franco Beltramo ETS;
  • Premio Città del Futuro e Sostenibilità (7.500 € in servizi) della Fondazione LINKS;
  • Premi Jacobacci & Partners (7.000 €) in consulenze per la tutela della proprietà intellettuale;
  • Premio UniCredit Start Lab, con sessioni di mentorship dedicate;
  • Tre premi Future Mobility legati alla mobilità sostenibile urbana.

Le cinque menzioni speciali premieranno: imprenditoria femminile, innovazione sociale, spin-off industriali, tecnologie per il clima e sostenibilità ambientale.

La Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025 non è soltanto un concorso, ma una piattaforma di lancio per chi vuole creare valore e impatto attraverso l’innovazione. In un contesto globale in cui le sfide ambientali, sociali e tecnologiche richiedono risposte rapide e creative, competizioni come questa diventano strumenti essenziali per costruire un futuro più equo, sostenibile e intelligente.

Chi ha un’idea nel cassetto, ora ha una scadenza da segnare: 3 giugno 2025. Tutte le informazioni e le modalità di candidatura sono disponibili su www.startcup-piemonte-vda.it.


Made in Italy indicazioni geografiche per l'artigianato

Fonte: torinocronaca.it

Recensione degli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10: un’esperienza audio di alta qualità

Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10, 2025, Foto di Moctar KANE.

Ascoltando un sublime brano musicale con suoni vari, possiamo toccare con le orecchie l’eccellenza della qualità di riproduzione audio degli in-ear Edifier Stax Spirit S10.

Pensate, ad esempio, a « Island Life » del pianista Greg Foat. Mentre le note del pianoforte rotolano, rimbalzano e si alternano, si possono distinguere chiaramente le vibrazioni delle congas, i colpi di percussione, i suoni del contrabbasso e i colpi di batteria.

Punti chiave da ricordare sugli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10

  • Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10 integrano driver a tecnologia magnetica plana. La qualità di riproduzione audio è veramente alta, con grande chiarezza e dinamica.
  • Il design è combinato con un indossamento confortevole e una gestione facilitata dalle dimensioni degli auricolari.
  • La cancellazione del rumore degli Stax Spirit S10 si è dimostrata complessivamente inefficace in diverse situazioni, rappresentando quindi un grande punto debole, soprattutto considerando il suo prezzo (300 €) rispetto ai prodotti concorrenti di fascia alta.


Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10, 2025, Foto di Moctar KANE.

© Moctar KANE

Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10, 2025, Foto di Moctar KANE.

Sin dall’inizio del test, gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10 si sono distinti per una qualità: la loro grande chiarezza. I suoni acuti non vengono sommersi da toni più profondi. Le basse non sono né imprecise né esagerate.

Il suono è dinamico

Un altro punto di forza degli Stax Spirit S10 è che il suono è dinamico. Le esplosioni, le detonazioni e le accelerazioni ritmiche sono ben percepibili. Ascolta il famoso In the Air Tonight di Phil Collins per rendertene conto!

Prendi altri auricolari in-ear di alta gamma e prezzo comparabile e fai il test. Ad esempio, gli Apple AirPods Pro 2 (venduti a 270 €), sebbene offrano una buona qualità audio, sono inferiori agli Edifier Stax Spirit S10 in termini di chiarezza. Questo è evidente ascoltando tracce registrate senza perdita.

La grande qualità di riproduzione audio degli Stax Spirit S10 non è dovuta solo alla compatibilità con i codec wireless aptX, LDAC (sviluppato da Sony) e LHDC (un concorrente di alta gamma dell’aptX e del LDAC) e al suo marchio Hi-Res. Si deve guardare alla progettazione dei driver.

Driver di alta gamma

La maggior parte degli auricolari utilizza driver classici. In ogni altoparlante, una bobina di filo elettrico fissata al centro di un diaframma morbido si muove lungo un magnete, seguendo il ritmo della frequenza e dell’intensità della corrente che attraversa la bobina (creando un campo magnetico in interazione con il magnete).

Gli Edifier Stax Spirit S10, invece, hanno driver a tecnologia magnetica plana. Qui, non c’è una bobina attaccata al diaframma al centro: il filo elettrico percorre una grande parte della superficie di un diaframma piatto, posto tra due magneti.

Questo dispositivo offre il vantaggio di generare una pressione sonora più uniforme e precisa su tutta la superficie del diaframma. Un inconveniente: i driver a tecnologia magnetica plana sono più ingombranti.

Buona presa

Rispetto agli AirPods Pro 2, il retro del driver degli Edifier Stax Spirit S10 è effettivamente più voluminoso. Ma questa caratteristica diventa un vantaggio poiché il gambo più largo consente una presa più facile con le dita.

Indossare questi in-ear è confortevole. Edifier fornisce sette paia di punte (alcune delle quali della stessa dimensione): dovresti trovare quelle che si adattano alle tue orecchie.

Su questi in-ear, bisogna pizzicare ogni gambo, brevemente o a lungo, una o due volte, per accedere a diverse funzioni, come la riproduzione, il regolaggio del volume, l’attivazione o la disattivazione della riduzione del rumore… La scelta delle impostazioni è tramite un’app particolarmente semplice e pratica da usare. Sull’app, è anche possibile personalizzare il suono impostando l’equalizzatore.

Sebbene queste impostazioni siano generalmente ergonomiche, non raggiungono l’efficacia di quelle degli AirPods Pro 2. Ad esempio, su questi ultimi, è sufficiente scorrere un gambo per regolare il volume. Sugli Edifier Stax Spirit S10, il pizzico doppio e breve non è così intuitivo.

Evita il rumore

Durante questo periodo di test di alcuni mesi, abbiamo avuto modo di utilizzare più volte gli Edifier Stax Spirit S10 nei trasporti pubblici e in aereo.

La funzione ANC pubblicizzata dal marchio è deludente, molto poco efficace. In modalità di riduzione del rumore massima, il rumore generato dall’ANC è incredibilmente forte! È meglio disattivare la riduzione del rumore, poiché in questo modo si può apprezzare meglio la musica.

Durante gli stessi voli, abbiamo confrontato gli Edifier con gli AirPods Pro 2 (ovviamente), e non c’è partita. Gli in-ear di Apple, anche per uso quotidiano, sono di un livello ben superiore, la loro riduzione di rumore è efficace.



Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10 durante il test in un aereo, con gli Apple AirPods Pro 2, 2025, Foto di Moctar KANE.

© Moctar KANE

Gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10 durante il test in un aereo, con gli Apple AirPods Pro 2, 2025, Foto di Moctar KANE.

Autonomia media

Nella nostra consueta prova di autonoma in riproduzione continua con il volume al massimo e con la riduzione attiva al massimo, abbiamo raggiunto una durata di circa 4 ore per carica per gli Edifier Stax Spirit S10. Un risultato corretto, ma niente di più.

In totale, abbiamo ottenuto circa 14 ore con la custodia di ricarica. Tuttavia, senza la riduzione attiva massima, dovresti poter utilizzare i tuoi in-ear per diversi giorni, se non addirittura una settimana a partire da una carica totale della custodia di trasporto.

La nostra opinione d’acquisto per gli auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10

Se sei un appassionato di musica e sei esigente sulla qualità di riproduzione dei suoni, apprezzerai sicuramente questi auricolari in-ear Edifier Stax Spirit S10.

Sono al di sopra della media per chiarezza e dinamica del suono, grazie anche alla tecnologia magnetica plana dei loro driver.

Tuttavia, se desideri anche degli in-ear efficaci nella riduzione attiva del rumore, dovresti considerare i concorrenti di fascia alta. A te decidere cosa è più importante.

This article provides a detailed review of the Edifier Stax Spirit S10 in-ear headphones, covering various aspects including sound quality, design, comfort, noise cancellation effectiveness, battery life, and an overall purchasing recommendation. It is formatted to be accessible for beginners in the realm of artificial intelligence with HTML structure.

Fonte: www.zdnet.fr

Nuovo Amministratore Delegato per Execus S.p.A.

Execus S.p.A., la PMI innovativa quotata su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana S.p.A., ha nominato un nuovo amministratore delegato alla guida del gruppo, che opera nei settori del digital marketing, dell’ad-tech e del social selling.

In una nota, la società ha comunicato di aver ricevuto in data odierna, con effetto immediato, le dimissioni di Lorenzo Lomartire dalla carica di Presidente del consiglio di amministrazione e di aver provveduto alla cooptazione di Giorgio Spina come nuovo membro del CdA. Le dimissioni di Lomartire, che ricopriva un ruolo non esecutivo, sono dovute alla possibilità di assumente un nuovo ruolo operativo all’interno del gruppo.

Il consiglio ha quindi affidato a Gianni Adamoli la carica di Presidente di Execus e ha redistribuito le deleghe, nominando Giorgio Spina come nuovo Amministratore Delegato della società, affiancandolo ad Andrea Stecconi, con deleghe pari. Inoltre, il consiglio ha conferito alcuni poteri al Presidente Adamoli e al consigliere Bonabello, in linea con i rispettivi ruoli di Presidente e CFO.

Lorenzo Lomartire, attualmente in possesso di n. 284.075 azioni, pari al 4,16% del capitale sociale, rimane parte del patto parasociale che include gli azionisti North Investment SA, Gianni Adamoli ed Eurofiduciaria srl, garantendo così continuità e stabilità nell’indirizzo strategico e operativo del Gruppo.

Execus esprime sincero apprezzamento per il contributo fornito da Lorenzo Lomartire durante il suo mandato e accoglie con fiducia l’arrivo di Giorgio Spina nel consiglio di amministrazione, come co-amministratore delegato, ritenendo che potrà apportare un contributo significativo alla governance della società, specialmente sul piano commerciale e di business, data la sua esperienza nel settore.

Spina: «Acquisizioni strategiche mirate e sviluppo organico centrato sull’eccellenza operativa»

Il neo Amministratore Delegato Giorgio Spina ha dichiarato: «Sono entusiasta di entrare nel CdA di Execus come amministratore delegato, affiancando un management di grande valore in un progetto di crescita ambizioso e concreto. Il nostro obiettivo è chiaro: rafforzare il posizionamento di Execus come partner strategico per PMI e grandi imprese, attraverso soluzioni marketing e sales evolute, integrate e orientate a risultati misurabili. La crescita sarà basata su acquisizioni strategiche mirate e uno sviluppo organico centrato sull’eccellenza operativa. Puntiamo su una rete esclusiva di professionisti altamente qualificati, scelti per la loro capacità di generare valore e costruire relazioni autentiche, il cui numero non crescerà seguendo le mode del momento, ma il cui valore aumenterà costantemente in termini di produttività e competenze. L’intelligenza artificiale, già integrata e nativa nei nostri servizi, ci consentirà di offrire performance scalabili e misurabili. Il futuro di Execus è ricco di opportunità e siamo pronti, come team, a coglierle con determinazione e passione.”

Execus S.p.A. controlla le società Differens, Adasta, ZCA Digital e recentemente ha acquisito il 51% di Vanilla Marketing, una web agency specializzata in strategie di marketing emozionale.

Fonte: www.engage.it

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Oltre allo sviluppo di siti web e applicazioni, EF-Solit Technology offre una vasta gamma di servizi di marketing digitale, tra cui marketing dei contenuti, gestione dei social media, pubblicità PPC e ottimizzazione del tasso di conversione. Le loro campagne basate sui dati sono progettate per attrarre, coinvolgere e convertire i target di riferimento, massimizzando il ROI per le aziende di tutte le dimensioni. Con l’integrazione dell’IA, EF-Solit affina le strategie di marketing analizzando il comportamento degli utenti, prevedendo le tendenze e automatizzando i processi per una maggiore efficienza.

Perché Scegliere EF-Solit Technology?

  1. Prestazioni Potenziate dall’IA – Sfruttare il potere dell’intelligenza artificiale per ottimizzare gli sforzi di marketing digitale.
  2. Esperienza nel Settore – Un team di professionisti esperti con una lunga esperienza nell’innovazione digitale.
  3. Strategie Personalizzate – Soluzioni di marketing su misura per soddisfare le esigenze aziendali uniche.
  4. Decisioni Basate sui Dati – Utilizzo di analytics e insights per risultati misurabili e di impatto.
  5. Storia di Successo – Un track record di risultati solidi che hanno aiutato i marchi a crescere nel mercato digitale.

Conclusione

In un mondo dove la presenza digitale definisce il successo, EF-Solit Technology si presenta come un partner ideale per le aziende che cercano soluzioni di marketing digitale moderne e innovative. Con il suo approccio alimentato dall’IA, i servizi di sviluppo e un impegno per l’eccellenza, EF-Solit sta affrontando il cambiamento nel settore, adattandosi alle nuove tecnologie per aiutare le aziende a crescere nel mondo digitale. Eleva il tuo marchio, massimizza la tua portata e raggiungi una crescita straordinaria con EF-Solit Technology – il futuro del marketing digitale è ora.

Scopri l’Amazfit Active 2: La smart watch per sportivi

La smart watch per sportivi Amazfit Active 2, 2025, Ph. Moctar KANE.

Amazfit sembrerebbe voler conquistare ancora di più il grande pubblico, o almeno un pubblico attento alla propria salute, che non si limita solo alle buone risoluzioni di inizio anno.

Un Test Approfondito

Abbiamo testato la watch entry-level Amazfit Active 2 per più di due settimane, soprattutto durante la corsa, al di fuori dell’utilizzo quotidiano e persino durante il sonno.

Come molte altre smart watch attuali, l’Amazfit Active 2 offre le funzionalità usuali di monitoraggio della salute quotidiana oltre agli strumenti di collegamento con lo smartphone (notifiche, SMS, …). Quindi, misura della frequenza cardiaca, conteggio dei passi, raccolta dei dati sul sonno, riepilogo e analisi della qualità del riposo mattutino…

Amazfit include il pagamento contactless tramite Zepp Pay, che non abbiamo potuto testare, in una versione premium dell’Active 2 venduta a 50% in più (con vetro di zaffiro e cinturino in pelle invece di silicone).


La smartwatch Amazfit Active 2, 2025, Ph. Moctar KANE. smartwatch ChatPlus

© Moctar KANE
La smartwatch Amazfit Active 2, 2025, Ph. Moctar KANE.

I Tre Punti Essenziali da Ricordare

  • Al prezzo di 100 €, l’Amazfit Active 2 è una smartwatch leggera e ben rifinita che tiene traccia dei parametri usuali di salute (incluso il sonno) e integra anche i sensori di prestazione per l’allenamento.
  • Durante il test, questa smartwatch ha tenuto quasi una settimana senza ricarica, nonostante diverse sessioni di sport!
  • Active 2 aggiunge funzionalità solitamente assenti in questa fascia di prezzo: la possibilità di scaricare mappe e assistenza vocale tramite ChatPlus. Questo permette di dimenticare quasi alcuni difetti minori, come i passaggi dal francese all’inglese durante le conversazioni.

smartwatch ChatPlus  La smartwatch Amazfit Active 2 pronta per la registrazione in modalità corsa, 2025, Ph. Moctar KANE.

© Moctar KANE
La smartwatch Amazfit Active 2 pronta per la registrazione in modalità corsa, 2025, Ph. Moctar KANE.

Un’Ampia Gamma di Sensori

L’Amazfit Active 2, con un peso di 41 grammi e una finitura curata con il suo cinturino in acciaio (ma con un retro in plastica), diventa ancora più interessante quando si tratta di monitorare gli allenamenti. Va dalla tradizionale corsa all’aperto alla molto trendy Hyrox (disciplina messa in evidenza nell’ultima versione del software di sistema della smartwatch).

Per misurare le prestazioni degli utenti e le condizioni esterne, l’Active 2, oltre al lettore di frequenza cardiaca, integra vari sensori:

  • Un ossimetro (concentrazione di ossigeno nel sangue)
  • Un barometro (per l’altitudine, in particolare)
  • Un termometro (per la lettura a livello del punto di contatto della base della smartwatch, quindi spesso sulla pelle)

Nessun Elettrocardiogramma ma un Barometro

Questa Active 2 manca solo dell’elettrocardiogramma, disponibile sui prodotti di fascia alta della concorrenza (come il Garmin Enduro 3 e Apple Watch, …). Ma questi costano molto di più.

Da notare che anche sull’Amazfit T-Rex 3, considerata superiore nel catalogo dell’azienda, l’elettrocardiogramma è assente.

Tuttavia, per un prezzo di vendita di 100 €, la lista dei sensori sull’Amazfit Active 2 è più che adeguata! Ad esempio, c’è il barometro, uno strumento abitualmente assente nei smartwatch di fascia entry-level.


La smartwatch Amazfit Active 2, 2025, Ph. Moctar KANE.

© Moctar KANE
La smartwatch Amazfit Active 2, 2025, Ph. Moctar KANE.

Mappe Scaricabili!

Ancora meglio, l’Amazfit Active 2, tramite l’app associata Zepp, consente di scaricare mappe! È raro trovare questa funzionalità su una smartwatch a questo prezzo. E soprattutto, la mappa su cui si visualizza il percorso durante la corsa è ben dettagliata.

Queste mappe non hanno il livello né la quantità di informazioni di quelle proposte da Garmin. Ma i dettagli, come i nomi delle strade, sono presenti. E ciò non è il caso delle mappe delle smartwatch della concorrenza come le Polar Vantage M e Grit X2 Pro, la toponomastica delle quali è pressoché inesistente. E queste smartwatch costano rispettivamente 400 € e 750 €…

È possibile anche importare tracciati nella smartwatch attraverso l’app Zepp e farsi guidare dall’apparecchio sul campo. Inoltre, dalla smartwatch è disponibile la registrazione della posizione corrente come POI (Punto di Interesse).


smartwatch ChatPlus   Schermata di download di una mappa nell'app Zepp per la smartwatch Amazfit Active 2, cattura Moctar KANE.

Schermata di download di una mappa nell’app Zepp per la smartwatch Amazfit Active 2, cattura Moctar KANE.

Un’Autonomia Sorprendente

Non ci aspettavamo che l’Amazfit Active 2 funzionasse così a lungo come il modello di categoria superiore, la T-Rex 3, che può facilmente superare le due settimane con una sola carica.

Nel nostro test, l’Amazfit Active 2 ha tenuto sei giorni con una sola carica. Durante questo intervallo, la smartwatch è stata utilizzata per registrare tre sessioni di corsa, due di mezz’ora e una di un’ora. Il produttore, d’altra parte, annuncia un “utilizzo tipico fino a 10 giorni” e un “utilizzo intenso fino a 5 giorni”.

Quindi, questa affermazione è piuttosto vicina alla realtà.

Per essere più precisi, per i più curiosi, sapere che un’ora di corsa all’aperto (quindi con il GPS attivo) ha consumato al massimo il 14% di batteria durante il nostro test. Quindi, concretamente, si dovrebbe poter utilizzare la vostra smartwatch per grossomodo una settimana, facendo tre sessioni di allenamento all’aperto, di cui una lunga. Per noi, questa è un’autonomia soddisfacente!


Riepilogo dei dati di una corsa registrata sull’app Zepp tramite la smartwatch Amazfit Active 2. Da notare, la misurazione errata della frequenza cardiaca, come spesso accade sugli smartwatch, cattura Moctar KANE.

Ciliegina sulla torta: l’IA di ChatPlus nella smartwatch

Come altre smartwatch del marchio, l’Amazfit Active 2 ha accesso a Zepp Flow, un assistente IA associato a ChatPlus! Essendo dotata di microfono e altoparlante, potete iniziare una conversazione con Zepp Flow (accessibile per default dopo una lunga pressione sul pulsante superiore destro).

La richiesta di informazioni disponibili online non trova sempre risposta. Curiosamente, a volte, l’assistente risponde di non avere accesso a una risposta online, anche se l’ha trovata solo pochi istanti prima.

Più convincente e molto efficace è la funzionalità di fissare appuntamenti e avviare attività fisiche. Questo evita di passare per il menu. Se l’attività si svolge all’aperto, la registrazione inizia non appena viene trovata la posizione GPS. Molto pratico. Tuttavia, c’è un punto da migliorare: l’assistente, di tanto in tanto, passa dal francese all’inglese… e con un forte accento francese. Questo bug diventa allora esilarante!

Il Nostro Parere per l’Acquisto dell’Amazfit Active 2

Abbiamo chiesto ad Amazfit perché il prezzo dell’Active 2 sia così basso. E quale margine possa trarne da una smartwatch ben equipaggiata e venduta al prezzo di 100 €. Amazfit risponde che forse sono i suoi concorrenti a guadagnare troppo…

Di fronte a Garmin, leader del settore, e agli altri concorrenti, Amazfit sembra quindi essere in una logica di conquista di quote di mercato.

Siamo rimasti colpiti dalle numerose qualità di questa Amazfit Active 2. È quasi completa per la maggior parte delle attività sportive.

Certo, non è robusta come i modelli di alta gamma (ad esempio 5 ATM sotto l’acqua invece di 10 ATM). Non ha vetro di zaffiro (tranne per il modello premium). Ma tutti i sensori sono presenti, la sua autonomia è soddisfacente e questo comando vocale, sebbene migliorabile, non è male. E per chi vuole monitorare i suoi dati di sonno, la sua leggerezza e sottigliezza sono dei vantaggi.

È un’ottima occasione. Quindi, buone corse!

Questa è una traduzione del contenuto originale in italiano, utilizzando i tag HTML appropriati per facilitare la leggibilità e l’ organizzazione dell’articolo.

Fonte: www.corriere.it

Akamas: la startup italiana che sta rivoluzionando l’ottimizzazione nel cloud

Specializzata nell’ottimizzazione cloud basata sull’intelligenza artificiale, la piattaforma Akamas ha raccolto 10 milioni di dollari nel suo primo round di investimento istituzionale.

Il round, guidato da United Ventures, uno dei principali fondi di venture capital in Italia, sosterrà l’espansione dell’azienda nel mercato nordamericano, accelererà lo sviluppo del prodotto e rafforzerà la sua posizione di leader nell’ottimizzazione full-stack per ambienti cloud e Kubernetes. Nell’ambito dell’operazione, la holding di Akamas, il gruppo Moviri, manterrà una partecipazione strategica di minoranza, cedendo il controllo operativo.

La raccolta giunge in una fase strategica per la tech company, che prevede di stabilire la sua prima sede statunitense a Boston e di potenziare in modo significativo le proprie risorse in ambito ingegneristico e commerciale. “Negli Stati Uniti hanno sede alcune delle maggiori organizzazioni mondiali basate sul cloud, e siamo lieti di poter offrire a questo mercato dinamico la nostra esclusiva tecnologia di ottimizzazione applicativa. L’esperienza di United Ventures nella scalabilità internazionale di aziende software e di intelligenza artificiale ne fa il partner ideale per la nostra espansione e per il continuo sviluppo di soluzioni innovative”, precisa Luca Forni, CEO e Co-fondatore di Akamas.

I fondi raccolti saranno utilizzati per espandere il team, concentrandosi su ingegneria, vendite e marketing sia in Italia che negli Stati Uniti, e per il lancio di nuove funzionalità innovative. Tra queste, Kubernetes Insight (presentato in versione beta nei giorni scorsi) per semplificare l’ottimizzazione degli ambienti Kubernetes, una versione SaaS della piattaforma e l’integrazione con i principali provider cloud e strumenti di monitoraggio come AWS, Dynatrace, Datadog, Grafana Labs e Google Cloud.

“Migliorare prestazioni e affidabilità senza aumentare i costi”

Akamas si distingue per il suo approccio di ottimizzazione ‘application-aware’, che garantisce che il risparmio sui costi non vada a discapito delle prestazioni o dell’affidabilità delle applicazioni, e viceversa. L’approccio full-stack dell’azienda consente ai clienti di migliorare prestazioni e affidabilità senza aumentare i costi.

La sua piattaforma è stata applicata con successo a centinaia di cluster Kubernetes e migliaia di istanze cloud per clienti nei settori del retail, dei servizi finanziari, dei viaggi e delle telecomunicazioni. Tra i clienti di spicco figurano Sisal, azienda leader europea nel settore del gioco, e Sabre, colosso statunitense delle tecnologie per il turismo. Akamas ha inoltre ricevuto il sostegno di leader del settore, tra cui esperti di Netflix e Dynatrace, e si è aggiudicata premi come l’Unicredit StartLab Prize e il CIO Digital360 Award.

“L’approccio innovativo di Akamas per semplificare l’ottimizzazione del cloud e di Kubernetes, insieme al suo team e alla sua visione ambiziosa, la rende un vero e proprio game-changer nel panorama tecnologico globale. Siamo pronti a supportare la sua espansione nel Nord America e la sua crescita, per ridefinire il modo in cui le aziende ottimizzano performance, affidabilità e costi su larga scala”, afferma Fabio Pirovano, Partner di United Ventures.

Ottimizzare infrastrutture e applicazioni cloud, un passo necessario

Nata a Milano come spin-off di Moviri, azienda attiva nel settore dell’ingegneria delle prestazioni, Akamas ha rivoluzionato il modo in cui le aziende ottimizzano infrastrutture e applicazioni cloud, garantendo sia efficienza dei costi sia grande affidabilità. La sua tecnologia proprietaria, protetta da cinque brevetti internazionali, permette alle organizzazioni di massimizzare le performance degli ambienti cloud e Kubernetes tenendo conto dell’interazione tra applicazioni e infrastruttura.

Akamas opera in un mercato in cui il principale ostacolo è spesso la resistenza al cambiamento e l’utilizzo di processi di ottimizzazione manuali e reattivi. La sua piattaforma si differenzia affrontando le limitazioni dei precedenti strumenti di ottimizzazione, inclusi la gestione di Kubernetes, le piattaforme FinOps e gli strumenti nativi dei provider cloud. A differenza dei competitor, che si concentrano solo sull’infrastruttura o su metriche di costo basilari, Akamas ottimizza l’intero stack, integrando dati sulle performance applicative e sull’infrastruttura per garantire l’affidabilità.

“L’ottimizzazione del cloud non riguarda più solo il risparmio sui costi” – spiega Stefano Doni, CTO e Co-fondatore di Akamas. “Si tratta di consentire alle aziende di scalare in modo efficiente, offrire la migliore esperienza utente e mantenere l’affidabilità. Stiamo riscrivendo le potenzialità per gli ambienti cloud e Kubernetes.”

Questo articolo fornisce un’overview completa sull’espansione e le innovazioni di Akamas nel settore dell’ottimizzazione cloud, utilizzando un formato HTML semplice adatto a principianti nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Fonte: www.repubblica.it

Dal robotaxi a guida autonoma al sistema di sensori che rileva gli incendi prima che si propaghino, ma anche sistemi IA che aiutano i medici nelle diagnosi e le fabbriche a consumare meno. Sono solo alcune delle innovazioni che saranno presentate al CES di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, in programma dal 7 al 10 gennaio 2025. La missione italiana, guidata dallICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – riunisce 46 startup provenienti da tutta Italia all’interno di un unico padiglione (situato in Eureka Park) che racconterà ,sul più importante palcoscenico mondiale per il settore, le innovazioni più interessanti del mercato italiano della tecnologia.

Filo rosso sono le soluzioni concrete per migliorare le attività produttive, l’organizzazione dei sistemi urbani, e la vita delle persone.

Numerose le tecnologie di sensoristica avanzata per la computer vision, la manutenzione predittiva nelle fabbriche, la gestione intelligente dei rifiuti, ma è rappresentato anche lo space tech, con il progetto della prima costellazione italiana privata di picosatelliti (satelliti di massa inferiore a 1 kg) per le telecomunicazioni IoT. Presenti anche numerose tecnologie rivolte al pubblico di massa, come il concierge virtuale per l’hospitality, il robot che accompagna le visite al museo o l’assistente AI virtuale incorporato nello smartwatch. E poi la mobilità intelligente: dai supercondensatori solidi per veicoli elettrici ad alte prestazioni a un robotaxi a guida autonoma che può essere utilizzato in una flotta pilotabile da remoto.

Particolare evidenza quest’anno all’interno del padiglione Italia sarà offerta al CleanTech, ovvero tecnologie per la sostenibilità ambientale: dalla produzione di energia in mobilità, con pannelli solari leggeri, portatili e pieghevoli, a un sistema di sensori che monitorano la presenza di gas inquinanti in ampie aree, dando anche la possibilità di prevenire l’espansione degli incendi; ma anche una soluzione IoT per abbattere i costi energetici di funzionamento dei macchinari industriali senza sostituirli, e una nuova tecnologia per la manifattura additiva che rende obsoleta la produzione massiva di componentistica. E ancora la salute, con tecnologie principalmente basate sull’IAI che supportano i medici in fase di anamnesi e diagnostica, o intervengono nella valutazione clinica nelle visite veterinarie, o ancora supportano i pazienti post-operatori a seguire una corretta riabilitazione.

Le 46 startup italiane al CES di Las Vegas 2025

Per questa edizione l’Italia è rappresentata da 46 startup, provenienti da 14 regioni. Tra le compagini più numerose quella della Regione Sardegna, che come nelle precedenti edizioni supporta la missione anche a livello istituzionale, così come la Regione Piemonte. Le regioni del Nord annoverano la maggioranza delle startup, ma il Sud è ben rappresentato, con imprese provenienti da Campania, Sicilia, Molise, Puglia e Calabria. Durante i quattro giorni della manifestazione, le startup avranno inoltre l’opportunità di presentarsi ai visitatori dell’Eureka Park attraverso sessioni di pitching pensate per massimizzare il loro impatto e favorire connessioni strategiche. Ecco chi sono e cosa fanno le 46 startup.

221e – Abano Terme (Padova)

221e è una pmi innovativa attiva nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di dispositivi elettronici indossabili, e più in generale di sistemi integrati per sensoristica applicata e applicazioni IoT.

Le sue piattaforme hardware e i suoi algoritmi di Sensor Fusion basati sull’intelligenza artificiale offrono un’eccezionale precisione e risultati costanti, garantendo al contempo significativi vantaggi in termini di costi. Dal 2012, forniscono soluzioni di rilevamento innovative per una vasta gamma di prodotti, tra cui dispositivi indossabili, attrezzature sportive e dispositivi industriali.

Le soluzioni tech di 221e facilitano il lavoro di data scientist, ricercatori, produttori, ingegneri e pionieri in tutto il mondo che si stanno aprendo con un nuovo approccio ai sensori indossabili. Si tratta di soluzioni quindi di sistemi embedded che sono sviluppate per dare risposte alle crescenti esigenze di manipolazione dei dati dal mondo IOT. Marco Signorelli è cofounder e CEO 221e. Sito web https://www.221e.com/

3dnextech – Livorno

3dnextech è una startup, specializzata nello sviluppo di tecnologie e prodotti per la manifattura digitale e additiva. 3dnextech ha scelto di avere sede in Italia, dove si svolgano tutte le fasi di ricerca, progettazione e produzione.

La missione è dare un contributo cruciale alla nuova rivoluzione tecnologica che cambierà il concetto di “produzione di massa” con quello di “personalizzazione di massa”. Il primo prodotto lanciato è il 3DFinisher, che realizza la nobilitazione di oggetti in ABS, ASA e acetato di cellulosa in modo veloce e affidabile. Con questo dispositivo, l’azienda mira a ottimizzare le fasi di post-produzione della stampa 3D e di altri processi di fabbricazione. L’ottima finitura fornita dal 3DFinisher rende gli oggetti impermeabili, lisci, più resistenti, lavabili e verniciabili. Queste proprietà aprono nuove possibilità di applicazione della stampa 3D in diversi settori industriali. Andrea Arienti è founder e CEO di 3dnextech. Sito web 3dnextech.com/

AI4IV – Amaro, Udine

AI4IV è una startup deep-tech fondata nel 2021 che opera nel campo della microelettronica avanzata. Obiettivo della startup è creare prodotti e servizi che risolvano le lacune degli attuali sistemi di visione dotati intelligenza artificiale con l’obiettivo di fornire “occhi artificiali”, ovvero dispositivi intelligenti al silicio basati su una tecnologia AI ispirata all’occhio umano e un’architettura visiva innovativa in grado di sfruttare sensori di terze parti per acquisire i dettagli dell’ambiente senza alcuna perdita di informazioni. I settori di applicazione sono guida autonoma, robotica, visione artificiale, sicurezza e sorveglianza, agricoltura e aerospaziale. Nel 2023 è stata premiata come migliore startup italiana al World AI Cannes Festival. Giampietro Tecchiolli è founder e CEO di AI4IV. Sito web https://www.ai4iv.com/

Apogeo Space – Brescia

Fondata nel 2015, Apogeo Space è un’azienda italiana che sviluppa picosatelliti che pesano meno di un chilogrammo. Questi piccoli dispositivi sono progettati per raccogliere e trasmettere dati, rendendo possibile una connessione continua tra il mondo terrestre e lo spazio. La loro dimensione ridotta non solo facilita il lancio, ma consente anche di creare costellazioni di satelliti che possono operare in sinergia, garantendo una copertura globale per l’Internet delle cose (IoT). La strategia dell’azienda si basa sulla creazione di una rete di picosatelliti che operano a un’altitudine di 590 chilometri. Questa rete permette di raccogliere dati in tempo reale da diverse fonti, come sensori ambientali e dispositivi agricoli. Con l’aumento previsto dei dispositivi connessi, che potrebbero raggiungere i 50 miliardi entro il 2030, Apogeo Space si posiziona come un attore chiave nel settore dell’IoT satellitare. Guido Parissenti è founder e CEO di Apogeo Space. Sito web http://www.apogeo.space/

Certy – Cagliari

Certy è un’azienda IT specializzata in servizi digitali per aziende e cybersecurity. Sin dalla sua fondazione, nel 2018, il suo scopo è stato quello di rendere internet un posto più sicuro. Per farlo, negli anni l’azienda ha attivato e sperimentato diversi servizi con l’obiettivo di tutelare le persone durante le compravendite e le prenotazioni online. Negli ultimi anni, il fulcro dell’attività è il Certy AI, un sistema di intelligenza artificiale che, tra le sue tante funzionalità, ha anche quella di riconoscere le truffe nei siti di annunci. Riccardo Sanna è cofounder e CEO di Certy. Sito web https://www.certy.me/

Coderblock – Palermo/Florida

Coderblock è la Metaverse SaaS Platform specializzata nella creazione di esperienze virtuali guidate dall’IA, permettendo ad aziende e creator di condividere e monetizzare i loro mondi immersivi. L’azienda è stata fondata nel 2015 a Palermo da Danilo Costa, oggi ha sede anche in Florida. La piattaforma lanciata appena un mese prima della pandemia, oggi è un metaverso online per nuove connessioni e opportunità di business: un mondo virtuale basato su blockchain dove creare il proprio avatar per vivere avventure in-game, lavorare, connettersi con altri utenti, acquistare e personalizzare terreni virtuali. E’ inoltre uno spazio di incontro dove i brand possono promuovere la loro attività utilizzando un nuovo canale di acquisizione in termini di lead generation e vendite. Danilo Costa è founder e CEO di Coderblock. Sito web https://coderblock.com

Èlevit – Bologna

Fondata nel 2021 a Bologna, Èlevit progetta, sviluppa e produce tastiere e pulsanti touch in vetro. Nel dettaglio l’azienda realizza vetri per tastiere, elettronica touch e interfacce utente complete, sia custom che di serie. Michele Aiello (CEO) e Riccardo Masi (CTO), i due soci fondatori, si sono incontrati all’Università studiando Ingegneria Elettronica. In parallelo agli studi Michele lavorava presso aziende nel settore del vetro e progettazione elettronica. Da questo insieme di competenze, Michele e Riccardo, iniziano a sviluppare sensori capacitivi applicati al vetro decorato digitalmente con ottimi risultati. Dopo lo sviluppo dei primi prototipi iniziano a testare il mercato, trovando una forte richiesta tecnologica che possa innovare le interfacce dei prodotti di consumo. Il loro forte desiderio di affrontare nuove sfide e il talento dedicato a portare innovazione in settori tecnici e industriali, hanno portato allo sviluppo del progetto fino a diventare azienda, èlevit. Sito web https://www.elevit-ui.com/

EMC Gems – Tavagnacco (Udine)

MC Gems nasce nel marzo 2021 come startup dell’Università di Udine. Tutti i software dell’azienda sono il risultato del trasferimento tecnologico della ricerca scientifica di base in matematica (analisi numerica e calcolo scientifico) e fisica computazionale svolta presso l’EMCLab (Electromagnetic compatibility, advanced simulation and applied electromagnetics laboratory) dell’Università di Udine. EMC Gems nello specifico si occupa di elettromagnetismo computazionale. Azienda esperts nella prototipazione virtuale al computer risolvendo problemi di elettrostatica, magnetostatica, conduzione di corrente stazionaria, correnti parassite o induzione magnetica o magneto-quasistatica, elettro-quasistatica, problemi full-Maxwell), problemi multifisici (nanoelettronica, MEMS, modellazione di celle a combustibile), bioelettromagnetismo, biosensori lab-on-a-chip, sensori elettromagnetici, problemi inversi, topologia computazionale e analisi topologica dei dati. Ruben Specogna è cofounder e CEO di EMC Gems. Sito web https://www.emcgems.com/it

Enphos – Verona

Enphos è un’azienda che ha come missione lo sviluppo della sostenibilità e della circolarità nel mondo dell’energia tramite innovazione tecnologica nel campo delle soluzioni per idrogeno verde e dei sistemi bionici e ibridi. Enphos deriva dal greco enérgeia e phos e quindi Energia/Attività & Luce/Verità o in senso più generale Energia Pura e ha prevalentemente come oggetto la progettazione/produzione/vendita di Sistemi e Soluzioni che vertono attorno all’Idrogeno Verde come Vettore Energetico nel campo dei servizi, dell’energia, della mobilità e delle comunità. Più nel dettaglio, l’azienda ha sviluppato elettrolizzatori ad alta efficienza per la generazione di idrogeno verde e sistemi per la fotosintesi artificiale per la produzione di idrogeno bianco. Questa realtà ha inoltre sviluppato un sistema per lo stoccaggio dell’energia. Luigi Migliorini è socio fondatore di Enphos. Sito web https://enphos.com/

Eye2Drive – Carrara

Fondata nel progetta soluzioni innovative di imaging digitale. La sua missione è innovare il campo dei semiconduttori con soluzioni che risolvano problemi legati alla qualità delle immagini, con applicazioni anche nel campo sempre più strategico della navigazione autonoma, sfruttando la capacità del loro sensore di adattarsi dinamicamente alle condizioni di luce variabili, dall’automotive alla logistica. Il percorso di Eye2Drive ha radici profonde: è nato infatti come evoluzione di un progetto di ricerca avviato da Monica Vatteroni, ingegnere elettronico con PhD in Fisica e 20 anni di esperienza nella progettazione VLSI di sensori di immagine CMOS sviluppati da un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’obiettivo iniziale di creare nuovi sensori per l’endoscopia. Tuttavia, la necessità di affrontare problemi legati alla variabilità della luce ha portato l’azienda a concentrarsi su mercati più ampi come l’automotive e il settore industriale. Eye2Drive ha chiuso di recente un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di ampliare le sue soluzioni tecnologiche e affermarsi in nuovi mercati. Monica Vatteroni è co-fondatrice e CEO di EYE2DRIVE. Sito web https://www.eye2drive.com/

Friendz – Milano

Fondata nel 2015, Friendz è un’app che semplifica la gestione delle campagne di user generated content (UGC) e favorisce il community engagement per i brand. Nel dettaglio la startup crea delle campagne di social media marketing e chiede ai suoi utenti di realizzare delle immagini per pubblicizzarle. In cambio offre agli iscritti dei crediti accumulabili nel tempo con cui ogni singolo individuo potrà acquistare altri prodotti sul mercato gratuitamente. Con questa piattaforma gli utenti hanno la possibilità di guadagnare divertendosi, semplicemente facendo ciò che già sono abituati a fare, ovvero generare contenuti sui social e scattare foto. Le aziende, invece, hanno a disposizione uno strumento che consente loro di entrare in contatto con i consumatori in un modo più spontaneo, naturale e divertente. Selfie, foto di cibo, libri, natura, sport, qualsiasi cosa diventa brand. Cecilia Nostro, Daniele Scaglia e Alessandro Cadoni sono co-fondatrori di Friendz. Sito web https://xistem.friendz.io/

Ganiga – Pisa

Fondata nel 2021 Ganiga è una startup innovativa che ha brevettato e inventato un cestino smart nato dal recupero dei materiali delle pale eoliche dismesse da Enel Green Power. L’open innovation si integra così con l’economia circolare. Differenzia in autonomia i suoi rifiuti grazie all’AI, crea statistiche e dati su sprechi e tipologie di rifiuti, permettendo l’avviso e la pianificazione di un percorso ottimizzato di svuotamento dei cestini. Così vengono ridotti i costi del personale impiegato, oltre a ridurre l’inquinamento richiesto per la raccolta. L’AI permette così la riduzione di costi, oltre a migliorare la qualità della raccolta differenziata, che si traduce in importanti incentivi e premi, che possono essere utilizzati per recuperare l’investimento iniziale. La sua app permette di individuare i cestini vicini e di ricevere un cashback da spendere presso i partner affiliati. Nicolas Zeoli è cofounder e CEO di Ganiga. Sito web https://ganiga.ai/

GeniAi – Bolzano

Fondanta a Bolzano nel 2024, GeniAi è una startup innovativa focalizzata sullo sviluppo di soluzioni avanzate di analisi dei dati. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende, pubbliche amministrazioni e organizzazioni complesse a gestire e interpretare grandi quantità di dati, trasformandoli in informazioni strategiche facilmente accessibili a tutti. David Locatelli è co-founder e CEO di GeniAi. Sito web https://geniai.it/

Icarus – Cagliari

Icarus è una startup innovativa fondata nel 2023, specializzata nell’offrire supporto medico continuo e personalizzato tramite un’intelligenza artificiale avanzata. La nostra missione è migliorare la qualità della vita dei pazienti post-diagnosi e post-intervento, riducendo i costi sanitari e garantendo assistenza h24. Icarus educa i pazienti su come gestire le loro patologie croniche, migliorando così l’aderenza alle terapie e i risultati clinici. Il servizio di Icarus è rivolto a cliniche, ospedali e fornitori di assistenza sanitaria. È ideale per strutture che necessitano di soluzioni innovative per il monitoraggio continuo dei pazienti, e che vogliono offrire una proposizione di valore come nessun’altro sul mercato. Inoltre queste strutture beneficiano di una riduzione dei costi del personale impegnato nel follow-up dei pazienti. Salvatore Franzese è co-founder e CEO di Icarus. Sito web https://icarustechnology.it/

In Quattro – Roma

Fondata nel 2018 In Quattro sviluppa soluzioni brevettate di raffreddamento a flusso pompato bifase per l’elettronica ad alta potenza, migliorando l’efficienza energetica e l’affidabilità, riducendo al contempo i flussi e il consumo energetico. Le applicazioni includono computer high-end, server, data center, veicoli elettrici e sistemi aerospaziali. Incubata all’interno dell’ESA – Business Incubator Center di Roma, l’azienda a dicembre 2024 ha lanciato il suo prodotto di punta EvaCooling, pioniere della gestione termica avanzata, specializzato in soluzioni di raffreddamento a liquido bifase all’avanguardia per l’elaborazione ad alte prestazioni e l’elettronica di potenza. Questa tecnologia rappresenta un salto quantico nell’efficienza di raffreddamento, consentendo una potenza di calcolo senza precedenti per sistemi di AI e di elaborazione ad alte prestazioni. Sfruttando i principi del raffreddamento a liquido evaporativo, l’azienda ha sviluppato soluzioni di gestione termica che massimizzano le prestazioni riducendo al minimo il consumo energetico. Giuseppe Zummo è cofondatore di In Quattro. Sito web https://www.in-quattro.com/

Innova – Messina

Innova è un’azienda specializzata in Digital Transformation, con un focus su Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. La sua missione è trasformare le sfide digitali in opportunità fornendo soluzioni su misura che automatizzano i processi, migliorano l’esperienza del cliente e garantiscono la sicurezza dei dati. Nello specifico supporta le aziende nel loro percorso di innovazione, promuovendo una trasformazione culturale e organizzativa che promuova agilità e crescita sostenibile. Le soluzioni offerte mirano a sbloccare il pieno potenziale digitale delle aziende, garantendo un futuro sicuro e innovativo in grado di affrontare le sfide dell’era tecnologica moderna. Giuseppe Giorgianni è founder e CEO di Innova. Sito web https://www.innovame.it/

Kintana – San Mauro Torinese – Torino

Kintana, spin-off del Gruppo Pea, fondato nel 2022 a San Mauro Torinese da Gianluca Aprile per rendere smart i prodotti fisici di migliaia di aziende italiane e internazionali. Lo scopo è creare esperienze phygital interattive per migliorare engagement, storytelling, gestione dei dati. Nel 2023 l’azienda ha creato una tata phygital che offre ai genitori strumenti avanzati di supervisione per l’assistenza e l’apprendimento dei bambini, basati sul programma comportamentale della token economy che si integrano con i sistemi di smart home. La sua AI progetta insieme al bambino contenuti educativi interattivi e personalizzati. Gianluca Aprile è CEO di Kintana. Sito web https://www.kintana.it/

Laika – Torino

Fondata nel 2022 Laika Veterinary Copilot è un software di intelligenza artificiale sviluppato da Aitem Solutions per la medicina veterinaria, pensato per supportare ogni fase del processo clinico. Laika offre assistenza dalla raccolta anamnestica alla scelta della terapia, analizzando dati e suggerendo diagnosi differenziali per la cura e il benessere di cani e gatti. Non sostituisce il giudizio clinico, ma lo facilita, riducendo lo stress e migliorando l’efficacia decisionale. Massimiliano Melis è fondatore e COO di Laika. Sito web https://laika.aitemsolutions.com/home

Levante – Milano

Fondata nel 2020, Levante realizza pannelli leggeri e resistenti in fibra di carbonio riciclata. Questi pannelli fotovoltaici si ispirano agli origami: sono pieghevoli, facili da trasportare ovunque, anche in viaggio, e sono realizzati in fibra di carbonio recuperato dagli scarti delle auto sportive. I pannelli possono inoltre essere rigenerati e recuperati, occupano pochissimo spazio quando sono chiusi, ma raggiungono il 70% in più di efficienza energetica rispetto ai normali pannelli quando sono aperti. Fra le applicazioni possibili di questa tecnologia, oltre alla sostenibilità dei viaggi, c’è anche la fornitura di energia nelle zone remote e in via di sviluppo, dove la normale rete di distribuzione fatica ad arrivare. Sara Plaga (CEO) e Kim Joar Myklebust sono i fondatori di Levante. Sito web https://www.levante.eco/

Lieu.city – Cagliari

Creata nel 2021, Lieu.city è una prima piattaforma social VR che consente di visitare ambienti espositivi in realtà virtuale, senza il bisogno di app o complesse tecnologie. Ospita esposizioni ed eventi d’arte, come mostre museali o di gallerie, premi per artisti, fiere e molto altro. La piattaforma permette di interagire con i partecipanti o con gli organizzatori degli eventi in tempo reale tramite chat. Inoltre, permette di navigare lo spazio virtuale attraverso la creazione del proprio avatar. LIEU.City si adatta perfettamente a tutti i dispositivi: pc, tablet, smartphone, smart tv e visori VR. Deodato Salafia è fondatore di Lieu.city. Sito web https://lieu.city/

Mathclick – Pisa

Mathclick è una startup innovativa nata a Pisa nel 2020 con lo scopo di produrre software innovativi, basati su intelligenza artificiale, nel campo della Blue Economy. Più in dettaglio, si occupa della applicazione AI alla sensoristica remota, e della progettazione e costruzione di apparati innovativi per la raccolta di dati da siti remoti. Mathclick ha sviluppato Dissense, un sensore che rileva le proprietà chimiche dell’acqua, come il pH, la concentrazione di ossigeno e di CO2, la temperatura e altri parametri utili in contesti agricoli o industriali, che vengono poi rielaborati in cloud con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Sito web http://www.mathclick.ai/

MIA – Taranto

Sviluppato da Asymmetrica, MIA – Mirror Interactive Assistant è un dispositivo per il monitoraggio visivo della salute, che rileva parametri vitali e stati emotivi, fornendo consigli, promemoria, e inviando feedback al personale medico di riferimento. Asymmetrica è una startup innovativa la cui attività principale è l’ideazione, progettazione e sviluppo di nuovi sistemi elettronici ed informatici nei settori Internet of Things (IoT), Smart City, Smart Building, Smart Industry e Smart Agriculture. Marco Capani è CEO di Asymmetrica. Sito web http://www.asymmetrica.it

Novac – Modena

Novac è nata nel 2020 come spin-off dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del percorso imprenditoriale Training for Automotive Companies Creations della facoltà di Ingegneria. La startup sviluppa supercondensatori ad alta potenza con tempi di ricarica rapidi, ideali per gestire picchi di energia e prolungare la vita delle batterie. Questa tecnologia trova applicazioni in hypercar elettriche, settore aerospaziale, imbarcazioni elettriche, monopattini, e-bike, scooter e droni, con un mercato stimato a 2,4 miliardi di euro. Ad aprile 2022 ha completato il suo primo round pre-seed dal valore di 412mila euro. Matteo Bertocchi è cofondatore è CEO di Novac. Sito web https://www.novacsupercap.com/

Planybuild – Roma

Planybuild è il nuovo software gestionale sviluppato da GeckoWay S.r.l. per migliorare e semplificare il lavoro del settore AEC. Nel dettaglio si tratta di una piattaforma che consente a costruttori, architetti e clienti finali di visualizzare i progetti edilizi prima della loro realizzazione, grazie alla mixed reality. Gli utenti possono personalizzare ogni aspetto del progetto, dalla struttura agli arredi, semplicemente interagendo con gli elementi virtuali. Inoltre, l’applicazione si integra direttamente con una piattaforma di gestione dei progetti, rendendo il lavoro rapido e semplice sia per i professionisti che per i clienti. La piattaforma è in grado di adattarsi ai processi aziendali dell’utilizzatore grazie al suo motore di design di workflow che offre un monitoraggio completo delle lavorazioni. Sito web https://www.planybuild.com

PopulaRise- Varese

Fondata nel 2021, PopulaRise è una piattaforma che connette brand e community di creator per realizzare contenuti generati dagli utenti su richiesta. Oltre alla creazione di campagne, PopulaRise offre servizi come la UGC Event House, per organizzare eventi che valorizzano i contenuti prodotti dai creator, aiutando i brand a costruire connessioni autentiche e potenziando il coinvolgimento del pubblico. Andrea Croce è fondatore e CEO di PopulaRise. Sito web http://www.popularise.it

Proke – Padova

Nata nel 2021 da Roberta Ostellari e Paola Griggio (madre e figlia), Proke ha sviluppato una tecnologia innovativa per prendere misure sartoriali accurate da remoto. Utilizzando una tuta sensorizzata e un’applicazione per smartphone, il sistema rileva con precisione le proporzioni del corpo, consentendo la realizzazione di abiti su misura senza la necessità di incontri fisici. Centottanta secondi per prendere, con la massima precisione, le misure del corpo in qualunque posto. Da casa, dall’ufficio, da un negozio: basta indossare lo speciale dispositivo di misura indossabile, la tuta Proke, scaricare un’app e le misure sono prese. Sito web https://proke.app/

Radoff – Sassari

Fondata nel 2018, con sede a Calangianus (in provincia di Sassari) e Bologna, Radoff studia soluzioni per ridurre l’inquinamento indoor. Missione dell’azienda è quella di realizzare dispositivi smart ed efficaci in grado di abbattere il gas Radon e gli altri principali inquinanti indoor che vengono respirati quotidianamente nelle private abitazioni, sui luoghi di lavoro, negli edifici pubblici come scuole, ospedali. Nel dettaglio, Radoff Life monitora i livelli di gas radon nell’ambiente e avvia un’azione di bonifica automatica non appena diventano critici. Vengono eliminati anche composti organici volatili e polveri sottili che, legandosi con le particelle di radon, aumentano i rischi per la salute anche a basse concentrazioni. Domenico Cassitta è fondatore e Ceo di Radoff. Sito web https://radoff.life/

Rem Montenapoleone – Brescia

Nata nel 2019 l’azienda progetta e produce in Italia gioielli etici, sostenibili, dotati di diverse funzionalità avanzate afferenti alle tecnologie 4.0. nello specifico Rem crea gioielli artigianali smart in grado di conservare file digitali come messaggi, foto e video accessibili via smartphone. Per accedere ai ricordi digitali basta avvicinare uno smartphone al gioiello e i contenuti appaiono sul proprio telefono. Le linee di Rem sono tre e comprendono i bracciali per uomo e donna, e il ciondolo-collana. Le pietre usate per comporli invece sono il diamante, l’occhio di falco, la madreperla, la malachite, il lapislazzulo, l’opale rosa e il turchese. Il microchip può ospitare quattro contenuti: nome del gioiello o del destinatario del regalo, dedica, fotografia e video. Nicola Rossi è il fondatore di Rem Montenapoleone. Sito web https://rem-montenapoleone.com/

SeismicGuard – Sassari

Sviluppato da NowTech Solutions, SeismicGuard è un sistema di monitoraggio sismico che connette numerose stazioni di rilevamento a un sistema di allerta finalizzato al contenimento del danno legato a un terremoto. Il software di analisi dei dati è sviluppato in modo da identificare in modo preciso i reali eventi sismici limitando i casi di falsi allarmi. Sito web https://www.seismicguard.net/it/

Sensor ID – Campobasso

Dalla collaborazione di un giovane team di ingegneri molisani formatisi all’Università di Pisa, nasce Sensor ID con l’obiettivo è ideare, progettare e sviluppare dispositivi RFID per l’Internet of Things. Sensor ID realizza sistemi IoT basati su moduli di comunicazione wireless avanzati che trovano applicazioni nell’efficientamento energetico, nello smaltimento dei rifiuti, nei processi industriali e molti altri settori. Alfredo Salvatore (CEO) e Cosimo Salvatore (CTO) sono i fondatori di Sensor ID. Sito web https://www.sensorid.it/

Sly – Santa Caterina dello Ionio – Catanzaro

Nel mese di febbraio 2023 Kseniya Lenarciak e il marito Max, insieme all’amico Davide De Marchi fondano Sly a Santa Caterina dello Ionio in Calabria. Sly è una piattaforma di rilevamento che digitalizza le molecole dell’aria per il monitoraggio di incendi boschivi e fughe di gas inquinanti, offrendo soluzioni a infrastrutture critiche. Si tratta di una sofisticata tecnologia composta da un sensore (a forma di pigna), da posizionare in una foresta o area a rischio, in grado di identificare precocemente la fase iniziale di un incendio (o di una fuga di gas) in modo selettivo, e segnalarlo alle autorità competenti. Grazie alla piattaforma AI Treeage e a un sistema di sensori IoT e rilevatori di gas, possono essere monitorate vaste aree riducendo le emissioni inquinanti e prevenendo incendi in zone naturali. Sito web https://www.sly.eco/

SnapAll – Mantova

Creato nel 2024 da Timelapselab, azienda mantovana guidata da Damiano Bauce che si occupa del monitoraggio dei siti di costruzione a livello globale, SnapAll è un software intelligente di monitoraggio dei cantieri in tempo reale che semplifica l’implementazione di tecnologie dell’industria 4.0 rendendole accessibili a proprietari di case, imprese edili e investitori immobiliari. La piattaforma si integra con qualsiasi telecamera esistente connessa a Internet, consentendo una supervisione del progetto direttamente dal proprio smartphone attraverso timelapse automatici e report intelligenti. Sito web https://snapall.io/

SpaceVerse – Torino

ha realizzato un’interfaccia AI in grado di interpretare gli stati emotivi delle persone grazie al riconoscimento facciale e vocale. Lo scopo della tecnologia è ridurre l’errore umano addestrando i sistemi predittivi usati nei più diversi contesti a prevedere non solo le azioni compiute dalle persone analiticamente, ma anche quelle più emotive e irrazionali. Nel dettaglio, si tratta di un sistema empatico di AI capace di comprendere l’utente e rilevare tempestivamente anomalie, tramite la sua capacità empatica, basata sull’intelligenza emotiva. Una volta individuato il problema, lo risolve con diversi gradi di autonomia. Maria Bruna Moscatelli è fondatrice e CEO di SpaceVerse. Sito web https://www.spaceverse-ai.com/

The Thinking Clouds – Benevento

Sviluppata da The Thinking Clouds, Eidelon è una piattaforma che utilizza robot interattivi per creare esperienze didattiche immersive all’interno dei musei. Eidelon è un progetto che punta a ridisegnare il rapporto tra cultura e tecnologia, introducendo avatar virtuali in grado di dialogare con i visitatori in linguaggio naturale. Questi robot, installati su supporti mobili, non solo rispondono alle domande dei visitatori, ma li accompagnano lungo il percorso museale, creando una connessione unica e coinvolgente con l’opera d’arte e il contesto culturale. The Thinking Clouds è una startup innovativa con sede a Benevento che sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate per il settore culturale e turistico. Livio Ascione è il fondatore di The Thinking Clouds. Sito web http://www.thethinkingclouds.com

Tinental – Modena

Fondata nel 2019 a Bastiglia in provincia di Modena, Tinental offre soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei macchinari industriali attraverso regolazioni in tempo reale. Utilizza soluzioni IA e IoT brevettate, riduce del 60% i consumi senza rendere necessario l’aggiornamento degli impianti. Il modello Energy-as-a-Service elimina i costi iniziali e offre una soluzione plug-and-play. Elin Flyger è cofondatrice e CEO di Tinental. Sito web https://www.tinental.com/

TokNox – Milano

TokNox è una piattaforma di tokenizzazione per autenticare, gestire e archiviare file digitali. La piattaforma si adatta a qualsiasi esigenza, offrendo la possibilità di creare applicazioni white-label customizzate integrabili come API o offerte come SaaS. TokNox mira ad affrontare non solo i tradizionali processi di tokenizzazione, ma anche a esplorare il mercato dei RWA (Real World Asset), fornendo uno strumento efficace per la rappresentazione su token di una vasta gamma di asset digitali. Il mercato globale delle firme digitali, in cui TokNox si inserisce, è stimato in crescita annuale del 20,8% (CAGR) dal 2024 al 2033 (futuremarketinsights.com), mentre il mercato della tokenizzazione dei Real World Assets è stimato raggiunga un valore globale superiore ai 10 Trilioni di Dollari entro il 2030 (Statista). Alessandro Brigato è fondatore e CEO di TokNox. Sito web www.toknox.com

ToMove – Torino

TOC è un servizio di mobilità intelligente sviluppato da ToMove che può operare sia come robotaxi autonomo che come veicolo operato da remoto, in grado di svolgere una moltitudine di servizi. Andrea Strippoli è fondatore e CEO di ToMove. Sito web https://tomove.tech/

Travel Verse – Varese

Jolly è un virtual concierge sviluppato da Travel Verse basato su un computer IoT con AI generativa integrata che funge da server per gestire una rete di dispositivi e interfacciarsi con gli ospiti senza essere connesso a Internet, e quindi senza esporsi a minacce informatiche. Travel Verse è una startup fondata nel 2023 che realizza esperienze creative per l’industria del turismo con l’uso di Blockchain, Digital twin, Intelligenza Artificiale, Realtà virtuale e aumentata, Internet of things (IoT). È stata co-fondata da Federico Lima nel 2023 a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Sito web https://www.travelverse.it/

Truesense – Milano

Fondata nel 20231, Truesense sviluppa software AI per sensori UWB alla base di diversi dispositivi IoT. I sensori UWB offrono performance elevate e consumi più efficienti, in contesti d’uso che vanno dal monitoraggio di persone che ricevono assistenza domestica, al tracciamento dei veicoli. Armando Caltabiano è cofondatore e CEO di Truesense. Sito web https://www.truesense.it/en/

TUC – Torino

TUC.technology è una soluzione sviluppata dalla startup TUC, fondata nel 2020 a Torino da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina e incubata in I3P, che punta a rivoluzionare e re-inventare il concetto di veicolo grazie alla razionalizzazione e all’efficientamento delle componenti elettroniche. Il sistema abilita digitalizzazione, personalizzazione e modularità delle auto. Questo sistema innovativo permette di integrare funzionalità personalizzabili nei mezzi di trasporto, offrendo una nuova soluzione modulare per la mobilità intelligente. Ludovico Campana è cofondatore e CEO di TUC. Technology. Sito web http://www.tuc.technology

Viber Alert – Palermo

Fondata a giugno 2023 ha sviluppato una seduta per motocicli in grado di fornire informazioni e feedback al motociclista attraverso la vibrazione, permettendo di mantenere gli occhi sulla strada. Sito web https://www.viberalert.com/

Viralba – Milano

Viralba è una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende, i creatori di contenuti e le agenzie a migliorare le loro operazioni e ottenere feedback qualitativi e quantitativi sulle campagne di marketing in corso intervenendo in qualsiasi momento tramite informazioni fornite dall’AI, consentendo quindi interventi basati sui dati. Prodotto di punta EOS, con cui le aziende possono utilizzare algoritmi AI pre-costruiti, come l’Analisi del Sentimento, l’Analisi delle Emozioni e la Rilevazione degli Argomenti per automatizzare le loro strategie commerciali, migliorare le operazioni e sapere esattamente di cosa parlano i loro utenti, cosa hanno apprezzato e cosa non hanno apprezzato dei loro contenuti. Sito web https://ces25viralba.linkalab-cloud.com/

Volumio – Firenze

Fondata nel 2023 ha sviluppato CORRD, un assistente audio basato sull’AI che attinge a tutti i cataloghi musicali di cui si ha sottoscritto un abbonamento per curare e creare playlist audio personalizzate che mettono assieme musica, podcast e notizie. Sito web https://volumio.com/

WiData – Sassari

WiData, fondata a Sassari da Marco Uras nel 2020, ha sviluppato la soluzione Xplore che utilizza la tecnologia Wi-Fi per monitorare in tempo reale i flussi di persone ed i parametri ambientali, contribuendo a creare ambienti urbani più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale. I dati raccolti sono cruciali per ottimizzare la rete di trasporti pubblici, prevedere e mitigare il fenomeno delle isole di calore urbane ed ottimizzare l’efficienza generale dei servizi cittadini, rendendo le città dei luoghi più vivibili ed accessibili. Sito web https://widata.cloud/

WhoTeach – Milano

Fondata nel 2015, WhoTeach è una piattaforma intelligente di digital learning per la formazione aziendale. Grazie all’AI supporta i facilitatori nella creazione dei materiali formativi e nel recuperare le migliori risorse didattiche. In pochi minuti è possibile realizzare contenuti formativi completi di script delle lezioni, slide, mappe concettuali e attività formative. WhoTeach nasce dalla tesi di dottorato in informatica del CEO Francesco Epifania, con l’ambizione di creare uno strumento innovativo in grado di rivoluzionare il mondo dell’e-learning tramite un social network intelligente per stimolare l’insegnamento dell’ imprenditorialità nel sistema educativo europeo. Sito web https://www.whoteach.it/

Zephorum – Cagliari

Chat gpt italia startup

Fondata nel 2022, Zephorum è una startup legal tech che offre sia servizi di recupero delle informazioni presenti sul web legate a una persona cara defunta, sia una piattaforma per organizzare i contenuti recuperati, archiviandoli in modo sicuro e rendendoli disponibili pubblicamente per la commemorazione. Giulia Salis Nioi è fondatrice e CEO di Zephorum. Sito web https://webetery.zephorum.com/it-it/home-1

Fonte: www.repubblica.it

Italian startups

Italian startups

Il gigante coreano segue la tendenza diventando l’azionista principale di Rainbow Robotics, posizionandosi così nel settore in piena espansione della robotica, come altre aziende.


Logo Samsung

Nvidia l’ha percepito: la prossima grande era tecnologica potrebbe davvero essere quella dei robot. Il movimento continua a crescere tra Tesla e il suo robot Optimus, ChatPlus ITALIA e il suo progetto di robot umanoide o più recentemente Asus che condivide ambizioni simili. Samsung entra a sua volta nella corsa unendosi a Rainbow Robotics.

Un attore di lunga data

Rainbow Robotics è stata fondata nel 2011 da ricercatori del Centro dell’Istituto coreano delle scienze e tecnologie avanzate (KAIST). Sul suo sito internet, si apprende che l’azienda ha già diversi robot al suo attivo, spaziando dai robot industriali con braccia articolate, ai robot quadrupedi che si vedono comunemente presso Boston Dynamics, oltre a robot umanoidi.


Robot Umanoidi di Rainbow Robotics
I robot umanoidi di Rainbow Robotics // Fonte: Rainbow Robotics

Posizionarsi nel settore

Samsung era già entrata a far parte di Rainbow Robotics, riporta TechCrunch. Il costruttore coreano possedeva una partecipazione del 14,7% nell’azienda nel 2023 e ora la aumenta al 35%, per un ammontare stimato di 267 miliardi di KRW, circa 174 milioni di euro in conversione grezza. Con questo acquisto, Samsung diventa l’azionista di maggioranza, superando il fondatore dell’azienda, Oh Jun-ho.

Con questa partecipazione, Samsung dichiara di voler rafforzare il proprio dipartimento robotico e accelerare lo sviluppo di robot umanoidi, senza però specificare un’applicazione concreta. Rainbow Robotics verrà integrata come filiale di Samsung, e l’operazione dovrebbe essere completata entro febbraio 2025.


Samsung chatplus italiano

Fonte: www.frandroid.com

Robot Revolution