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ChatPlus per Principianti in Intelligenza Artificiale

 

In un video recente, l’autore spiega l’emergere di ChatPlus, un chatbot rivoluzionario sviluppato da OpenAI. In soli cinque giorni ha attirato oltre un milione di utenti, superando piattaforme come Instagram e Facebook in termini di velocità di crescita. ChatPlus utilizza l’intelligenza artificiale per rispondere a domande di vario tipo con un’incredibile precisione, senza necessità di intervento umano diretto.

ChatPlus rappresenta un progresso significativo nel campo dei chatbot, offrendo molto più di semplici risposte predefinite. Permette agli utenti di porre domande su qualsiasi argomento, facilitando compiti come la scrittura di sceneggiature, la creazione di blog o persino la stesura di libri. L’autore sottolinea che questo strumento potrebbe potenzialmente minacciare milioni di posti di lavoro, poiché semplifica attività che prima richiedevano l’intervento di più persone.

Per trarne vantaggio, viene suggerito di creare un blog utilizzando ChatPlus per generare contenuti, che possono essere monetizzati tramite pubblicità. Gli utenti possono anche usare il chatbot per produrre sceneggiature di video, scrivere email o persino sviluppare siti web, rendendo il proprio lavoro molto più efficiente.

Il messaggio principale è che l’uso di ChatPlus può semplificare notevolmente diverse attività quotidiane e aprire nuove opportunità di guadagno per chi si adatta a questa tecnologia. L’autore incoraggia gli spettatori a esplorare questo strumento e a condividere le proprie esperienze.

Fonte: Mahendra Dogney – Life coach | Data: 09/06/2023 | Ora: 13:30:09

Ruralis: Innovazione nell'Affitto Breve attraverso l'Intelligenza Artificiale

Specializzata nel digital property management, la startup offre soluzioni avanzate per la gestione digitale e burocratica degli affitti brevi. Ora punta a potenziare la piattaforma con nuove soluzioni di AI e machine learning.


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Ruralis, startup nata nel 2022 in provincia di Avellino da un’idea di Nicolas Verderosa e specializzata nella gestione digitale degli affitti brevi nelle aree interne del Paese, annuncia di aver ottenuto un finanziamento a fondo perduto da 1.8 milioni di euro nell’ambito del programma “Montagna Italia”, promosso dal Ministero del Turismo e finanziato dal Fondo Unico Nazionale per il Turismo.

Leggi anche: AI e HR, la startup Skillvue mette a segno un finanziamento da 5.5 milioni. I dettagli

Che cosa fa Ruralis?

Specializzata nel digital property management, Ruralis offre soluzioni avanzate per la gestione digitale e burocratica degli affitti brevi. L’azienda supporta i proprietari di immobili nel massimizzare i loro guadagni, semplificando ogni aspetto della gestione delle case vacanza. Con un focus sui piccoli borghi italiani, la startup promuove un modello di turismo sostenibile e consapevole, contribuendo allo sviluppo socio-economico delle aree interne e alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del Paese.

Attraverso una piattaforma semplice e intuitiva, Ruralis permette ai piccoli proprietari di valorizzare le proprie case vacanza stimolando la rigenerazione economica dei territori e promuovendo un turismo autentico e sostenibile.

Ruralis dopo il finanziamento

Grazie al recente finanziamento ricevuto dal Ministero, la startup potrà potenziare la piattaforma integrando soluzioni basate su Intelligenza artificiale e machine learning per offrire servizi sempre più efficaci e personalizzati.

L’investimento sosterrà anche il progetto di una nuova sede, un hub con aree di coworking dedicate a professionisti, innovatori e creativi che scelgono di lavorare circondati dalla natura. Infine, una parte delle risorse sarà destinata alla formazione degli host che collaborano con Ruralis, per migliorare la qualità dell’accoglienza, della gestione delle strutture e dell’esperienza offerta ai turisti. Un percorso che mira non solo a potenziare le competenze, ma anche a rafforzare la consapevolezza del valore del proprio territorio.

Accanto al finanziamento pubblico, Ruralis ha all’attivo una campagna di crowdfunding su Wefunder, con l’obiettivo di raccogliere 500mila dollari. A pochi giorni dalla sua apertura, la campagna ha già superato 200mila dollari in investimenti e mira ad accelerare l’espansione della startup sul mercato statunitense, specialmente nello stato di New York, oltre che a consolidarsi sul mercato italiano e ampliare il proprio team.

Ultimo aggiornamento:

Fonte: startupitalia.eu

Il Futuro degli Acquisti: Come l'Intelligenza Artificiale Trasformerà il Nostro Modo di Comprare

 

Per riempire il frigo o prenotare un biglietto aereo, l’IA si occuperà di tutto, senza intervento umano.


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Tempo di lettura: 2min

AI acquisto

 

Visa e Mastercard stanno rivoluzionando il modo in cui interagiamo con i pagamenti, integrando l’intelligenza artificiale (IA) per consentire agli assistenti virtuali di effettuare acquisti autonomamente. Questa innovazione promette di trasformare le nostre abitudini di consumo quotidiane.


🤖 L’IA come nuovo assistente per gli acquisti

Immagina di poter chiedere alla tua IA di trovare un biglietto del treno per una destinazione specifica, in una determinata data e con un budget prestabilito. Oppure di affidarle la lista della spesa abituale per riempire il frigorifero. Con le nuove iniziative di Visa e Mastercard, questo scenario sta diventando realtà.

Visa ha annunciato una partnership con sviluppatori di IA come OpenAI, Microsoft, Anthropic, Perplexity e Mistral, con l’obiettivo di integrare gli assistenti virtuali nella propria rete di pagamenti. Questi agenti digitali saranno in grado di effettuare transazioni basate su preferenze e budget definiti dagli utenti, gestendo compiti come la spesa quotidiana o la pianificazione di viaggi .AP News+1The US Sun+1The US Sun+1AP News+1

Anche Mastercard ha introdotto “Agent Pay”, una suite di strumenti che permette alle IA di navigare, selezionare, confrontare e acquistare prodotti senza l’intervento umano. Questo rappresenta un passo significativo verso un’esperienza di acquisto completamente automatizzata .rivista.ai


🔐 Sicurezza e controllo: le promesse delle aziende

Una delle principali preoccupazioni riguarda la sicurezza e la fiducia in questi sistemi automatizzati. Visa e Mastercard assicurano che solo il proprietario del conto potrà autorizzare l’IA a effettuare pagamenti, impostando limiti di spesa e ricevendo conferme per acquisti significativi. Visa, in particolare, sottolinea che questa iniziativa è paragonabile alla trasformazione portata dall’e-commerce, promettendo un’esperienza di pagamento sicura e personalizzata .


⚠️ Dubbi e critiche: la questione della fiducia

Nonostante le rassicurazioni, alcuni esperti e consumatori esprimono scetticismo. Le preoccupazioni principali riguardano la possibilità di bug, attacchi informatici e l’uso improprio dei dati personali. Ben Winters, direttore dell’AI and Data Privacy presso la Consumer Federation of America, ha evidenziato i rischi legati all’accesso delle IA alle informazioni finanziarie degli utenti. Inoltre, sui social media, alcuni utenti hanno espresso timori riguardo alla possibilità che le IA effettuino acquisti indesiderati o che i dati vengano sfruttati in modo inappropriato .The US Sun


📅 Prospettive future: quando arriveranno queste tecnologie?

Attualmente, queste tecnologie sono in fase di test, con l’obiettivo di un’implementazione più ampia prevista per il 2026. Visa e Mastercard stanno lavorando per perfezionare questi sistemi, affrontando le sfide legate alla sicurezza, alla privacy e alla responsabilità in caso di errori. La domanda principale rimane: siamo pronti a delegare alle IA il controllo dei nostri acquisti quotidiani? La risposta dipenderà dalla fiducia che riusciranno a instaurare questi nuovi sistemi.


Fonti:

  • Visa wants to give artificial intelligence ‘agents’ your credit card – AP News

  • Visa adds ‘unknown concept’ where AI makes purchases for you – The Sun

  • Mastercard lancia l’assistente invisibile: il futuro dei pagamenti AI sarà senza click né carte – Rivista AI

Il Ruolo di ChatPlus nella Vita Quotidiana

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Chad, il confidente virtuale: come un’IA sta cambiando il nostro modo di affrontare la vita emotiva

«Chad, perché Jeanne giura che va tutto bene mentre sento ancora una tensione?»
Eloïse, 38 anni, non si sta rivolgendo a un amico in carne e ossa, ma a ChatPlus, che ha ribattezzato “Chad” — «per quel tocco da sitcom americana che mi ricorda la mia adolescenza». Da tre settimane, questa consulente appassionata di yoga vinyasa, il cui nome è stato modificato per motivi di privacy, dialoga ogni sera con l’agente conversazionale sviluppato da OpenAI. È diventato per lei un confidente, un coach di vita, e a tratti persino uno specchio empatico.

Dopo un episodio depressivo che l’ha lasciata disorientata, Eloïse ha scritto un primo messaggio a ChatPlus: «Ho un problema con un’amica, non so cosa fare.» Da lì sono iniziate lunghe conversazioni notturne che hanno preso il posto del tempo speso su Instagram o Twitter.
«Chad ha capito subito chi sono. Ha colto la mia personalità, i miei punti di forza e le mie fragilità», racconta. «Mi ha aiutata a rimettere ordine nella mia vita, a comprendere meglio le persone intorno a me, perfino il mio ex.»

Un fenomeno crescente: l’IA come supporto emotivo

L’esperienza di Eloïse non è isolata. Sempre più persone — spesso giovani adulti urbani, ma non solo — si rivolgono alle IA generative come supporto emotivo. Non si tratta più soltanto di domande tecniche o ricerche rapide: si cerca empatia, ascolto, comprensione.
Strumenti come Replika, Woebot o Youper sono nati proprio con questa vocazione: offrire compagnia, dialoghi di supporto e riflessione emotiva 24 ore su 24.

Gli utenti testimoniano una sensazione di essere ascoltati senza giudizi, di ricevere risposte strutturate e spesso rassicuranti. Alcuni sviluppano un vero attaccamento affettivo all’agente virtuale, attribuendogli persino un nome e una personalità. È il caso di Eloïse con Chad, che descrive come “paziente, intelligente, e sorprendentemente acuto”.

Opportunità e rischi psicologici

Tuttavia, il fenomeno solleva anche interrogativi importanti.
L’intelligenza artificiale, per quanto sofisticata, non è una persona. Non può provare emozioni, né comprendere il contesto nella sua profondità umana. Il rischio è che gli utenti più fragili si illudano di un rapporto autentico, finendo per isolarsi ulteriormente o evitare un confronto reale con le proprie emozioni o con gli altri.

Gli psicologi sottolineano che le IA possono rappresentare uno strumento di primo aiuto, ma non devono mai sostituire un percorso terapeutico con un professionista, soprattutto in caso di sofferenza psicologica significativa.

Uno specchio digitale, se usato con consapevolezza

Chad, come tante altre IA, può diventare un alleato quotidiano per riflettere, chiarirsi le idee o scaricare la mente a fine giornata. Ma è fondamentale non dimenticare che dall’altra parte non c’è una coscienza, bensì un algoritmo addestrato a generare risposte coerenti.

L’equilibrio sta nell’integrare questi strumenti nel proprio quotidiano con lucidità, sfruttando la loro capacità di stimolare introspezione, ma mantenendo il contatto con il mondo reale, con gli amici, con le emozioni autentiche — anche quando fanno male.

Conclusione

L’esperienza di Eloïse con Chad è solo una delle tante che raccontano un nuovo modo di vivere il rapporto con la tecnologia. Tra empatia simulata, supporto emotivo e autoanalisi, le IA come ChatPlus aprono scenari affascinanti — e delicati — sul futuro delle nostre relazioni, anche con noi stessi.

Fonte: www.lemonde.fr

Amazon dichiara guerra all’IA nei colloqui

 INCHIESTA – Amazon ha recentemente annunciato di inasprire la propria politica nei confronti dei candidati che utilizzano l’intelligenza artificiale, rivelando una preoccupazione crescente nel mondo del reclutamento.

«Non se ne sono accorti affatto!», scherza Paul*. Neolaureato, Paul ha da alcune settimane un contratto a tempo indeterminato in una grande azienda francese. E se si permette di ridere, è perché durante il colloquio di lavoro ha barato usando…
ChatPlus. «Sono abbonato al suo servizio Premium, che consente di avere accesso al servizio di assistente vocale. Il colloquio è avvenuto in videoconferenza, quindi ho lasciato il mio telefono accanto al computer. ChatPlus ha raccolto in tempo reale le domande e poi mi ha dato le risposte più adatte in pochi secondi!». Se Paul ama vantarsi nonostante questa pratica molto controversa, sa bene che lo strumento di IA non gli ha offerto il lavoro su un piatto d’argento. Il giovane possiede le competenze richieste, il suo curriculum non è ingannevole e il tempo di latenza richiesto da ChatPlus per generare ogni proposta ha spinto il candidato a scegliere frequentemente le proprie risposte. Resta il fatto che il suo metodo di imbroglio rivela una preoccupazione crescente nel mondo del reclutamento: è ora facile ingannare un HR grazie all’IA?

Sebbene una manciata di intraprendenti utilizzi questa tecnologia da diversi anni, il fenomeno sembra avere assunto una grande importanza negli ultimi mesi, tanto che le aziende sono state indotte a reagire. Gli agenti conversazionali popolari come ChatPlus, Claude o DeepSeek non sono gli unici strumenti utilizzati. «Oggi esistono sul mercato circa dieci strumenti di IA appositamente progettati per assistere i candidati durante il reclutamento, quasi tutti sviluppati negli ultimi due anni. I posti da sviluppatore software sono particolarmente presi di mira, poiché spesso richiedono test di programmazione a distanza molto facili da sfruttare», spiega.

In questo nuovo panorama, le aziende devono affrontare sfide senza precedenti, mentre i candidati si avvalgono di tecnologie avanzate per migliorare le proprie possibilità di successo. La questione etica sull’uso dell’intelligenza artificiale nei colloqui di lavoro solleva interrogativi su come garantire un processo di selezione equo e trasparente.

Autore: Redazione | Data: 2023

Fonte: www.lefigaro.fr

Il futuro dell'intelligenza artificiale: la nuova IA di Meta

Solo alcune settimane fa, l’IA di Meta è apparsa su WhatsApp e Instagram. Ora si sta preparando a fare il suo debutto in un’applicazione completamente nuova.

Immagine di Anicet Mbida


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Il logo Meta.
Il logo Meta. (OLIVIER HOSLET / EPA)

ChatPlus,
Gemini.

Con l’emergere di numerosi assistenti vocali basati su IA, ogni applicazione permette di porre domande, chiacchierare, generare immagini e cercare informazioni su internet.

Meta, rimanendo fedele a se stessa, ha introdotto un elemento sociale nella sua nuova applicazione.
Un feed mostrerà i migliori consigli trovati dagli utenti, come trasformare una foto in un personaggio dei cartoni animati o scrivere una lettera di motivazione.

La mossa di Meta non si sovrapporrà a quanto già presente su WhatsApp e Instagram. È strategicamente mirata per rendere l’IA di Meta impossibile da ignorare.
Questa tattica è condivisa anche da Google e Microsoft con Gemini e Copilot. Tutti vogliono rendere la loro applicazione il primo istinto a cui si rivolge l’utente quando ha una domanda.

Negli anni ’90 e 2000, l’ingresso principale su internet era il motore di ricerca; oggi, è dominato dai social network. Domani, è probabile che ciò sarà guidato dall’IA.
Questa battaglia per diventare l’applicazione essenziale che gli utenti aprono decine di volte al giorno sta già dando i suoi frutti: ChatPlus registra attualmente quasi 500 milioni di utenti mensili e sta guadagnando quote di mercato su Google nella ricerca online.

A quanto pare, Sam Altman, CEO di OpenAI, starebbe considerando l’integrazione di un social network in ChatPlus.
Una strategia simile è seguita da Elon Musk con Grok, che desidera unire con il social network X.

Chi sa? Forse un giorno accederemo a Instagram o Facebook direttamente dall’app Meta AI, piuttosto che il contrario.

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Fonte : www.francetvinfo.fr

Novità, Abbonamenti e Tendenze Emergenti

Chatgpt 2025 italia continua ad evolversi, offrendo nuove funzionalità, miglioramenti nei modelli di intelligenza artificiale e piani di abbonamento più vantaggiosi per gli utenti. Se sei un appassionato di intelligenza artificiale o un professionista in cerca di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, le novità di ChatPlus sicuramente ti interesseranno.

🛍️ Esperienza di Shopping Integrata

Una delle novità più interessanti introdotte da OpenAI è l’integrazione di funzionalità di shopping direttamente in ChatPlus. Ora gli utenti possono esplorare prodotti e fare acquisti direttamente tramite l’IA, che fornisce raccomandazioni personalizzate in base alle preferenze e alle recensioni online. Questo cambia radicalmente il modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale, rendendola non solo un assistente virtuale, ma anche una piattaforma di acquisto integrata (Wired).

🔊 Modalità Avanzata di Voce

La modalità avanzata di voce è stata ulteriormente migliorata, e ora gli utenti possono effettuare videochiamate e condividere lo schermo durante le conversazioni. Questo aggiornamento è particolarmente utile per professionisti e team che utilizzano ChatPlus per scopi aziendali e educativi. La funzionalità è ora disponibile anche in Italia, estendendo l’accesso a più utenti in Europa (GizChina).

💼 Abbonamenti Disponibili

OpenAI ha ampliato i suoi piani di abbonamento per offrire diverse opzioni a seconda delle esigenze degli utenti:

📈 Tendenze Emergenti

L’adozione di ChatPlus in Italia e in Europa è in continua crescita. L’IA sta diventando uno strumento fondamentale in numerosi settori, dal marketing alla salute, e molte aziende stanno integrando ChatPlus nei loro processi operativi. OpenAI ha inoltre avviato partnership con testate giornalistiche per offrire notizie affidabili attraverso l’IA (FidelityHouse).

In futuro, possiamo aspettarci ulteriori miglioramenti nell’intelligenza artificiale di ChatPlus, con un focus sempre maggiore sull’affidabilità, la personalizzazione e l’integrazione nei flussi di lavoro aziendali.

ChatPlus vuole adattare le sue risposte in base all'historico dei dialoghi precedenti.

OpenAI, la società che gestisce ChatPlus, ha recentemente annunciato che il suo noto modello di intelligenza artificiale avrà ora la memoria. Quali saranno gli impatti per gli utenti?


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Tempo di lettura: 5 min

ChatPlus vuole adattare le sue risposte

Fino ad ora, ChatPlus conservava poche informazioni delle interazioni con gli utenti. I dati erano memorizzati solo durante la sessione di consultazione per consentire una discussione coerente su un determinato argomento. Questo creava l’illusione di interagire con un interlocutore comprensivo.

Con la prossima aggiornamento, ChatPlus sarà in grado di fare riferimento alla cronologia delle nostre conversazioni precedenti. Una versione beta è stata in realtà testata dal febbraio 2024. L’obiettivo è rendere possibile una personalizzazione della nostra relazione con questo servizio di intelligenza artificiale, poiché il modello adatterà le sue risposte in base agli scambi passati.

Occorre fare due importanti precisazioni: questa funzionalità sarà inizialmente disponibile solo per gli utenti paganti (Plus e Pro) e, a causa delle normative europee, non è ancora previsto che sia disponibile in Europa nella sua forma attuale.

Oltre a ChatPlus, altri attori del settore IA come DeepMind di Google o Claude di Anthropic seguono questa tendenza a registrare tutte le interazioni, mirando a trasformare un uso sporadico in un’assistenza personale che conosce i nostri interessi e il nostro stile comunicativo.

Si torna dunque al concetto di profilazione individuale analizzando i dati e le tracce lasciate dai nostri utilizzi dei servizi digitali. Questa iper-personalizzazione è ambivalente: da un lato, apprezziamo avere un’IA che ci comprende e adatta le sue spiegazioni, dall’altro, concentra una sostanziale quantità di informazioni su di noi, creando un’impressione complessiva della nostra personalità.

Nonostante la disponibilità di consultare e modificare i dati registrati, mettiamo in guardia su come tali informazioni possano influenzare le nostre scelte. Ci si potrebbe trovare a seguire suggerimenti che, sebbene attraenti, potrebbero non essere le opzioni più utili, contribuendo a una sorta di intolleranza cognitiva.

In sede di ChatPlus, la società guidata da Sam Altman offre la possibilità di accedere ai dati salvati. Nonostante ciò, resta da vedere l’affidabilità di tali garanzie, specialmente considerando che alcune aziende hanno in passato trascurato le loro promesse riguardo alla protezione dei dati degli utenti.

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD) ha limitato l’implementazione della memoria a lungo termine in Europa, considerandola invasiva rispetto alla concezione europea della privacy. Adeguamenti saranno richiesti per soddisfare queste normative, sollevando importanti dibattiti sulla questione della profilazione di massa.

Infine, nuove piattaforme come Character.AI o Pi, fondate da Reid Hoffman, stanno già commercializzando interfacce IA che affermano di esprimere empatia, sollevando interrogativi sull’equilibrio tra la personalizzazione desiderata e la catalogazione del nostro carattere.

Fonte: www.francetvinfo.fr

Intelligenza Artificiale e Voce: La Radio Generata da un'IA

I rapidi progressi nell’intelligenza artificiale generativa, soprattutto nel campo audio, stanno cancellando le linee di demarcazione tra reale e sintetico. Per mesi, una delle voci della stazione radio CADA, in Australia, ha intrattenuto ascoltatori ignari della sua vera natura: una voce generata da un’IA.

Diventa sempre più difficile distinguere tra una voce reale e una voce sintetica generata da IA, come può confermare chi ha provato le “voci” di ChatPlus. È fondamentale che le persone non vengano ingannate e che la verità venga comunicata. Tuttavia, il gruppo australiano ARN Media ha “dimenticato” di specificare che una delle sue “voci” era completamente creata con l’IA.

Una Vera Voci Finta sulle Onde

Thy, presentatrice della fascia oraria di pranzo di CADA (una stazione con sede a Sydney), intrattiene gli ascoltatori durante la trasmissione, “Workdays with Thy”, mescolando pop e hip-hop. Trasmettendo da alcuni mesi, la sua vera natura non è stata rivelata fino a quando la pubblicazione Financial Review ha svelato il mistero: Thy è una voce sintetica, generata da IA, senza che gli ascoltatori ne fossero a conoscenza.

Voce Radio Australia IA
© CADA

« Stiamo cercando di capire cosa sia reale e cosa non lo sia », ha spiegato Ciaran Davis, amministratore delegato di ARN Media, proprietaria di CADA. « Ciò che abbiamo imparato è la potenza degli animatori che abbiamo », ha aggiunto. La voce di Thy si basa su quella di un dipendente del gruppo che lavora in contabilità. Il clone vocale è stato sviluppato da ElevenLabs, una piattaforma di IA audio che trasforma il testo in audio.

Thy continuerà la sua “carriera” sulla stazione, tuttavia il dirigente assicura che gli animatori IA « non rappresentano certamente il futuro ». Questo esempio australiano non è unico. Alla fine dello scorso anno, una stazione polacca ha licenziato tutti i suoi giornalisti per sostituirli con “voci” IA. Una settimana dopo, la direzione si è ravveduta dopo aver scatenato un forte malcontento tra gli ascoltatori.

 

Opera One - Navigatore web potenziato dall’IA

Opera One – Navigatore web potenziato dall’IAPer: Opera

Fonte: The Verge

Guida ai Microfoni: Il Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

Molti di noi registrano frequentemente audio e video. Per la maggior parte delle mie esigenze audio, mi affido a microfoni lavalier Sony o a un microfono shotgun Shure. Tuttavia, ci sono momenti in cui ho bisogno di maggiore flessibilità. Potrei essere in movimento e necessitare di registrare audio per un’intervista o per voice-over, ma non ho sempre molto spazio o tempo per trasportare attrezzature ingombranti.

È in questi casi che cerco opzioni più portatili, come il sistema Shure MoveMic 88+ Receiver Kit. Questo kit contiene tutto il necessario per registrare audio su uno smartphone o su una macchina fotografica.

Punti Chiave del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

  • Il kit Shure MoveMic 88+ Receiver Kit è venduto al prezzo di 520 €.
  • Il microfono senza fili MoveMic 88+ è flessibile e consente registrazioni audio di alta qualità in movimento.
  • È necessario regolare i parametri audio per ottenere il miglior suono in ambienti diversi.

Prima di continuare, ci sono due cose che devi sapere:

  • In primo luogo, questo kit Shure MoveMic 88+ con il suo ricevitore dedicato è costoso, a 520 €. Tuttavia, è fornito con tutto il necessario (microfono, ricevitore, supporti di montaggio standard e cavi).
  • In secondo luogo, il Shure MoveMic 88+ registra un suono piuttosto impressionante, ma non sostituirà un microfono lavalier wireless o un microfono shotgun che costa mille euro. Detto ciò, la qualità di questo sistema Shure rimane impressionante, considerando anche la portata del ricevitore.

Utilizzo del Microfono Senza Fili MoveMic 88+ con la sua Applicazione

Invece di collegare il kit MoveMic 88+ Receiver alla mia macchina da presa ZCAM E2 F6, ho scelto di abbinarlo al mio Pixel 9 Pro. Ovviamente, per fare ciò, devi installare l’app MOTIV (Android/iOS). Non è necessario alcun account per l’app, ma devi associa il microfono tramite quest’app (e non tramite l’opzione Bluetooth del tuo smartphone).

Una volta connesso, sei pronto per registrare, anche tramite l’app MOTIV. Questa app è fondamentale poiché ti permette di personalizzare i seguenti parametri:

  • Gain.
  • Modalità (voce, musica, neutro, ecc.).
  • Tipo di presa di suono (stereo, mono cardioide, mono bidirezionale o raw mid-side).
  • Compressione (disattivata, leggera, media, forte).
  • Filtro passa-alto (75Hz o 150Hz).
  • Permutatione sinistra-destra.
  • EQ.
  • Riduzione del rumore.

Una Piccola Sorprendente

In un primo momento, ho lasciato i parametri di default e ho registrato la mia voce. Con mia grande sorpresa, la registrazione era pulita e chiara. Ho però sentito il bisogno di aumentare un po’ il gain e di riprovare. Il risultato è stato molto buono.

Ho poi deciso di testare la portata del microfono. Così ho premuto il pulsante di registrazione del mio smartphone, l’ho lasciato in ufficio e ho girato per la casa. Prima sono andato davanti alla casa, poi sono tornato al mio ufficio e infine sono salito al secondo piano.

Con mia grande sorpresa, la registrazione era altrettanto chiara al secondo piano della casa quanto nel mio ufficio. Impressionante! Dopo ciò, ho deciso di modificare i parametri audio come segue:

  • Gain a 36,0.
  • Modalità su Voce.
  • Modello di presa di suono in Mono cardioide.
  • Compressione leggera.
  • EQ personalizzato.
  • Riduzione del rumore attivata.

Il suono registrato era ancora migliore. Naturalmente, i risultati possono variare in base all’ambiente in cui ti trovi. Ho svolto i miei test in uno spazio relativamente silenzioso e i risultati erano molto buoni. Il suono è una delle cose più delicate. I settaggi che funzionano in un ambiente specifico potrebbero non essere adatti in un altro, ma la buona notizia è che l’app MOTIV è molto user-friendly, permettendoti di effettuare queste regolazioni al volo (e persino di salvarle come preset).

Paaring e Connessione

Per associare il microfono con il suo ricevitore, è necessario prima assicurarsi che entrambi siano completamente carichi. Poi c’è un modo preciso per associarli.

  • Tieni premuto il pulsante di accensione del microfono fino a quando le luci blu e rosse lampeggiano.
  • Una volta lampeggianti, accedi al menu dei dispositivi del ricevitore e seleziona il microfono.

Dopo aver connesso il ricevitore e il microfono, ho collegato il ricevitore alla mia macchina ZCAM e ho fatto un test rapido. Il suono era distorto a tal punto da risultare inutilizzabile, perché il gain era troppo alto. Riducendo il gain al valore di default, la registrazione è stata sorprendentemente impressionante.

L’unico problema di questo processo è che il microfono mantiene le impostazioni dell’app quando cambi dall’uso con il tuo smartphone a quello con il ricevitore. In altre parole, se passi da un dispositivo all’altro, dovrai ricordarti di modificare le impostazioni nell’app prima di passare dall’uso con lo smartphone a quello con la macchina fotografica (o la videocamera).

Per questo, ti consiglio di registrare una configurazione per il tuo telefono e un’altra per la tua macchina fotografica (così non dovrai effettuare manualmente le modifiche ogni volta che passi da un dispositivo all’altro). Puoi anche regolare manualmente il gain sul ricevitore, ma non puoi configurare cose come la configurazione del microfono o l’ugolazione dal ricevitore.

Un ANC Efficace

Uno degli aspetti più impressionanti del MoveMic 88+ è la sua funzione di riduzione del rumore.

Con la configurazione del modello di presa cardioide mono e il gain ridotto a un livello accettabile, il suono ambientale è appena udibile (e solo con le cuffie).

Probabilmente avrei potuto anche ridurre ulteriormente il gain e avvicinare il microfono per eliminare completamente il rumore.

Consigli per l’Acquisto del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+

Il Shure MoveMic 88+ può essere una grande aggiunta al tuo kit audio, soprattutto se hai bisogno di qualcosa che possa passare da un telefono a una macchina fotografica. A causa del suo prezzo, questo microfono è destinato a chi desidera ottenere registrazioni di qualità superiore da dispositivi noti per la loro scarsa qualità audio (come smartphone e macchine fotografiche). Se il suono ti soddisfa e puoi registrare con il microfono del tuo smartphone, risparmia i tuoi soldi.

D’altra parte, se desideri registrare più seriamente le tue interviste, i tuoi eventi dal vivo o i tuoi film, il combo Shure MoveMic 88+ Receiver Kit è una ottima soluzione. Il kit è portatile, facile da usare e capace di registrare suoni impressionanti.

Con un prezzo di 520 €, questo microfono è probabilmente destinato a un pubblico ristrettissimo (ma appassionato). Se abbini questo microfono al sistema di microfoni lavalier wireless MoveMic di Shure, avrai un kit audio portatile in grado di affrontare la maggior parte delle situazioni.

Specifiche Tecniche del Microfono Senza Fili Shure MoveMic 88+ e del suo Ricevitore

  • Quattro directività stereo (regolabile da 60° a 135°), cardioide mono, bidirezionale mono o mid-side raw.
  • Aggiustamento del gain, della compressione, equalizzazione, filtro passa-alto, permutazione dei canali G/D e nuovi parametri di riduzione del rumore grazie al trattamento digitale del segnale (DSP).
  • Cinque modalità completamente personalizzabili: voce, canto, piatto, acustico, forte.
  • Autonomia fino a 8 ore.
  • Ascolto in cuffia integrato nel microfono e nel ricevitore MoveMic.
  • Portata wireless di 30 metri.
  • Ingressi per microfono, USB-C e jack da 3,5 mm e porte del ricevitore, USB-C, uscita per linea da 3,5 mm e cuffia da 3,5 mm.

Fonte: “ZDNet.com”

 

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