OpenAI e il Mercato delle Intelligenze Artificiali
OpenAI non ha il monopolio delle grandi raccolte di fondi. Senza raggiungere gli importi dell’editore di ChatPlusItalia (che ha raccolto fondi in ottobre …), altre aziende del settore dell’intelligenza artificiale sono riuscite ad attirare l’attenzione degli investitori con somme significative.
Una Nuova Era per l’Intelligenza Artificiale
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale è diventata uno dei settori più promettenti nel panorama tecnologico. Con l’emergere di varie startup e aziende consolidate, l’interesse degli investitori ha raggiunto livelli record. Oltre a OpenAI, ci sono molte altre aziende che stanno svolgendo un ruolo cruciale nel rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le tecnologie AI.
Le Aziende Emergenti e le Loro Iniziative
Molti attori emergenti nel campo dell’AI hanno iniziato a fare notizia grazie alle loro innovazioni e capacità di raccogliere fondi. Ad esempio, diverse startup hanno sviluppato algoritmi di apprendimento automatico che promettono di migliorare l’efficienza in settori critici come la sanità, la finanza e l’istruzione.
Questi nuovi attori non solo competono con OpenAI, ma propongono anche soluzioni uniche che si rivolgono a nicchie di mercato specifiche. La discesa dei costi di elaborazione e l’aumento dell’accesso ai dati hanno facilitato incredibilmente quest’espansione. Gli investitori notano il potenziale di queste aziende e sono motivati a investire in una varietà di progetti che possono portare a innovazioni significative.
L’Importanza della Diversità nel Settore AI
La competizione all’interno del settore dell’IA è fondamentale per stimolare l’innovazione. Un mercato ricco di attori diversi non solo offre una scelta più ampia per i consumatori, ma spinge anche le aziende a migliorare continuamente i loro prodotti. Questo fenomeno aumenta la qualità delle applicazioni sviluppate e permette alle tecnologie emergenti di beneficiare di una maggiore collaborazione tra le varie imprese.
Conclusione
In sintesi, mentre OpenAI ha sicuramente fatto la sua parte nel catalizzare l’interesse per l’intelligenza artificiale, non è l’unica protagoniste di questo ecosistema in rapida evoluzione. La varietà di aziende impegnate nella raccolta di fondi e nello sviluppo di soluzioni innovative promette di portare a un futuro vibrante per il settore dell’intelligenza artificiale. Coloro che sono interessati all’AI devono rimanere aggiornati sui molti sviluppi che stanno accadendo, poiché il panorama continua a cambiare e a evolversi.
Sassari Ci sono scatole nere nascoste nelle nostre vite, più segrete delle vecchie soffitte. Contengono un numero immenso di megabyte e informazioni, si chiamano account, profili, archivi. Talvolta restano sospese in una nuvola, ma non quella del cielo, ma del cloud, oppure dentro i server delle multinazionali. E quando noi passiamo a miglior vita, cosa succede? Come si fa a riaccedere ai contenuti di quelle scatole nere, a recuperare il passato depositato nel web da una persona cara?
Un sito e un’app rendono questo processo accessibile a tutti. Anche economicamente. Con 300-400 euro si può scaricare tutto il lascito di post su Facebook, Instagram e altri social, e ancora video su YouTube, email, e contenuti multimediali nei cloud.
La startup innovativa è tutta sarda, è nata nel 2023, si chiama Zephorum, il ceo è Giulia Salis Nioi, 37 anni, nuorese d’origine ma residente a Cagliari, esperta di comunicazione e marketing. Insieme a lei hanno lavorato al progetto David Harris, 71 anni, americano ma sassarese d’adozione, manager informatico, la figlia Matilda, psicologa 25 anni, e infine l’avvocato informatico Giovanni Battista Gallus, 58 anni, cagliaritano.
Proprio oggi Zephorum entra nella storia come la prima azienda Death Tech selezionata per rappresentare l’Italia e il futuro dell’innovazione al Ces di Las Vegas, il più importante evento mondiale dedicato alla Consumer Electronics. «Porteremo un tema mai affrontato prima in questa prestigiosa cornice internazionale – dice Giulia Salis Nioi – cioè l’evoluzione etica e digitale del fine vita».
La chiamiamo eredità digitale, ed è l’ombra lunga che lasciamo nello spazio immateriale del web, anche quando il nostro cuore smette di battere. E che talvolta continua a vivere di vita propria. «Un giorno, mentre scrollavo la mia pagina Fb – racconta Giulia – ho letto il post di una mia amica morta. È come se avessi visto un fantasma. Pensavo riposasse in pace, e non credevo che un algoritmo potesse farla resuscitare così, di punto in bianco, sulla mia bacheca. Era il 2019 e quell’episodio mi fece molto riflettere. Pensai a cosa potessi fare per lei, e per tutti quegli utenti deceduti che hanno in sospeso la propria memoria nella Rete».
È il nostro testamento virtuale, scritto senza che ce ne accorgessimo, giorno dopo giorno. Ma chi eredita questa vita parallela? E come?
Le leggi, lente come sempre, arrancano dietro la velocità della tecnologia. Facebook ci propone di nominare un erede digitale. Google offre il suo “gestore account inattivo”, un angelo custode automatico che scatta quando smettiamo di accedere. Ma molte piattaforme non prevedono nulla: i nostri dati restano congelati, come in un mausoleo senza visitatori.
“Non avevamo pensato a questo” confessano i legislatori, “non potevamo immaginare che anche il digitale avesse un peso nella memoria collettiva”. Cosa prevede la legge? Dipende dal paese in cui ci troviamo, e anche dal contratto che accettiamo senza leggerlo quando creiamo un account. Ma questo lo si scopre troppo tardi: così alla nostra morte, tutto resta in stand-by, come un grattacielo abbandonato in costruzione. «I profili fantasma, nei social network e nei cloud stanno crescendo vertiginosamente. Per ora siamo circa a 100 milioni, ma si calcola che tra un decennio si potrebbe arrivare a miliardi di utenti deceduti. Una quantità di giga in freezer che le grandi piattaforme non possono permettersi, tanto è vero che Google aveva dato un mese di tempo per richiedere accesso ai profili inattivi prima di eliminarli definitivamente. Cancellando con un click anche la memoria di quelle persone».
Il problema è che i parenti spesso non sanno nemmeno come muoversi per riavere questi contenuti. Non conoscono le credenziali d’accesso, non sanno a chi rivolgersi. Insomma, mettere ordine tra i ricordi del cyberspazio è molto più complesso di aprire l’armadio di un caro defunto e scegliere tra i vestiti, le foto e lettere da conservare. «In pochi sanno che l’eredità digitale prevede il diritto di rientrare in possesso del patrimonio affettivo dei propri parenti. Chi ci prova, combatte con bot e con policy sempre diverse. Ma il diritto resta, e infatti chi ha fatto causa ha sempre vinto. Tutto questo però costa fatica, energie e anche parecchi soldi con avvocati».
Zephorum, in definitiva, non è altro che il primo servizio al mondo che fa da tramite tra l’erede e la piattaforma.
«Il nostro avvocato, Giovanni Battista Gallus, ha ideato una procedura legal tech valida per tutti i gestori, che permette di riottenere i contenuti di valore sospesi nel web, come foto, video, testi, ed email, senza bisogno di avere una password».
C’è però un altro problema, che non è solo tecnico o legale, ma profondamente umano. Chi eredita le nostre foto più intime? Chi può leggere quelle email mai inviate, quelle bozze di post rimasti nel limbo? E ancora: è giusto che tutto questo rimanga per sempre in rete, come un fantasma digitale? E soprattutto: cosa vogliamo che resti di noi, in quel mondo immateriale?
«Nel nostro sito c’è una sezione che consentirà di pianificare l’eredità digitale. Possiamo decidere in anticipo chi avrà accesso alle nostre pagine, una volta che noi non ci saremo più. E potremo programmare chi potrà vedere cosa. O magari stabilire che quella mail resterà blindata per sempre, assieme alla pagina Instagram».
Come facciamo con un testamento tradizionale, dobbiamo fare ordine anche nel nostro testamento online. E qui entrano in gioco i nuovi personaggi della nostra storia: il custode digitale. Una figura che può essere una moglie, un figlio, un amico fidato, capace di tramandare i ricordi e proteggere i segreti.
«La nostra app consente gratuitamente di utilizzare i contenuti più belli per creare un profilo commemorativo gestito dagli eredi. Una sorta di mausoleo virtuale pieno di foto, ricordi, frasi, dediche. Il tutto dentro un sito interattivo, come un social, dove tutti possono scrivere un necrologio, un telegramma, o un semplice pensiero».
E così ci si difende anche dai furti di identità, che nel 70 per cento dei casi riguarda profili spenti, con foto e post riesumati anche attraverso l’intelligenza artificiale, capace di riciclare e riattualizzare tutto. Alla fine, la vera domanda è: cosa vogliamo lasciare di noi? Quanto di noi è davvero necessario resti? L’eredità digitale è una questione di memoria che scegliamo di trasmettere. O di ricordi che, forse, è meglio lasciare svanire, insieme a noi.
In attesa del mese di aprile e del lancio di Apple Intelligence in Europa, gli utenti hanno un po’ di tempo per fare pulizia nei loro smartphone e tablet. Infatti, queste funzioni alla fine tendono a occupare spazio…
Apple Intelligence attraverserà l’Atlantico nel mese di aprile, come annunciato dalla società a ottobre scorso. Queste funzioni di intelligenza artificiale generativa sono già disponibili negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Per essere perfettamente completi, è già possibile sperimentarle da oggi in Europa, usando un Mac (o modificando l’iPhone o l’iPad).
Un’IA sempre più pesante
Questo lancio europeo “ufficiale” sarà anche l’occasione per Apple di declinare la sua intelligenza artificiale in diverse lingue, tra cui l’italiano. Attualmente è solo l’inglese ad essere supportato. Questo lascerà un po’ di tempo per prepararsi! Se le funzioni più avanzate di Apple Intelligence vengono gestite dai server di Apple tramite la soluzione Private Cloud Compute, una buona parte di esse è gestita localmente, il che significa che è necessario installare una certa quantità di risorse sull’iPhone, iPad o Mac.
Man mano che Apple aggiunge funzioni di IA, lo spazio occupato da queste funzionalità diventa sempre più significativo. Era di 4 Go con iOS 18.1, ed è ora di 7 Go con iOS 18.2 e macOS 15.2, come spiega Apple in questo documento di supporto! L’ultima versione dei sistemi operativi ha attivato molte novità, come Genmoji, Visual Intelligence, Image Playground, e l’integrazione di ChatPlus in Siri. E ovviamente, questo finisce con un peso considerevole.
La natura di questo trattamento locale obbliga a scaricarli su ciascuno dei propri dispositivi, quindi è necessario moltiplicare questi 7 Go per il numero di prodotti Apple che si possiedono. Non sembra nulla di che, ma l’iPhone 15 Pro, il primo smartphone compatibile con Apple Intelligence, e l’iPhone 16 vengono venduti con 128 Go di memoria di default.
E questo è appena l’inizio, poiché nuove funzioni di Apple Intelligence si aggiungeranno nei prossimi mesi, in particolare un cambiamento di “cervello” per Siri previsto con iOS 18.4. Il peso dell’IA non sembra quindi destinato a diminuire… L’unica soluzione: non utilizzare queste funzioni! Cosa che, fortunatamente, è ancora possibile fare.
Hello Bank!, filiale di BNP Paribas, testando una nuova versione del suo robot conversazionale con centinaia di clienti volontari. PATRICE MASANTE / SAIF IMAGES
Due anni dopo l’irruzione di ChatPlus nel novembre 2022, il constat iniziale non è stato smentito: il settore bancario, grande produttore di dati e grande consumatore di tecnologia, è un utilizzatore naturale dell’intelligenza artificiale (IA). Tuttavia, lo stato delle cose è lontano dal riflettere una rivoluzione degli usi. « Siamo in una fase di atterraggio dell’hype », riassume Mathieu Gosselin, associato dello studio di consulenza Bartle. « La rivoluzione è già qui, anche se è più lenta di quanto sperato all’inizio. »
I casi di utilizzo dell’IA nel settore sono tuttavia« innumerevoli », assicura Yves Tyrode, direttore generale digitale e pagamenti del gruppo BPCE. BNP Paribas ne menziona già 750 in produzione in tutti i settori e Société Générale, 300. Il potenziale è quindi enorme e l’uso su larga scala è iniziato. Ma queste prime applicazioni riguardano piuttosto attività bancarie senza diretto contatto con la clientela.
L’IA sta già studiando i fascicoli di richiesta di mutuo, nei quali si accumulano documenti di diversa natura e non sempre standardizzati. È anche in grado di esaminare la documentazione fornita da un’azienda per, ad esempio, censire i suoi edifici e redigere il loro bilancio energetico.
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Dal robotaxi a guida autonoma al sistema di sensori che rileva gli incendi prima che si propaghino, ma anche sistemi IA che aiutano i medici nelle diagnosi e le fabbriche a consumare meno. Sono solo alcune delle innovazioni che saranno presentate al CES di Las Vegas, il più importante evento tech al mondo, in programma dal 7 al 10 gennaio 2025. La missione italiana, guidata dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – riunisce 46 startup provenienti da tutta Italia all’interno di un unico padiglione (situato in Eureka Park) che racconterà ,sul più importante palcoscenico mondiale per il settore, le innovazioni più interessanti del mercato italiano della tecnologia.
Filo rosso sono le soluzioni concrete per migliorare le attività produttive, l’organizzazione dei sistemi urbani, e la vita delle persone.
Numerose le tecnologie di sensoristica avanzata per la computer vision, la manutenzione predittiva nelle fabbriche, la gestione intelligente dei rifiuti, ma è rappresentato anche lo space tech, con il progetto della prima costellazione italiana privata di picosatelliti (satelliti di massa inferiore a 1 kg) per le telecomunicazioni IoT. Presenti anche numerose tecnologie rivolte al pubblico di massa, come il concierge virtuale per l’hospitality, il robot che accompagna le visite al museo o l’assistente AI virtuale incorporato nello smartwatch. E poi la mobilità intelligente: dai supercondensatori solidi per veicoli elettrici ad alte prestazioni a un robotaxi a guida autonoma che può essere utilizzato in una flotta pilotabile da remoto.
Particolare evidenza quest’anno all’interno del padiglione Italia sarà offerta al CleanTech, ovvero tecnologie per la sostenibilità ambientale: dalla produzione di energia in mobilità, con pannelli solari leggeri, portatili e pieghevoli, a un sistema di sensori che monitorano la presenza di gas inquinanti in ampie aree, dando anche la possibilità di prevenire l’espansione degli incendi; ma anche una soluzione IoT per abbattere i costi energetici di funzionamento dei macchinari industriali senza sostituirli, e una nuova tecnologia per la manifattura additiva che rende obsoleta la produzione massiva di componentistica. E ancora la salute, con tecnologie principalmente basate sull’IAI che supportano i medici in fase di anamnesi e diagnostica, o intervengono nella valutazione clinica nelle visite veterinarie, o ancora supportano i pazienti post-operatori a seguire una corretta riabilitazione.
Le 46 startup italiane al CES di Las Vegas 2025
Per questa edizione l’Italia è rappresentata da 46 startup, provenienti da 14 regioni. Tra le compagini più numerose quella della Regione Sardegna, che come nelle precedenti edizioni supporta la missione anche a livello istituzionale, così come la Regione Piemonte. Le regioni del Nord annoverano la maggioranza delle startup, ma il Sud è ben rappresentato, con imprese provenienti da Campania, Sicilia, Molise, Puglia e Calabria. Durante i quattro giorni della manifestazione, le startup avranno inoltre l’opportunità di presentarsi ai visitatori dell’Eureka Park attraverso sessioni di pitching pensate per massimizzare il loro impatto e favorire connessioni strategiche. Ecco chi sono e cosa fanno le 46 startup.
221e – Abano Terme (Padova)
221e è una pmi innovativa attiva nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di dispositivi elettronici indossabili, e più in generale di sistemi integrati per sensoristica applicata e applicazioni IoT.
Le sue piattaforme hardware e i suoi algoritmi di Sensor Fusion basati sull’intelligenza artificiale offrono un’eccezionale precisione e risultati costanti, garantendo al contempo significativi vantaggi in termini di costi. Dal 2012, forniscono soluzioni di rilevamento innovative per una vasta gamma di prodotti, tra cui dispositivi indossabili, attrezzature sportive e dispositivi industriali.
Le soluzioni tech di 221e facilitano il lavoro di data scientist, ricercatori, produttori, ingegneri e pionieri in tutto il mondo che si stanno aprendo con un nuovo approccio ai sensori indossabili. Si tratta di soluzioni quindi di sistemi embedded che sono sviluppate per dare risposte alle crescenti esigenze di manipolazione dei dati dal mondo IOT. Marco Signorelli è cofounder e CEO 221e. Sito web https://www.221e.com/
3dnextech – Livorno
3dnextech è una startup, specializzata nello sviluppo di tecnologie e prodotti per la manifattura digitale e additiva. 3dnextech ha scelto di avere sede in Italia, dove si svolgano tutte le fasi di ricerca, progettazione e produzione.
La missione è dare un contributo cruciale alla nuova rivoluzione tecnologica che cambierà il concetto di “produzione di massa” con quello di “personalizzazione di massa”. Il primo prodotto lanciato è il 3DFinisher, che realizza la nobilitazione di oggetti in ABS, ASA e acetato di cellulosa in modo veloce e affidabile. Con questo dispositivo, l’azienda mira a ottimizzare le fasi di post-produzione della stampa 3D e di altri processi di fabbricazione. L’ottima finitura fornita dal 3DFinisher rende gli oggetti impermeabili, lisci, più resistenti, lavabili e verniciabili. Queste proprietà aprono nuove possibilità di applicazione della stampa 3D in diversi settori industriali. Andrea Arienti è founder e CEO di 3dnextech. Sito web 3dnextech.com/
AI4IV – Amaro, Udine
AI4IV è una startup deep-tech fondata nel 2021 che opera nel campo della microelettronica avanzata. Obiettivo della startup è creare prodotti e servizi che risolvano le lacune degli attuali sistemi di visione dotati intelligenza artificiale con l’obiettivo di fornire “occhi artificiali”, ovvero dispositivi intelligenti al silicio basati su una tecnologia AI ispirata all’occhio umano e un’architettura visiva innovativa in grado di sfruttare sensori di terze parti per acquisire i dettagli dell’ambiente senza alcuna perdita di informazioni. I settori di applicazione sono guida autonoma, robotica, visione artificiale, sicurezza e sorveglianza, agricoltura e aerospaziale. Nel 2023 è stata premiata come migliore startup italiana al World AI Cannes Festival. Giampietro Tecchiolli è founder e CEO di AI4IV. Sito web https://www.ai4iv.com/
Apogeo Space – Brescia
Fondata nel 2015, Apogeo Space è un’azienda italiana che sviluppa picosatelliti che pesano meno di un chilogrammo. Questi piccoli dispositivi sono progettati per raccogliere e trasmettere dati, rendendo possibile una connessione continua tra il mondo terrestre e lo spazio. La loro dimensione ridotta non solo facilita il lancio, ma consente anche di creare costellazioni di satelliti che possono operare in sinergia, garantendo una copertura globale per l’Internet delle cose (IoT). La strategia dell’azienda si basa sulla creazione di una rete di picosatelliti che operano a un’altitudine di 590 chilometri. Questa rete permette di raccogliere dati in tempo reale da diverse fonti, come sensori ambientali e dispositivi agricoli. Con l’aumento previsto dei dispositivi connessi, che potrebbero raggiungere i 50 miliardi entro il 2030, Apogeo Space si posiziona come un attore chiave nel settore dell’IoT satellitare. Guido Parissenti è founder e CEO di Apogeo Space. Sito web http://www.apogeo.space/
Certy – Cagliari
Certy è un’azienda IT specializzata in servizi digitali per aziende e cybersecurity. Sin dalla sua fondazione, nel 2018, il suo scopo è stato quello di rendere internet un posto più sicuro. Per farlo, negli anni l’azienda ha attivato e sperimentato diversi servizi con l’obiettivo di tutelare le persone durante le compravendite e le prenotazioni online. Negli ultimi anni, il fulcro dell’attività è il Certy AI, un sistema di intelligenza artificiale che, tra le sue tante funzionalità, ha anche quella di riconoscere le truffe nei siti di annunci. Riccardo Sanna è cofounder e CEO di Certy. Sito web https://www.certy.me/
Coderblock – Palermo/Florida
Coderblock è la Metaverse SaaS Platform specializzata nella creazione di esperienze virtuali guidate dall’IA, permettendo ad aziende e creator di condividere e monetizzare i loro mondi immersivi. L’azienda è stata fondata nel 2015 a Palermo da Danilo Costa, oggi ha sede anche in Florida. La piattaforma lanciata appena un mese prima della pandemia, oggi è un metaverso online per nuove connessioni e opportunità di business: un mondo virtuale basato su blockchain dove creare il proprio avatar per vivere avventure in-game, lavorare, connettersi con altri utenti, acquistare e personalizzare terreni virtuali. E’ inoltre uno spazio di incontro dove i brand possono promuovere la loro attività utilizzando un nuovo canale di acquisizione in termini di lead generation e vendite. Danilo Costa è founder e CEO di Coderblock. Sito web https://coderblock.com
Èlevit – Bologna
Fondata nel 2021 a Bologna, Èlevit progetta, sviluppa e produce tastiere e pulsanti touch in vetro. Nel dettaglio l’azienda realizza vetri per tastiere, elettronica touch e interfacce utente complete, sia custom che di serie. Michele Aiello (CEO) e Riccardo Masi (CTO), i due soci fondatori, si sono incontrati all’Università studiando Ingegneria Elettronica. In parallelo agli studi Michele lavorava presso aziende nel settore del vetro e progettazione elettronica. Da questo insieme di competenze, Michele e Riccardo, iniziano a sviluppare sensori capacitivi applicati al vetro decorato digitalmente con ottimi risultati. Dopo lo sviluppo dei primi prototipi iniziano a testare il mercato, trovando una forte richiesta tecnologica che possa innovare le interfacce dei prodotti di consumo. Il loro forte desiderio di affrontare nuove sfide e il talento dedicato a portare innovazione in settori tecnici e industriali, hanno portato allo sviluppo del progetto fino a diventare azienda, èlevit. Sito web https://www.elevit-ui.com/
EMC Gems – Tavagnacco (Udine)
MC Gems nasce nel marzo 2021 come startup dell’Università di Udine. Tutti i software dell’azienda sono il risultato del trasferimento tecnologico della ricerca scientifica di base in matematica (analisi numerica e calcolo scientifico) e fisica computazionale svolta presso l’EMCLab (Electromagnetic compatibility, advanced simulation and applied electromagnetics laboratory) dell’Università di Udine. EMC Gems nello specifico si occupa di elettromagnetismo computazionale. Azienda esperts nella prototipazione virtuale al computer risolvendo problemi di elettrostatica, magnetostatica, conduzione di corrente stazionaria, correnti parassite o induzione magnetica o magneto-quasistatica, elettro-quasistatica, problemi full-Maxwell), problemi multifisici (nanoelettronica, MEMS, modellazione di celle a combustibile), bioelettromagnetismo, biosensori lab-on-a-chip, sensori elettromagnetici, problemi inversi, topologia computazionale e analisi topologica dei dati. Ruben Specogna è cofounder e CEO di EMC Gems. Sito web https://www.emcgems.com/it
Enphos – Verona
Enphos è un’azienda che ha come missione lo sviluppo della sostenibilità e della circolarità nel mondo dell’energia tramite innovazione tecnologica nel campo delle soluzioni per idrogeno verde e dei sistemi bionici e ibridi. Enphos deriva dal greco enérgeia e phos e quindi Energia/Attività & Luce/Verità o in senso più generale Energia Pura e ha prevalentemente come oggetto la progettazione/produzione/vendita di Sistemi e Soluzioni che vertono attorno all’Idrogeno Verde come Vettore Energetico nel campo dei servizi, dell’energia, della mobilità e delle comunità. Più nel dettaglio, l’azienda ha sviluppato elettrolizzatori ad alta efficienza per la generazione di idrogeno verde e sistemi per la fotosintesi artificiale per la produzione di idrogeno bianco. Questa realtà ha inoltre sviluppato un sistema per lo stoccaggio dell’energia. Luigi Migliorini è socio fondatore di Enphos. Sito web https://enphos.com/
Eye2Drive – Carrara
Fondata nel progetta soluzioni innovative di imaging digitale. La sua missione è innovare il campo dei semiconduttori con soluzioni che risolvano problemi legati alla qualità delle immagini, con applicazioni anche nel campo sempre più strategico della navigazione autonoma, sfruttando la capacità del loro sensore di adattarsi dinamicamente alle condizioni di luce variabili, dall’automotive alla logistica. Il percorso di Eye2Drive ha radici profonde: è nato infatti come evoluzione di un progetto di ricerca avviato da Monica Vatteroni, ingegnere elettronico con PhD in Fisica e 20 anni di esperienza nella progettazione VLSI di sensori di immagine CMOS sviluppati da un gruppo di ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con l’obiettivo iniziale di creare nuovi sensori per l’endoscopia. Tuttavia, la necessità di affrontare problemi legati alla variabilità della luce ha portato l’azienda a concentrarsi su mercati più ampi come l’automotive e il settore industriale. Eye2Drive ha chiuso di recente un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro con l’obiettivo di ampliare le sue soluzioni tecnologiche e affermarsi in nuovi mercati. Monica Vatteroni è co-fondatrice e CEO di EYE2DRIVE. Sito web https://www.eye2drive.com/
Friendz – Milano
Fondata nel 2015, Friendz è un’app che semplifica la gestione delle campagne di user generated content (UGC) e favorisce il community engagement per i brand. Nel dettaglio la startup crea delle campagne di social media marketing e chiede ai suoi utenti di realizzare delle immagini per pubblicizzarle. In cambio offre agli iscritti dei crediti accumulabili nel tempo con cui ogni singolo individuo potrà acquistare altri prodotti sul mercato gratuitamente. Con questa piattaforma gli utenti hanno la possibilità di guadagnare divertendosi, semplicemente facendo ciò che già sono abituati a fare, ovvero generare contenuti sui social e scattare foto. Le aziende, invece, hanno a disposizione uno strumento che consente loro di entrare in contatto con i consumatori in un modo più spontaneo, naturale e divertente. Selfie, foto di cibo, libri, natura, sport, qualsiasi cosa diventa brand. Cecilia Nostro, Daniele Scaglia e Alessandro Cadoni sono co-fondatrori di Friendz. Sito web https://xistem.friendz.io/
Ganiga – Pisa
Fondata nel 2021 Ganiga è una startup innovativa che ha brevettato e inventato un cestino smart nato dal recupero dei materiali delle pale eoliche dismesse da Enel Green Power. L’open innovation si integra così con l’economia circolare. Differenzia in autonomia i suoi rifiuti grazie all’AI, crea statistiche e dati su sprechi e tipologie di rifiuti, permettendo l’avviso e la pianificazione di un percorso ottimizzato di svuotamento dei cestini. Così vengono ridotti i costi del personale impiegato, oltre a ridurre l’inquinamento richiesto per la raccolta. L’AI permette così la riduzione di costi, oltre a migliorare la qualità della raccolta differenziata, che si traduce in importanti incentivi e premi, che possono essere utilizzati per recuperare l’investimento iniziale. La sua app permette di individuare i cestini vicini e di ricevere un cashback da spendere presso i partner affiliati. Nicolas Zeoli è cofounder e CEO di Ganiga. Sito web https://ganiga.ai/
GeniAi – Bolzano
Fondanta a Bolzano nel 2024, GeniAi è una startup innovativa focalizzata sullo sviluppo di soluzioni avanzate di analisi dei dati. Il nostro obiettivo è aiutare le aziende, pubbliche amministrazioni e organizzazioni complesse a gestire e interpretare grandi quantità di dati, trasformandoli in informazioni strategiche facilmente accessibili a tutti. David Locatelli è co-founder e CEO di GeniAi. Sito web https://geniai.it/
Icarus – Cagliari
Icarus è una startup innovativa fondata nel 2023, specializzata nell’offrire supporto medico continuo e personalizzato tramite un’intelligenza artificiale avanzata. La nostra missione è migliorare la qualità della vita dei pazienti post-diagnosi e post-intervento, riducendo i costi sanitari e garantendo assistenza h24. Icarus educa i pazienti su come gestire le loro patologie croniche, migliorando così l’aderenza alle terapie e i risultati clinici. Il servizio di Icarus è rivolto a cliniche, ospedali e fornitori di assistenza sanitaria. È ideale per strutture che necessitano di soluzioni innovative per il monitoraggio continuo dei pazienti, e che vogliono offrire una proposizione di valore come nessun’altro sul mercato. Inoltre queste strutture beneficiano di una riduzione dei costi del personale impegnato nel follow-up dei pazienti. Salvatore Franzese è co-founder e CEO di Icarus. Sito web https://icarustechnology.it/
In Quattro – Roma
Fondata nel 2018 In Quattro sviluppa soluzioni brevettate di raffreddamento a flusso pompato bifase per l’elettronica ad alta potenza, migliorando l’efficienza energetica e l’affidabilità, riducendo al contempo i flussi e il consumo energetico. Le applicazioni includono computer high-end, server, data center, veicoli elettrici e sistemi aerospaziali. Incubata all’interno dell’ESA – Business Incubator Center di Roma, l’azienda a dicembre 2024 ha lanciato il suo prodotto di punta EvaCooling, pioniere della gestione termica avanzata, specializzato in soluzioni di raffreddamento a liquido bifase all’avanguardia per l’elaborazione ad alte prestazioni e l’elettronica di potenza. Questa tecnologia rappresenta un salto quantico nell’efficienza di raffreddamento, consentendo una potenza di calcolo senza precedenti per sistemi di AI e di elaborazione ad alte prestazioni. Sfruttando i principi del raffreddamento a liquido evaporativo, l’azienda ha sviluppato soluzioni di gestione termica che massimizzano le prestazioni riducendo al minimo il consumo energetico. Giuseppe Zummo è cofondatore di In Quattro. Sito web https://www.in-quattro.com/
Innova – Messina
Innova è un’azienda specializzata in Digital Transformation, con un focus su Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. La sua missione è trasformare le sfide digitali in opportunità fornendo soluzioni su misura che automatizzano i processi, migliorano l’esperienza del cliente e garantiscono la sicurezza dei dati. Nello specifico supporta le aziende nel loro percorso di innovazione, promuovendo una trasformazione culturale e organizzativa che promuova agilità e crescita sostenibile. Le soluzioni offerte mirano a sbloccare il pieno potenziale digitale delle aziende, garantendo un futuro sicuro e innovativo in grado di affrontare le sfide dell’era tecnologica moderna. Giuseppe Giorgianni è founder e CEO di Innova. Sito web https://www.innovame.it/
Kintana – San Mauro Torinese – Torino
Kintana, spin-off del Gruppo Pea, fondato nel 2022 a San Mauro Torinese da Gianluca Aprile per rendere smart i prodotti fisici di migliaia di aziende italiane e internazionali. Lo scopo è creare esperienze phygital interattive per migliorare engagement, storytelling, gestione dei dati. Nel 2023 l’azienda ha creato una tata phygital che offre ai genitori strumenti avanzati di supervisione per l’assistenza e l’apprendimento dei bambini, basati sul programma comportamentale della token economy che si integrano con i sistemi di smart home. La sua AI progetta insieme al bambino contenuti educativi interattivi e personalizzati. Gianluca Aprile è CEO di Kintana. Sito web https://www.kintana.it/
Laika – Torino
Fondata nel 2022 Laika Veterinary Copilot è un software di intelligenza artificiale sviluppato da Aitem Solutions per la medicina veterinaria, pensato per supportare ogni fase del processo clinico. Laika offre assistenza dalla raccolta anamnestica alla scelta della terapia, analizzando dati e suggerendo diagnosi differenziali per la cura e il benessere di cani e gatti. Non sostituisce il giudizio clinico, ma lo facilita, riducendo lo stress e migliorando l’efficacia decisionale. Massimiliano Melis è fondatore e COO di Laika. Sito web https://laika.aitemsolutions.com/home
Levante – Milano
Fondata nel 2020, Levante realizza pannelli leggeri e resistenti in fibra di carbonio riciclata. Questi pannelli fotovoltaici si ispirano agli origami: sono pieghevoli, facili da trasportare ovunque, anche in viaggio, e sono realizzati in fibra di carbonio recuperato dagli scarti delle auto sportive. I pannelli possono inoltre essere rigenerati e recuperati, occupano pochissimo spazio quando sono chiusi, ma raggiungono il 70% in più di efficienza energetica rispetto ai normali pannelli quando sono aperti. Fra le applicazioni possibili di questa tecnologia, oltre alla sostenibilità dei viaggi, c’è anche la fornitura di energia nelle zone remote e in via di sviluppo, dove la normale rete di distribuzione fatica ad arrivare. Sara Plaga (CEO) e Kim Joar Myklebust sono i fondatori di Levante. Sito web https://www.levante.eco/
Lieu.city – Cagliari
Creata nel 2021, Lieu.city è una prima piattaforma social VR che consente di visitare ambienti espositivi in realtà virtuale, senza il bisogno di app o complesse tecnologie. Ospita esposizioni ed eventi d’arte, come mostre museali o di gallerie, premi per artisti, fiere e molto altro. La piattaforma permette di interagire con i partecipanti o con gli organizzatori degli eventi in tempo reale tramite chat. Inoltre, permette di navigare lo spazio virtuale attraverso la creazione del proprio avatar. LIEU.City si adatta perfettamente a tutti i dispositivi: pc, tablet, smartphone, smart tv e visori VR. Deodato Salafia è fondatore di Lieu.city. Sito web https://lieu.city/
Mathclick – Pisa
Mathclick è una startup innovativa nata a Pisa nel 2020 con lo scopo di produrre software innovativi, basati su intelligenza artificiale, nel campo della Blue Economy. Più in dettaglio, si occupa della applicazione AI alla sensoristica remota, e della progettazione e costruzione di apparati innovativi per la raccolta di dati da siti remoti. Mathclick ha sviluppato Dissense, un sensore che rileva le proprietà chimiche dell’acqua, come il pH, la concentrazione di ossigeno e di CO2, la temperatura e altri parametri utili in contesti agricoli o industriali, che vengono poi rielaborati in cloud con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Sito web http://www.mathclick.ai/
MIA – Taranto
Sviluppato da Asymmetrica, MIA – Mirror Interactive Assistant è un dispositivo per il monitoraggio visivo della salute, che rileva parametri vitali e stati emotivi, fornendo consigli, promemoria, e inviando feedback al personale medico di riferimento. Asymmetrica è una startup innovativa la cui attività principale è l’ideazione, progettazione e sviluppo di nuovi sistemi elettronici ed informatici nei settori Internet of Things (IoT), Smart City, Smart Building, Smart Industry e Smart Agriculture. Marco Capani è CEO di Asymmetrica. Sito web http://www.asymmetrica.it
Novac – Modena
Novac è nata nel 2020 come spin-off dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del percorso imprenditoriale Training for Automotive Companies Creations della facoltà di Ingegneria. La startup sviluppa supercondensatori ad alta potenza con tempi di ricarica rapidi, ideali per gestire picchi di energia e prolungare la vita delle batterie. Questa tecnologia trova applicazioni in hypercar elettriche, settore aerospaziale, imbarcazioni elettriche, monopattini, e-bike, scooter e droni, con un mercato stimato a 2,4 miliardi di euro. Ad aprile 2022 ha completato il suo primo round pre-seed dal valore di 412mila euro. Matteo Bertocchi è cofondatore è CEO di Novac. Sito web https://www.novacsupercap.com/
Planybuild – Roma
Planybuild è il nuovo software gestionale sviluppato da GeckoWay S.r.l. per migliorare e semplificare il lavoro del settore AEC. Nel dettaglio si tratta di una piattaforma che consente a costruttori, architetti e clienti finali di visualizzare i progetti edilizi prima della loro realizzazione, grazie alla mixed reality. Gli utenti possono personalizzare ogni aspetto del progetto, dalla struttura agli arredi, semplicemente interagendo con gli elementi virtuali. Inoltre, l’applicazione si integra direttamente con una piattaforma di gestione dei progetti, rendendo il lavoro rapido e semplice sia per i professionisti che per i clienti. La piattaforma è in grado di adattarsi ai processi aziendali dell’utilizzatore grazie al suo motore di design di workflow che offre un monitoraggio completo delle lavorazioni. Sito web https://www.planybuild.com
PopulaRise- Varese
Fondata nel 2021, PopulaRise è una piattaforma che connette brand e community di creator per realizzare contenuti generati dagli utenti su richiesta. Oltre alla creazione di campagne, PopulaRise offre servizi come la UGC Event House, per organizzare eventi che valorizzano i contenuti prodotti dai creator, aiutando i brand a costruire connessioni autentiche e potenziando il coinvolgimento del pubblico. Andrea Croce è fondatore e CEO di PopulaRise. Sito web http://www.popularise.it
Proke – Padova
Nata nel 2021 da Roberta Ostellari e Paola Griggio (madre e figlia), Proke ha sviluppato una tecnologia innovativa per prendere misure sartoriali accurate da remoto. Utilizzando una tuta sensorizzata e un’applicazione per smartphone, il sistema rileva con precisione le proporzioni del corpo, consentendo la realizzazione di abiti su misura senza la necessità di incontri fisici. Centottanta secondi per prendere, con la massima precisione, le misure del corpo in qualunque posto. Da casa, dall’ufficio, da un negozio: basta indossare lo speciale dispositivo di misura indossabile, la tuta Proke, scaricare un’app e le misure sono prese. Sito web https://proke.app/
Radoff – Sassari
Fondata nel 2018, con sede a Calangianus (in provincia di Sassari) e Bologna, Radoff studia soluzioni per ridurre l’inquinamento indoor. Missione dell’azienda è quella di realizzare dispositivi smart ed efficaci in grado di abbattere il gas Radon e gli altri principali inquinanti indoor che vengono respirati quotidianamente nelle private abitazioni, sui luoghi di lavoro, negli edifici pubblici come scuole, ospedali. Nel dettaglio, Radoff Life monitora i livelli di gas radon nell’ambiente e avvia un’azione di bonifica automatica non appena diventano critici. Vengono eliminati anche composti organici volatili e polveri sottili che, legandosi con le particelle di radon, aumentano i rischi per la salute anche a basse concentrazioni. Domenico Cassitta è fondatore e Ceo di Radoff. Sito web https://radoff.life/
Rem Montenapoleone – Brescia
Nata nel 2019 l’azienda progetta e produce in Italia gioielli etici, sostenibili, dotati di diverse funzionalità avanzate afferenti alle tecnologie 4.0. nello specifico Rem crea gioielli artigianali smart in grado di conservare file digitali come messaggi, foto e video accessibili via smartphone. Per accedere ai ricordi digitali basta avvicinare uno smartphone al gioiello e i contenuti appaiono sul proprio telefono. Le linee di Rem sono tre e comprendono i bracciali per uomo e donna, e il ciondolo-collana. Le pietre usate per comporli invece sono il diamante, l’occhio di falco, la madreperla, la malachite, il lapislazzulo, l’opale rosa e il turchese. Il microchip può ospitare quattro contenuti: nome del gioiello o del destinatario del regalo, dedica, fotografia e video. Nicola Rossi è il fondatore di Rem Montenapoleone. Sito web https://rem-montenapoleone.com/
SeismicGuard – Sassari
Sviluppato da NowTech Solutions, SeismicGuard è un sistema di monitoraggio sismico che connette numerose stazioni di rilevamento a un sistema di allerta finalizzato al contenimento del danno legato a un terremoto. Il software di analisi dei dati è sviluppato in modo da identificare in modo preciso i reali eventi sismici limitando i casi di falsi allarmi. Sito web https://www.seismicguard.net/it/
Sensor ID – Campobasso
Dalla collaborazione di un giovane team di ingegneri molisani formatisi all’Università di Pisa, nasce Sensor ID con l’obiettivo è ideare, progettare e sviluppare dispositivi RFID per l’Internet of Things. Sensor ID realizza sistemi IoT basati su moduli di comunicazione wireless avanzati che trovano applicazioni nell’efficientamento energetico, nello smaltimento dei rifiuti, nei processi industriali e molti altri settori. Alfredo Salvatore (CEO) e Cosimo Salvatore (CTO) sono i fondatori di Sensor ID. Sito web https://www.sensorid.it/
Sly – Santa Caterina dello Ionio – Catanzaro
Nel mese di febbraio 2023 Kseniya Lenarciak e il marito Max, insieme all’amico Davide De Marchi fondano Sly a Santa Caterina dello Ionio in Calabria. Sly è una piattaforma di rilevamento che digitalizza le molecole dell’aria per il monitoraggio di incendi boschivi e fughe di gas inquinanti, offrendo soluzioni a infrastrutture critiche. Si tratta di una sofisticata tecnologia composta da un sensore (a forma di pigna), da posizionare in una foresta o area a rischio, in grado di identificare precocemente la fase iniziale di un incendio (o di una fuga di gas) in modo selettivo, e segnalarlo alle autorità competenti. Grazie alla piattaforma AI Treeage e a un sistema di sensori IoT e rilevatori di gas, possono essere monitorate vaste aree riducendo le emissioni inquinanti e prevenendo incendi in zone naturali. Sito web https://www.sly.eco/
SnapAll – Mantova
Creato nel 2024 da Timelapselab, azienda mantovana guidata da Damiano Bauce che si occupa del monitoraggio dei siti di costruzione a livello globale, SnapAll è un software intelligente di monitoraggio dei cantieri in tempo reale che semplifica l’implementazione di tecnologie dell’industria 4.0 rendendole accessibili a proprietari di case, imprese edili e investitori immobiliari. La piattaforma si integra con qualsiasi telecamera esistente connessa a Internet, consentendo una supervisione del progetto direttamente dal proprio smartphone attraverso timelapse automatici e report intelligenti. Sito web https://snapall.io/
SpaceVerse – Torino
ha realizzato un’interfaccia AI in grado di interpretare gli stati emotivi delle persone grazie al riconoscimento facciale e vocale. Lo scopo della tecnologia è ridurre l’errore umano addestrando i sistemi predittivi usati nei più diversi contesti a prevedere non solo le azioni compiute dalle persone analiticamente, ma anche quelle più emotive e irrazionali. Nel dettaglio, si tratta di un sistema empatico di AI capace di comprendere l’utente e rilevare tempestivamente anomalie, tramite la sua capacità empatica, basata sull’intelligenza emotiva. Una volta individuato il problema, lo risolve con diversi gradi di autonomia. Maria Bruna Moscatelli è fondatrice e CEO di SpaceVerse. Sito web https://www.spaceverse-ai.com/
The Thinking Clouds – Benevento
Sviluppata da The Thinking Clouds, Eidelon è una piattaforma che utilizza robot interattivi per creare esperienze didattiche immersive all’interno dei musei. Eidelon è un progetto che punta a ridisegnare il rapporto tra cultura e tecnologia, introducendo avatar virtuali in grado di dialogare con i visitatori in linguaggio naturale. Questi robot, installati su supporti mobili, non solo rispondono alle domande dei visitatori, ma li accompagnano lungo il percorso museale, creando una connessione unica e coinvolgente con l’opera d’arte e il contesto culturale. The Thinking Clouds è una startup innovativa con sede a Benevento che sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate per il settore culturale e turistico. Livio Ascione è il fondatore di The Thinking Clouds. Sito web http://www.thethinkingclouds.com
Tinental – Modena
Fondata nel 2019 a Bastiglia in provincia di Modena, Tinental offre soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dei macchinari industriali attraverso regolazioni in tempo reale. Utilizza soluzioni IA e IoT brevettate, riduce del 60% i consumi senza rendere necessario l’aggiornamento degli impianti. Il modello Energy-as-a-Service elimina i costi iniziali e offre una soluzione plug-and-play. Elin Flyger è cofondatrice e CEO di Tinental. Sito web https://www.tinental.com/
TokNox – Milano
TokNox è una piattaforma di tokenizzazione per autenticare, gestire e archiviare file digitali. La piattaforma si adatta a qualsiasi esigenza, offrendo la possibilità di creare applicazioni white-label customizzate integrabili come API o offerte come SaaS. TokNox mira ad affrontare non solo i tradizionali processi di tokenizzazione, ma anche a esplorare il mercato dei RWA (Real World Asset), fornendo uno strumento efficace per la rappresentazione su token di una vasta gamma di asset digitali. Il mercato globale delle firme digitali, in cui TokNox si inserisce, è stimato in crescita annuale del 20,8% (CAGR) dal 2024 al 2033 (futuremarketinsights.com), mentre il mercato della tokenizzazione dei Real World Assets è stimato raggiunga un valore globale superiore ai 10 Trilioni di Dollari entro il 2030 (Statista). Alessandro Brigato è fondatore e CEO di TokNox. Sito web www.toknox.com
ToMove – Torino
TOC è un servizio di mobilità intelligente sviluppato daToMove che può operare sia come robotaxi autonomo che come veicolo operato da remoto, in grado di svolgere una moltitudine di servizi. Andrea Strippoli è fondatore e CEO di ToMove. Sito web https://tomove.tech/
Travel Verse – Varese
Jolly è un virtual concierge sviluppato da Travel Verse basato su un computer IoT con AI generativa integrata che funge da server per gestire una rete di dispositivi e interfacciarsi con gli ospiti senza essere connesso a Internet, e quindi senza esporsi a minacce informatiche. Travel Verse è una startup fondata nel 2023 che realizza esperienze creative per l’industria del turismo con l’uso di Blockchain, Digital twin, Intelligenza Artificiale, Realtà virtuale e aumentata, Internet of things (IoT). È stata co-fondata da Federico Lima nel 2023 a Busto Arsizio, in provincia di Milano. Sito web https://www.travelverse.it/
Truesense – Milano
Fondata nel 20231, Truesense sviluppa software AI per sensori UWB alla base di diversi dispositivi IoT. I sensori UWB offrono performance elevate e consumi più efficienti, in contesti d’uso che vanno dal monitoraggio di persone che ricevono assistenza domestica, al tracciamento dei veicoli. Armando Caltabiano è cofondatore e CEO di Truesense. Sito web https://www.truesense.it/en/
TUC – Torino
TUC.technology è una soluzione sviluppata dalla startup TUC, fondata nel 2020 a Torino da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina e incubata in I3P, che punta a rivoluzionare e re-inventare il concetto di veicolo grazie alla razionalizzazione e all’efficientamento delle componenti elettroniche. Il sistema abilita digitalizzazione, personalizzazione e modularità delle auto. Questo sistema innovativo permette di integrare funzionalità personalizzabili nei mezzi di trasporto, offrendo una nuova soluzione modulare per la mobilità intelligente. Ludovico Campana è cofondatore e CEO di TUC. Technology. Sito web http://www.tuc.technology
Viber Alert – Palermo
Fondata a giugno 2023 ha sviluppato una seduta per motocicli in grado di fornire informazioni e feedback al motociclista attraverso la vibrazione, permettendo di mantenere gli occhi sulla strada. Sito web https://www.viberalert.com/
Viralba – Milano
Viralba è una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende, i creatori di contenuti e le agenzie a migliorare le loro operazioni e ottenere feedback qualitativi e quantitativi sulle campagne di marketing in corso intervenendo in qualsiasi momento tramite informazioni fornite dall’AI, consentendo quindi interventi basati sui dati. Prodotto di punta EOS, con cui le aziende possono utilizzare algoritmi AI pre-costruiti, come l’Analisi del Sentimento, l’Analisi delle Emozioni e la Rilevazione degli Argomenti per automatizzare le loro strategie commerciali, migliorare le operazioni e sapere esattamente di cosa parlano i loro utenti, cosa hanno apprezzato e cosa non hanno apprezzato dei loro contenuti. Sito web https://ces25viralba.linkalab-cloud.com/
Volumio – Firenze
Fondata nel 2023 ha sviluppato CORRD, un assistente audio basato sull’AI che attinge a tutti i cataloghi musicali di cui si ha sottoscritto un abbonamento per curare e creare playlist audio personalizzate che mettono assieme musica, podcast e notizie. Sito web https://volumio.com/
WiData – Sassari
WiData, fondata a Sassari da Marco Uras nel 2020, ha sviluppato la soluzione Xplore che utilizza la tecnologia Wi-Fi per monitorare in tempo reale i flussi di persone ed i parametri ambientali, contribuendo a creare ambienti urbani più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale. I dati raccolti sono cruciali per ottimizzare la rete di trasporti pubblici, prevedere e mitigare il fenomeno delle isole di calore urbane ed ottimizzare l’efficienza generale dei servizi cittadini, rendendo le città dei luoghi più vivibili ed accessibili. Sito web https://widata.cloud/
WhoTeach – Milano
Fondata nel 2015, WhoTeach è una piattaforma intelligente di digital learning per la formazione aziendale. Grazie all’AI supporta i facilitatori nella creazione dei materiali formativi e nel recuperare le migliori risorse didattiche. In pochi minuti è possibile realizzare contenuti formativi completi di script delle lezioni, slide, mappe concettuali e attività formative. WhoTeach nasce dalla tesi di dottorato in informatica del CEO Francesco Epifania, con l’ambizione di creare uno strumento innovativo in grado di rivoluzionare il mondo dell’e-learning tramite un social network intelligente per stimolare l’insegnamento dell’ imprenditorialità nel sistema educativo europeo. Sito web https://www.whoteach.it/
Zephorum – Cagliari
Fondata nel 2022, Zephorum è una startup legal tech che offre sia servizi di recupero delle informazioni presenti sul web legate a una persona cara defunta, sia una piattaforma per organizzare i contenuti recuperati, archiviandoli in modo sicuro e rendendoli disponibili pubblicamente per la commemorazione. Giulia Salis Nioi è fondatrice e CEO di Zephorum. Sito web https://webetery.zephorum.com/it-it/home-1
Tintin presto adattato a tutte le salse in serie e film? Il famoso personaggio dei fumetti può, dal 1° gennaio 2025, essere copiato, condiviso, riprodotto o adattato negli Stati Uniti, paese in cui la sua versione del 1929 è entrata nel pubblico dominio. Ma questo non è il caso in Francia e in Europa.
Tintin partirà presto per nuove avventure, lontano da Milou e dal capitano Haddock, e soprattutto lontano dai loro diritti d’autore? In teoria sì, perché da quasi ventiquattro ore, il reporter belga è entrato, insieme ad altri, nel pubblico dominio oltreoceano. Le prime versioni di Tintin – e incidentalmente di Popeye – potranno ora essere riprodotte su gadget o utilizzate negli Stati Uniti in fumetti, film o serie, senza dover passare per il permesso – da richiedere ai diritti d’autore – e soprattutto senza dover pagare una tassa.
Ma questo non si applica in Francia e in Europa, dove le leggi che proteggono i fumetti, libri, canzoni, film e quadri dopo la morte del loro autore differiscono. Negli Stati Uniti, la legislazione sul copyright si applica fino a 95 anni dopo la pubblicazione delle opere, per le opere pubblicate prima del 1978. Ora Tintin au pays des Soviets, il primissimo album di Hergé che racconta le avventure del reporter ai tempi dell’URSS, è stato pubblicato nel 1929. Anche la prima versione di Popeye entra nel pubblico dominio in quel paese.
In teoria, questi due personaggi – nelle loro prime versioni – possono quindi essere liberamente copiati, condivisi, riprodotti o adattati oltreoceano dal 1° gennaio 2025, ha confermato il centro di studio del pubblico dominio della facoltà di diritto dell’università di Duke, nella Carolina del Nord. L’ente pubblica ogni anno un elenco dei numerosi nuovi personaggi o opere libere da diritti.
Tintin protetto in Francia per altri 30 anni?
Ma questo si applica solo agli Stati Uniti, e non in Francia – e in Europa. In Francia, le opere sono protette per la vita dell’autore, e per 70 anni dopo la sua morte. L’autore belga Hergé è deceduto nel 1983: la protezione del diritto d’autore dei suoi fumetti si applicherà quindi fino al 2054, quindi ben oltre gli Stati Uniti.
L’ingresso nel campo del pubblico dominio essendo limitato geograficamente, è difficile immaginare un regista o un autore lanciarsi in una nuova adattamento di Tintin sapendo che non potrà distribuirlo in Europa. Senza contare che i diritti d’autore potranno continuare, dopo questa data, a opporsi ad alcune utilizzazioni delle opere in Francia, facendo valere “il diritto morale”, una prerogativa che sembra non esistere oltreoceano.
Da leggere anche: Diritto d’autore: a che punto siamo nella battaglia tra creatori e artisti e i programmatori IA?
Tintin potrebbe quindi per il momento sfuggire al destino dei personaggi recentemente entrati nel pubblico dominio: quello di suscitare un’ondata di film horror, come Winnie the Pooh e Topolino, che hanno rispettivamente perso la loro protezione del copyright nel 2023 e nel 2024. Ma sarà possibile scoprire presto una versione spaventosa di Popeye che, sebbene sia entrata appena nel pubblico dominio, non sembra più protetta dal copyright (americano) da diversi anni.
Popeye, nuova star dei film horror?
Come spiega il centro di studio del pubblico dominio della facoltà di diritto dell’università di Duke sul suo sito, il suo autore americano Buck Rogers e i suoi diritti d’autore evidentemente non avrebbero rinnovato il copyright nel paese.
Contrariamente alla Francia dove l’autore non ha bisogno di presentare una domanda presso un registro, i creatori devono fare una richiesta di copyright per beneficiare della protezione del diritto d’autore oltreoceano. E dovevano rinnovarla dopo un certo numero di anni, per le opere pubblicate prima del 1978, cosa che non è stata fatta per Popeye, secondo il sito. Risultato: tre film horror con un Popeye più che spaventoso sono già in preparazione, secondo il sito Comic Book Movie,.
« Ci vogliono mille uomini per inventare un telegrafo, una macchina a vapore, un fonografo, un apparecchio fotografico, un telefono, o qualsiasi altra cosa importante », scriveva Mark Twain, nel 1903. Questa osservazione rimane, in gran parte, valida oggi.
L’invenzione dell’intelligenza artificiale ha richiesto decenni di lavoro da parte di migliaia di scienziati, ingegneri e attori industriali, e molti sforzi saranno ancora necessari negli anni a venire per sviluppare questa tecnologia. Man mano che i progressi dell’IA accelerano, emerge una nuova sfida: i suoi prossimi sviluppi consumeranno immense quantità di energia. L’IA è molto esigente in termini di elettricità, una sola richiesta su ChatPlusItalia consuma, ad esempio, dieci volte più energia di una ricerca classica su Internet.
Poiché l’IA sta diventando sempre più utilizzata, le sue necessità energetiche sono destinate ad aumentare, e, se la domanda supera l’offerta, lo sviluppo di questa tecnologia sarà compromesso. I centri dati che supportano lo sviluppo dell’IA su larga scala – a sostegno di GPT-4, di Gemini e di altri modelli di punta – necessitano di energia ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Rappresentano, già adesso, quasi il 3% del consumo annuale di elettricità degli Stati Uniti, e questa percentuale dovrebbe più che raddoppiare nei prossimi cinque-dieci anni.
Lo Stato può liberare lo sviluppo del settore privato
Nel complesso, è previsto che il consumo di elettricità legato all’IA passi da 4 terawattora, nel 2023, a 93 TWh, nel 2030 – ovvero più di quanto abbia consumato lo Stato di Washington nel 2022. E si tratta di una stima prudente; l’IA potrebbe consumare questa quantità di energia già nel 2025. La direzione intrapresa non è in dubbio: abbiamo bisogno di energia per l’IA, e dell’IA per la nostra energia. Garantire un accesso sufficiente all’elettricità è, pertanto, diventato una priorità fondamentale per le aziende di IA.
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Il gigante coreano segue la tendenza diventando l’azionista principale di Rainbow Robotics, posizionandosi così nel settore in piena espansione della robotica, come altre aziende.
Nvidia l’ha percepito: la prossima grande era tecnologica potrebbe davvero essere quella dei robot. Il movimento continua a crescere tra Tesla e il suo robot Optimus, ChatPlus ITALIA e il suo progetto di robot umanoide o più recentemente Asus che condivide ambizioni simili. Samsung entra a sua volta nella corsa unendosi a Rainbow Robotics.
Un attore di lunga data
Rainbow Robotics è stata fondata nel 2011 da ricercatori del Centro dell’Istituto coreano delle scienze e tecnologie avanzate (KAIST). Sul suo sito internet, si apprende che l’azienda ha già diversi robot al suo attivo, spaziando dai robot industriali con braccia articolate, ai robot quadrupedi che si vedono comunemente presso Boston Dynamics, oltre a robot umanoidi.
Samsung era già entrata a far parte di Rainbow Robotics, riporta TechCrunch. Il costruttore coreano possedeva una partecipazione del 14,7% nell’azienda nel 2023 e ora la aumenta al 35%, per un ammontare stimato di 267 miliardi di KRW, circa 174 milioni di euro in conversione grezza. Con questo acquisto, Samsung diventa l’azionista di maggioranza, superando il fondatore dell’azienda, Oh Jun-ho.
Con questa partecipazione, Samsung dichiara di voler rafforzare il proprio dipartimento robotico e accelerare lo sviluppo di robot umanoidi, senza però specificare un’applicazione concreta. Rainbow Robotics verrà integrata come filiale di Samsung, e l’operazione dovrebbe essere completata entro febbraio 2025.
Estensioni Chrome compromesse: Un allerta nel mondo dell’IA
Negli ultimi giorni, è emerso un grave problema di sicurezza riguardante diverse estensioni Chrome, tra cui più di quindici estensioni che utilizzano servizi di intelligenza artificiale, come ChatPlus e Gemini. Queste estensioni, che promettevano di migliorare l’esperienza degli utenti con funzionalità avanzate, hanno dimostrato di essere vulnerabili e potenzialmente dannose.
Cosa è successo?
Un team di esperti di sicurezza informatica ha scoperto che le estensioni compromesse raccoglievano informazioni sensibili dagli utenti senza il loro consenso esplicito. Queste estensioni, installate da milioni di utenti, hanno il potenziale di compromettere la privacy e la sicurezza degli utenti. Le estensioni incriminate includevano strumenti per la gestione delle password, strumenti di produttività, e anche app che promettevano di rendere ChatPlusItalia più accessibile.
Le conseguenze di un attacco del genere
Le ripercussioni di tale attacco non sono da sottovalutare. Gli attaccanti hanno avuto accesso a dati personali, cronologie di navigazione e persino a informazioni di accesso a servizi online. La fiducia degli utenti verso l’ecosistema delle estensioni Chrome potrebbe subire un grave colpo, con un rallentamento nell’adozione delle innovazioni in ambito di intelligenza artificiale.
Cosa fare ora?
Per gli utenti, la prima azione da compiere è disinstallare immediatamente le estensioni sospette e monitorare la propria attività online per eventuali anomalie. È fondamentale mantenere informate le proprie comunità e segnalare eventuali estensioni che sembrano comportarsi in modo sospetto.
Inoltre, gli sviluppatori di estensioni devono adottare misure di sicurezza più rigorose per proteggere non solo i propri utenti, ma anche l’integrità delle app e dei servizi che offrono. L’adozione di audit di sicurezza regolari e l’implementazione di controlli di accesso più severi sono passi cruciali per prevenire tali incidenti in futuro.
Che si tratti di nuovi investimenti o debito bancario, il settore tecnologico ha visto importanti raccolte di fondi per miliardi di dollari, in particolare nei settori delle auto elettriche, della finanza, dell’ecologia e dell’intelligenza artificiale.
Per concludere l’anno tecnologico 2024, sarà imperativo dare un’occhiata al finanziamento delle imprese e alle maggiori raccolte di fondi. Queste ci indicano dove gli investitori dirigono la loro attenzione e quali sono i settori di attività più in voga al momento. Tra le startup francesi, molte stanno attirando l’attenzione nel 2024, da Mistral AI a Verkor, passando per Poolside. Vediamo senza indugi le principali raccolte di fondi dell’anno 2024, in aggiunta ai nostri due principali riepiloghi dell’anno in materia di tecnologie: sui top e sui flop.
Automobile
Northvolt
La palma d’oro delle raccolte di debito nel 2024 va, paradossalmente, a Northvolt. Paradossalmente, perché dopo la sua operazione di finanziamento di 5 miliardi di euro a gennaio, da 23 banche commerciali insieme alla Banca europea per gli investimenti e alla Banca nordica per gli investimenti, la società svedese di batterie per auto elettriche è stata dichiarata fallita a novembre. Il totale del suo debito era esploso a oltre 13 miliardi di dollari. Fino ad oggi, questo prestito rimane il più grande mai registrato per una azienda che lavora nella tecnologia per il clima.
Verkor
In Francia, a Grenoble, la startup Verkor ha approfittato del 2024 per ottenere un prestito di 1,3 miliardi di euro. Grazie a questo finanziamento, la società sperava di trovare i fondi necessari per sviluppare uno dei suoi cinque siti che devono aprire in Francia, per la produzione di batterie per auto elettriche. Il nuovo prestito proviene da sedici banche commerciali e tre banche pubbliche, tra cui la Banca europea per gli investimenti, Bpifrance, ING BANK NV e Banco Santander. Finora, Verkor ha raccolto 3 miliardi di euro in totale.
Wayve
Si passa alle raccolte di fondi da parte di investitori, con la startup Wayve che ha raccolto a maggio scorso l’equivalente di 1,05 miliardo di dollari in equity, nella serie C. In questa occasione, la startup britannica specializzata in veicoli autonomi ha accolto SoftBank tra i suoi investitori, insieme a Nvidia e al suo storico partner Microsoft. È stato il più importante round di finanziamento mai realizzato in Europa fino ad oggi, portando il finanziamento in Wayve a 1,26 miliardi di dollari dalla sua fondazione. Negli ultimi mesi, l’azienda ha annunciato una partnership con Uber per fornire le proprie tecnologie.
Electra
Due settimane dopo l’inizio del 2024, Electra ha aperto le danze delle raccolte di fondi con un round di finanziamento di 304 milioni di euro. La rete europea di ricariche rapide per auto elettriche, annunciava così le sue ambizioni di creare 2.200 stazioni, per 15.000 punti di ricarica, in tutta Europa entro il 2030. Al momento della sua raccolta di fondi, la startup possedeva già 1.000 punti di ricarica.
Intelligenza artificiale
Mistral AI
La stella nascente dell’IA francese si chiama Mistral AI, e lo scorso giugno ha raccolto 468 milioni di euro, raggiungendo una valutazione di 5,8 miliardi di euro grazie ai suoi potenti e ottimizzati modelli di intelligenza artificiale. In questa occasione, Mistral AI ha accolto DST Global tra i suoi investitori, insieme a Lightspeed e Andreessen Horowitz, General Catalyst, ma anche banche francesi come Bpifrance e BNP Paribas. Salesforce Venture, negli Stati Uniti, punta anche sulla gemma francese, concorrenza open source di OpenAI.
Poolside AI
Situata tra Francia e Stati Uniti, Poolside AI sviluppa modelli di intelligenza artificiale in grado di creare codice software per aiutare gli sviluppatori. Con i suoi progressi, ha raccolto 500 milioni di dollari a ottobre, durante la sua Serie B, in un round di finanziamento guidato da Bain Capital Ventures e dalla società di venture capital DST Global, oltre a Nvidia, HSBC Ventures, LG Technology Ventures e eBay Ventures. Questa ultima operazione di finanziamento ha consentito alla valutazione di Poolside di raggiungere i 3 miliardi di dollari. Con i nuovi fondi, Poolside ha dichiarato che investirà in 10.000 nuovi GPU Nvidia per addestrare nuovi modelli e accelerare la sua ricerca e sviluppo.
Fintech
Monzo
La neobanca londinese Monzo, rivale di Revolut, ha raccolto 430 milioni di dollari nel mese di marzo per raggiungere una valutazione di 5 miliardi di dollari. In quel momento, la banca online contava 9 milioni di clienti, grazie all’apertura di 2 milioni di conti nell’anno 2023. Per rassicurare i propri investitori, Monzo ha annunciato di aver raggiunto la redditività a marzo 2023. Ma come molte banche di nuova generazione, acquisire nuovi clienti richiede denaro. Monzo mira con questi nuovi fondi al mercato statunitense.
SumUp
Nel settore dei pagamenti, SumUp ha approfittato del 2024 per effettuare un rifinanziamento per un importo di 1,5 miliardi di euro da investitori privati, in un’operazione guidata dalla banca d’affari americana Goldman Sachs. « I fondi ottenuti saranno utilizzati per il rifinanziamento del debito esistente e per cogliere le opportunità di crescita a livello globale », spiegava l’azienda londinese fondata nel 2012, che lavora con oltre 4 milioni di piccoli esercizi e che è tornata da lontano. Come Zettle, Square, Stancer o Smile&Pay, l’azienda ha democratizzato i pagamenti con carta di credito con terminali di pagamento mobile a commissioni più basse.
Ecologia
Enpal
Tra le preferite delle startup per il clima, e prima unicorno verde in Germania, Enpal ha raccolto 1,1 miliardo a marzo. Un debito bancario da Barclays Europe, Bank of America e Credit Agricole CIB. Titoli garantiti da attivi che sono stati una prima del genere in Europa, e che hanno permesso di trovare i fondi necessari per continuare il proprio modello di business, nella locazione di attrezzature fotovoltaiche, di stoccaggio dell’energia, di caricabatterie per auto elettriche e pompe di calore. Un anno prima, Enpal aveva raccolto 400 milioni di euro di debito. Nel 2024, ha superato i 3,6 miliardi di euro di impegni di rifinanziamento strutturato.
Stegra
Terminiamo con un’altra gigantesca raccolta di debito bancario nel settore tech verde, con Stegra (precedentemente chiamata H2 Green Steel). La startup svedese dell’acciaio verde è diventata uno dei nomi più seguiti in Europa nel settore delle infrastrutture climatiche. A gennaio 2024, ha ottenuto un finanziamento di 4,5 miliardi di euro da 20 prestatori, tra cui BNP Paribas, Société Générale, ING, KfW IPEX-Bank, la Banca europea per gli investimenti e Svensk Exportkredit. Stegra ha colto l’opportunità per ottenere nuovi fondi investiti da fondi di investimento come Microsoft Climate Innovation Fund, Mubea e Siemens Financial Services. In totale, 300 milioni di euro.