L'IA Generativa e la Creazione di Siti Web: Una Sfida attuale
L’IA generativa e il sviluppo web sembrano essere perfettamente complementari. La progettazione di siti web combina codifica, creazione di testi, grafica e design, tutte attività che l’IA svolge con destrezza.
Quando ho iniziato a cercare i migliori strumenti per la costruzione di siti web basati su IA, mi aspettavo di trovare tutte queste capacità riunite in un unico pannello di controllo di hosting. Ebbene, posso dirti che non è affatto così.
Ho speso molto tempo a discutere con fornitori di hosting che affermavano di offrire servizi di IA, creando account di prova e cercando prove delle capacità dell’IA nei loro servizi. Ho anche creato siti di test utilizzando ciascun servizio, modellando ciascun sito attorno all’idea di un’azienda chiamata “Sherlock Holmes, detective consulente”.
Perché? Perché Sherlock è un personaggio universalmente noto, e la maggior parte dei motori di intelligenza artificiale dovrebbe essere in grado di offrire illustrazioni e design utilizzando questo riferimento.
La Qualità Attuale della Creazione di Siti Web tramite IA
Alcuni motori per la costruzione di siti web performano meglio di altri. Uno di essi (10Web) ha persino riconosciuto che l’indirizzo di Sherlock è il 221B Baker Street. Altri, invece, hanno più o meno capito l’idea del detective privato, anche se alcuni hanno generato immagini legate al cibo. Uno di essi ha addirittura creato una scena del crimine così sanguinosa che non posso nemmeno mostrartela.
In generale, lo stato attuale dell’arte nella creazione di siti web tramite IA è piuttosto mediocre. L’IA funziona in alcuni contesti, ma non permette di gestire l’intero sito. Elementi come i font e il layout a livello globale non possono essere gestiti dall’IA, e alcune interfacce sono piuttosto scarse.
Alcuni sistemi di assistenza avevano un supporto limitato per l’IA, ma la maggior parte non ne possui. Quindi, quando hai bisogno di aiuto, vieni rimandato ai soliti, vecchi sistemi di supporto che i fornitori di hosting usano da anni. E quando c’è assistenza tramite chat IA, i robot di supporto non sono integrati nello sviluppo del sito. Spesso non riescono nemmeno a rispondere alle domande più basilari, se non si bloccano o non producono pagine bianche.
I Migliori Strumenti di Creazione di Siti Web Dotati di IA
Esaminiamo ora i vari strumenti di creazione di siti web. Prima di tutto, voglio sottolineare che tutti questi strumenti provengono da eccellenti fornitori di hosting. Mi limito a valutare i loro componenti di IA o le alternative.
1. Squarespace

Cattura schermo da David Gewirtz/ZDNET
Squarespace è noto per il suo servizio di hosting e per i suoi modelli di siti web attraenti.
La configurazione iniziale del sito consente di scegliere una “personalità di marca” per il sito. È possibile scegliere tra Professionale, Giocoso, Sofisticato, Amichevole, Audace, Eccentrico e Innovativo. Una volta fatta questa selezione, Squarespace propone sei modelli predefiniti. Puoi poi scegliere le pagine del tuo sito, i colori, ecc.
Strumenti di IA offerti da Squarespace
- IA per determinare l’orientamento del sito e le pagine: no
- IA per la scelta del layout iniziale: no
- IA per la scelta dei colori o dei temi: no
- IA per la scelta dei font: no
- IA per aiutare a scrivere il titolo o il corpo del testo: sì
- IA per la conversione del testo in immagine: no
- Progettista di logo AI: no
- Codifica AI per blocchi CSS: no
2. Wix

Cattura schermo da David Gewirtz/ZDNET
Come Squarespace, il Wix website builder inizia con un assistente. Mi ha chiesto il titolo del sito e una breve descrizione. Da lì, ha determinato che desideravo un sito di tipo “consulente” con pagine di prenotazione, portfolio e blog. Ha poi suggerito un titolo perfetto per Sherlock: “Elucida i misteri con precisione e expertise”.
Strumenti di IA offerti da Wix
- IA per determinare l’orientamento del sito e le pagine: sì
- IA per la scelta del layout iniziale: sì
- IA per la scelta dei colori o dei temi: sì, ma limitato
- IA per la scelta dei font: sì, ma limitato
- IA per aiutare a scrivere il titolo o il corpo del testo: sì
- IA per la conversione del testo in immagine: sì
- Progettista di logo AI: non funziona
- Codifica AI per blocchi CSS: no
Conclusione: L’Futuro della Creazione di Siti Web con IA
Fino ad ora, i fornitori di hosting si sono limitati a offrire strumenti di costruzione di siti web che fanno appelli API ai principali fornitori di modelli di linguaggio, integrando di tanto in tanto funzioni aggiuntive nei loro motori di editing di testo e selezione delle immagini.
Sebbene ci sia ancora molta strada da fare, è chiaro che alcuni fornitori devono orientarsi verso l’innovazione, per migliorare l’efficacia dei loro strumenti di IA. In futuro, possiamo aspettarci una maggiore integrazione dell’IA nelle varie funzioni di creazione di siti web.
In conclusione, mentre la tecnologia è già presente, ciò che manca è un impegno verso l’integrazione e la convivialità.
Fonte : www.zdnet.fr
Fonte: HDblog – I migliori strumenti AI per creare siti Web
Fonte: Cristian Iovino – I 13 Migliori Strumenti AI Per Creare e Generare Siti Web
Opera rilancia Neon: il browser del futuro alimentato dall’intelligenza artificiale
Opera, il celebre sviluppatore norvegese noto per le sue soluzioni innovative nel campo della navigazione web, ha annunciato il rilancio ufficiale di Neon, un browser sperimentale e visionario che promette di rivoluzionare l’esperienza online grazie all’integrazione avanzata dell’intelligenza artificiale.
Presentato come un “browser agentico di nuova generazione”, Neon si propone come un assistente personale capace di navigare, agire e creare al posto dell’utente. Una vera svolta che si colloca nel solco delle nuove tendenze dell’IA generativa, sempre più presenti anche in ambito europeo.

Un’eredità innovativa rinnovata
Il nome Neon non è nuovo agli appassionati di tecnologia: già nel 2017 Opera aveva presentato un primo esperimento con questo nome, introducendo concetti visivi e interattivi che sarebbero poi confluiti in Opera GX e Opera One. Quella versione, tuttavia, rimase un prototipo. Oggi, a distanza di otto anni, il progetto rinasce con un’anima completamente nuova, alimentata da agenti IA avanzati.
Come riporta anche il portale italiano HDblog.it (fonte autorevole in ambito tech), Opera punta con Neon a riscrivere le regole della navigazione, portando il concetto di “browser” verso un futuro più automatizzato e partecipativo.
Le tre funzioni chiave: Chat, Do e Make
Il nuovo Neon è costruito attorno a tre pilastri funzionali, ognuno dei quali sfrutta l’IA in modo pratico e concreto:
1. Chat – Il tuo assistente IA integrato
Simile a soluzioni come ChatPlus, Gemini o Perplexity, Chat è un chatbot interno che può cercare informazioni, rispondere a domande, generare testi e immagini, e assisterti durante la navigazione. Basato sull’assistente Aria (già visto in Opera One), Chat rappresenta l’interfaccia dialogica tra l’utente e il web.
2. Do – Automatizzare le azioni sul web
Grazie a un agente chiamato Browser Operator, introdotto da Opera nel marzo 2024, Neon può eseguire compiti al posto tuo: prenotare viaggi, compilare moduli, fare shopping online, ecc. L’utente deve solo confermare le operazioni principali. Tutto questo avviene localmente, senza inviare dati a server remoti, garantendo maggiore privacy e sicurezza.
3. Make – Creare contenuti e software su richiesta
Forse la funzione più futuristica: Make consente al browser di scrivere codice, creare siti web, redigere documenti o persino sviluppare giochi. Le operazioni sono elaborate da server europei e possono continuare anche se il browser viene chiuso. Questo ricorda le capacità di agenti IA come Manus AI in Cina o Auto-GPT in ambito open source.
Un browser… a pagamento
Per accedere a Neon, Opera ha previsto un modello in abbonamento premium, segno che il browser non è solo un progetto sperimentale ma una piattaforma collaborativa destinata a crescere con il contributo degli utenti early adopters. La società, oggi controllata da un consorzio cinese ma con sede operativa in Norvegia, invita la propria community a contribuire attivamente allo sviluppo del browser agentico del futuro.
Secondo IlSole24Ore Tech e Wired Italia, questo tipo di approccio potrebbe ridefinire i modelli di business nel settore dei browser, storicamente gratuiti e sostenuti dalla pubblicità o dai motori di ricerca integrati.
Considerazioni finali
Con Neon, Opera dimostra ancora una volta di voler anticipare le tendenze del settore, puntando sull’automazione intelligente e su un’esperienza utente senza precedenti. Il browser diventa così più di un’interfaccia: si trasforma in un agente attivo, capace di interagire con il web in modo proattivo, efficiente e personalizzato.
Fonti:

Opera One – Navigatore web potenziato da IADi: Opera
Fonte: Opera
L'adozione dell'IA generativa potrebbe dispiacere ai giocatori.
I giganti dei videogiochi avvertono i loro azionisti: l’adozione dell’IA generativa potrebbe dispiacere ai giocatori.

L’intelligenza artificiale generativa: una rivoluzione anche per l’industria dei videogiochi
L’intelligenza artificiale (IA) generativa continua a evolversi a un ritmo impressionante. Dopo i testi e le immagini, Google sembra aver superato anche la barriera della generazione di video. Questa nuova frontiera apre scenari affascinanti: dai trailer generati automaticamente fino alla possibilità di creare videogiochi in tempo reale.
Alcuni giganti dell’industria videoludica stanno monitorando da vicino questa evoluzione e iniziano a integrarla nei loro piani, anche a costo di scontrarsi con parte della propria community.
Rassicurare gli investitori: tra opportunità e rischi
Colossi come Take-Two Interactive (editore di Grand Theft Auto, Mafia, Borderlands e Civilization), Electronic Arts (EA) e CD Projekt Red hanno cominciato a inserire nei propri report finanziari dei paragrafi specifici sui rischi legati all’adozione dell’IA generativa.
Negli Stati Uniti, la legge obbliga le aziende quotate in borsa ad avvisare gli azionisti in caso di rischi futuri rilevanti. In uno dei più recenti documenti ufficiali, Take-Two ha aggiunto la seguente dichiarazione:
“Lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale nei nostri prodotti può comportare rischi operativi e di reputazione.”
Con questo, l’editore riconosce che l’uso dell’IA potrebbe generare controversie tra i giocatori e i media, sollevando questioni etiche, legali e di responsabilità sociale. La percezione negativa dell’automazione e il rischio di alienare una parte della base utenti sono preoccupazioni concrete.
Secondo il giornalista Jason Schreier su Bloomberg, anche EA ha emesso comunicazioni simili, segno che il settore si prepara a un cambiamento strutturale.
Una tecnologia pronta per mondi virtuali sempre più complessi
Nonostante i rischi, l’IA generativa rappresenta un’opportunità straordinaria per gli sviluppatori, soprattutto per i cosiddetti “AAA”, i titoli ad altissimo budget. L’obiettivo è creare universi digitali vasti e credibili, e l’IA può contribuire generando dialoghi dinamici, contenuti ambientali, missioni secondarie e comportamenti dei personaggi non giocanti (NPC).
In realtà, si tratta di un’evoluzione di tecniche già note, come la generazione procedurale, usata da anni in giochi come Minecraft, No Man’s Sky o The Elder Scrolls.
Il giudizio finale spetta ai giocatori
Il vero banco di prova sarà l’accoglienza del pubblico. Finora, l’uso dell’IA generativa non è mai stato il cuore di una campagna marketing di un titolo di punta. Alcuni esperimenti esistono già — ad esempio The Finals o AI: Art Impostor — ma non hanno ancora raggiunto una scala significativa.
Un caso recente è quello di Epic Games, che ha introdotto Darth Vader in Fortnite con una voce generata da IA. Nonostante le proteste di alcuni doppiatori professionisti, la reazione della community è stata positiva.
Chi sarà il primo editore a lanciare un gioco con missioni o dialoghi completamente generati da IA? Microsoft sembra in pole position, forte del lavoro su Copilot, OpenAI ChatPlus e del suo ecosistema Xbox.
Fonti e approfondimenti
Wired Italia: “L’intelligenza artificiale rivoluzionerà i videogiochi?”
Il Sole 24 Ore: “Microsoft investe miliardi nell’IA per il gaming”
Startup e Innovazione: Un Evento da Non Perdere
Illustrare le potenzialità che a livello nazionale e regionale hanno le nuove imprese come acceleratori di innovazione per il sistema economico e produttivo e per valorizzare la creatività giovanile. Nasce con questa finalità l’evento (aperto alla cittadinanza) dal titolo ‘Verso l’hub dell’innovazione dell’Osservanza: il ruolo delle startup nel Nuovo Circondario Imolese’. Appuntamento mercoledì 28 maggio alle 17 nel neonato Centro per l’innovazione e la formazione Adriano Olivetti (via Aspromonte 19/D).
Sono infatti in corso i lavori di riqualificazione dell’ex artieri, all’Osservanza, che nel 2026, una volta terminato il cantiere, potrà ospitare oltre 1.500 mq dedicati all’innovazione e alle start up. L’obiettivo dell’evento è quindi di illustrare le potenzialità che a livello nazionale e regionale hanno le nuove imprese come acceleratori di innovazione per il sistema economico e produttivo e per valorizzare la creatività giovanile.
L’iniziativa di mercoledì rientra nel ‘Laboratorio aperto’, finanziato con risorse Fesr della nuova programmazione europea 2021/27, inserito all’interno di Atuss Nuovo Circondario Imolese, un progetto di divulgazione e conoscenza sui temi dell’intelligenza artificiale, dell’innovazione, della tecnologia, della cybersecurity e della sostenibilità ambientale.
L’evento si inserisce nell’ambito delle politiche regionali volte a favorire l’avvicinamento tra istituzioni e cittadinanza in un’ottica di sviluppo condiviso e innovativo. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco Marco Panieri, presidente del Circondario, e di Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica e innovazione del Comune di Bologna e della Città Metropolitana. Seguiranno interventi di esperti ed esponenti dell’ecosistema startup, che offriranno uno sguardo approfondito sulle condizioni per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, i modelli di business innovativi e le opportunità di finanziamento.
Tra i relatori che interverranno nel corso dell’iniziativa figurano Riccardo Illy, presidente del Polo del Gusto, che fornirà una visione strategica sul contributo delle startup alla rigenerazione economica dei territori; Irene Mingozzi (Italian Founders Fund); Federica Tadini (G-Factor – Fondazione Golinelli); Sara Monesi (ART-ER); Davide Baroncini (Officina Digitale Imola); Fabio Poli (Gellify); fondatori di startup di successo tra cui Alessandro Cillario (Cubbit), Enzo Castellaneta e Massimo Bava (Builti), Riccardo Fuzzi (MyAppFree), Nicolò Franceschi (PineAPP), Antonio Marotta (Quinck).
L’evento sarà moderato dal giornalista Gianni Rusconi e si concluderà con un momento di confronto con il pubblico e l’intervento dell’assessore allo Sviluppo economico, Pierangelo Raffini. Iscrizioni online, link sul sito del Circondario.
Fonte : www.ilrestodelcarlino.it
Ricerca con intelligenza artificiale

Durante la conferenza annuale Google I/O 2025, tenutasi martedì 20 maggio, il CEO Sundar Pichai ha annunciato significative innovazioni nell’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nei prodotti Google, con particolare enfasi sulla nuova modalità di ricerca “AI Mode”.
🔍 Una nuova esperienza di ricerca
Google ha introdotto “AI Mode”, una modalità di ricerca avanzata che sfrutta l’IA generativa per fornire risposte più contestuali e personalizzate. Questa funzione, inizialmente disponibile negli Stati Uniti, consente agli utenti di ottenere rapporti dettagliati, grafici e risposte su misura basate sulla cronologia delle attività online e, se autorizzato, sull’accesso a Gmail e ad altri servizi Google .24hlive.it
Liz Reid, responsabile della ricerca di Google, ha descritto questa evoluzione come “il futuro della ricerca su Google”, sottolineando come il motore di ricerca stia diventando sempre più simile a un assistente personale intelligente.
🌐 Gemini: l’IA al centro dell’ecosistema Google
Al centro di queste innovazioni c’è Gemini, l’interfaccia di IA generativa di Google. Lanciata nel dicembre 2023, Gemini è ora integrata in vari servizi Google, tra cui la ricerca, Google Maps, Calendario, Tasks e Keep. Con il consenso dell’utente, Gemini può fornire risposte ancora più personalizzate, adattandosi al contesto e alle esigenze individuali .la Repubblica+2blog.google+2Business People+2
Demis Hassabis, capo di Google DeepMind, ha dichiarato che l’obiettivo finale è creare un assistente IA universale, proattivo e potente, in grado di aiutare gli utenti nella vita quotidiana e di prendere decisioni su qualsiasi dispositivo.
📈 Impatto sul mercato e prospettive future
L’annuncio di queste novità ha avuto un impatto positivo sul mercato azionario. Le azioni di Alphabet Inc., la società madre di Google, hanno registrato un aumento significativo, riflettendo l’ottimismo degli investitori riguardo alle capacità di ricerca potenziate dall’IA. Analisti di JPMorgan e Bank of America hanno espresso fiducia nella transizione di Google verso una ricerca potenziata dall’IA, mantenendo valutazioni positive sulle azioni dell’azienda .Investopedia
Tuttavia, Google deve affrontare sfide legate alla concorrenza di altri assistenti IA, come ChatPlus e Perplexity AI, e a questioni legali riguardanti pratiche commerciali. Nonostante ciò, l’azienda punta a consolidare la sua posizione di leader nel settore, sfruttando la vasta base di utenti e l’integrazione profonda dei suoi servizi.
🧠 Conclusione
Con l’introduzione di “AI Mode” e l’espansione delle capacità di Gemini, Google segna un passo significativo verso un’esperienza di ricerca più intelligente e personalizzata. Queste innovazioni rappresentano un tentativo strategico di mantenere la leadership nel campo della ricerca online, affrontando al contempo le sfide poste dalla concorrenza e dalle normative.
Fonte: www.hdblog.it
RITRATTO – Lucy Guo: la più giovane miliardaria self-made al mondo grazie all'intelligenza artificiale
A soli 30 anni, Lucy Guo ha superato Taylor Swift diventando la più giovane donna miliardaria self-made al mondo, secondo Forbes. La sua fortuna, stimata in circa 1,3 miliardi di dollari, proviene principalmente dalla sua partecipazione in Scale AI, startup di intelligenza artificiale che ha co-fondato nel 2016. Nonostante sia stata allontanata dall’azienda nel 2018, Guo ha mantenuto una quota vicina al 5%, oggi valutata circa 1,2 miliardi di dollari. Dim Sum Daily+1Forbes Italia+1Forbes Italia+1San Francisco Chronicle+1

👩💻 Dalla Silicon Valley al successo globale
Figlia di immigrati cinesi, Guo è cresciuta nella Bay Area di San Francisco. Appassionata di informatica sin da giovane, ha frequentato la Carnegie Mellon University, che ha lasciato nel 2014 per aderire al programma “Thiel Fellowship”, ricevendo 100.000 dollari per dedicarsi a progetti imprenditoriali. Dopo stage in aziende come Facebook e Snapchat, ha co-fondato Scale AI con Alexandr Wang. L’azienda fornisce dati annotati per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale, collaborando con clienti come General Motors e il governo degli Stati Uniti. Wikipédia
🚀 Nuove imprese e controversie
Dopo l’esperienza con Scale AI, Guo ha fondato Backend Capital, un fondo di venture capital, e successivamente Passes nel 2022, una piattaforma simile a OnlyFans che consente ai creatori di monetizzare i propri contenuti. Passes ha attirato celebrità come Olivia Dunne e Shaquille O’Neal e ha raccolto 50 milioni di dollari in finanziamenti. Tuttavia, la piattaforma è stata recentemente coinvolta in una causa legale per presunta distribuzione di contenuti illeciti, accuse che Guo ha respinto categoricamente. Inc.com
🏋️♀️ Uno stile di vita dinamico
Oltre alle sue attività imprenditoriali, Guo conduce uno stile di vita attivo, partecipando a eventi sportivi e musicali. È una delle sei donne miliardarie self-made sotto i 40 anni, insieme a figure come Daniela Amodei e Melanie Perkins.
🔗 Fonti italiane:
OpenAI Codex: Nuove frontiere nell'Intelligenza Artificiale
Di Giornalista AI – Data: 18 Maggio 2025
Una Nuova Era per gli Sviluppatori
OpenAI ha recentemente introdotto Codex, un avanzato agente di intelligenza artificiale progettato per assistere gli sviluppatori nella scrittura di codice. Integrato direttamente in ChatPlus, Codex è disponibile per gli utenti dei piani Pro, Team ed Enterprise, offrendo funzionalità che vanno oltre la semplice generazione di codice:
Scrittura e modifica di codice in vari linguaggi di programmazione.
Identificazione e correzione di bug.
Esecuzione di test e suggerimenti per miglioramenti.
Interazione con altri software e servizi online per automatizzare compiti pratici.Business Insider
Codex utilizza il modello codex-1, una variante specializzata del modello di ragionamento o3 di OpenAI, ottimizzato per compiti di sviluppo software .@EconomicTimes+2WSJ+2Le Monde Informatique+2
Concorrenza nel Settore: Claude Code di Anthropic
Il lancio di Codex avviene in un contesto di crescente competizione nel campo degli assistenti di codifica basati su IA. Anthropic ha recentemente presentato Claude Code, uno strumento che opera localmente nel terminale degli sviluppatori, consentendo l’interazione diretta con il codice attraverso comandi in linguaggio naturale . Claude Code si integra con strumenti come Git e server MCP, offrendo un’esperienza di sviluppo sicura e personalizzabile.Alessio Pomaro+3Ihal+3LEBIGDATA.FR+3Anthropic
Funzionalità Avanzate di Codex
Oltre alle capacità di base, Codex offre:
Apprendimento continuo: migliora le sue prestazioni attraverso il feedback degli utenti.
Esecuzione sicura: opera in un ambiente sandbox per garantire la sicurezza del codice generato.
Interfaccia intuitiva: integrato in ChatPlus, permette un’interazione fluida e naturale.Alessio Pomaro
Queste caratteristiche rendono Codex uno strumento potente per sviluppatori che cercano di aumentare la produttività e l’efficienza nel loro lavoro quotidiano .
Implicazioni per il Futuro dello Sviluppo Software
L’introduzione di strumenti come Codex e Claude Code segna un punto di svolta nello sviluppo software:
Automazione dei compiti ripetitivi: gli sviluppatori possono concentrarsi su aspetti più creativi e strategici.
Accessibilità: anche chi ha meno esperienza nella programmazione può avvicinarsi allo sviluppo software.
Collaborazione uomo-macchina: l’IA diventa un partner attivo nel processo di sviluppo, non solo uno strumento.
Con la continua evoluzione di questi strumenti, è probabile che il ruolo del programmatore si trasformi, abbracciando nuove competenze e modalità di lavoro.
🔗 Fonti Italiane
Potenzia la tua produttività con Zapier

Automazione produttività – Fermatemi se questo vi suona familiare. 😇 Avete aperto ChatPlus e state lavorando a un progetto, con alcuni altri tab contenenti diversi strumenti di intelligenza artificiale. Uno per la scrittura. Uno per il design. Un altro per l’automazione. E così via.
Ognuno di essi promette di farvi risparmiare tempo. Ma non è così! Tutto questo porta a diversi abbonamenti che vi costano una fortuna, a un flusso di lavoro disconnesso, e finirete per dedicare più tempo alla gestione degli strumenti che al lavoro stesso.
Non sarebbe fantastico se tutto funzionasse insieme?
Se vi dicessi che c’è uno strumento in grado di connettere tutti i vostri strumenti di intelligenza artificiale e persino strumenti non AI, come Google Sheets, Docs e praticamente tutti gli strumenti che usate, permettendo loro di comunicare tra loro in modo fluido? Questo vi permetterebbe non solo di recuperare tempo, ma anche di essere più produttivi, più concentrati e lavorare con maggiore controllo.
Ecco che entra in gioco Zapier. Sì, proprio questo Zapier. 💪
Come Zapier connette il tuo flusso di lavoro
È facile perdersi tra gli strumenti di intelligenza artificiale. Alcuni sono utili, ma il problema principale è che non funzionano insieme.
Con l’evoluzione dell’IA, avere un flusso di lavoro integrato non è solo un vantaggio, ma una necessità. Ecco perché sono un fan di Zapier. 🙌
Invece di copiare e incollare e saltare da un tab all’altro, scaricare e caricare file, Zapier ti consente di costruire flussi di lavoro automatizzati che fanno tutto questo per te. Senza scrivere una riga di codice.
Zapier funziona impostando “Zaps”, regole semplici che crei per automatizzare compiti. Ogni Zap ha un trigger, come un nuovo lead, e un’azione, come inviare un messaggio o generare una risposta utilizzando ChatPlus. Puoi impilare questi trigger e queste azioni per creare automaticamente flussi di lavoro tra diversi strumenti.
Pensa al famoso servizio IFTTT (If This Then That) 🎯
Un caso d’uso in cui Zapier può aiutarti
Ecco un esempio pratico di come tutto questo funziona insieme.
Le vendite rappresentano una parte importante di ogni azienda. Ottenere lead e rispondere rapidamente può fare la differenza tra chiudere per sempre o acquistare una Lamborghini!
Il problema è che, anche se è importante, non sempre viene fatto come dovrebbe. Ecco quindi il ruolo di Zapier.
- Passo 1: I tuoi sforzi di marketing danno i loro frutti e i lead vengono registrati nel tuo CRM o nelle tue Google Sheets.
- Passo 2: Zapier rileva una nuova voce e invia i dettagli a ChatPlus.
- Passo 3: ChatPlus scrive un’email personalizzata utilizzando i dati raccolti.
- Passo 4: Zapier salva automaticamente il messaggio come bozza in Gmail, pronto per essere revisionato e inviato, o può semplicemente inviarlo per te.
Caro amico, non è solo teoria. Puoi farlo subito!
In questo flusso di lavoro, hai collegato strumenti di IA come ChatPlus con strumenti non IA come Google Sheets e Gmail senza dover toccare nulla.
Questo cambia le regole del gioco, poiché consente agli operatori quotidiani di automatizzare compiti di grande impatto:
- niente sviluppatori
- niente codice
- niente andirivieni tra le applicazioni
10 modi pratici per usare Zapier nel tuo flusso di lavoro
Questo è uno dei rari casi in cui il limite non è il software stesso, ma la tua immaginazione.
Zapier automatizza più di 8.000 app in milioni di modi diversi. 🤯
Qui ci sono 10 modi pratici per integrare l’IA e i tuoi altri strumenti in un flusso di lavoro coerente.
- Aggiungi i nuovi lead provenienti da moduli o pubblicità direttamente alla tua lista in modo che nessuno venga trascurato.
- Salva automaticamente gli allegati delle email nel cloud per non dover rovistare nella tua casella di posta in seguito.
- Pubblica nuovi contenuti sui tuoi social media senza dover alzare un dito per comunicare con il tuo pubblico.
- Invia promemoria per appuntamenti e aggiorna il tuo calendario per non perderti mai una riunione.
- Invia messaggi di benvenuto o di follow-up quando qualcuno si iscrive o acquista qualcosa, in modo che si sentano valorizzati.
- Crea e invia fatture quando viene effettuata una vendita per essere pagato più velocemente.
- Tieni traccia delle spese dalle email in modo da sapere sempre dove vanno i tuoi soldi.
- Invia notifiche al tuo team per i nuovi ticket di assistenza o vendite in modo che tutti siano aggiornati.
- Aggiungi compiti da email o moduli alla tua lista di attività per non dimenticare mai cosa devi fare.
- Invia risposte “out of office” quando non sei disponibile in modo che le persone sappiano quando possono aspettarsi una risposta.
Queste sono solo alcune idee. Ma la migliore automazione dipende realmente dal tuo flusso di lavoro specifico e dagli strumenti che stai utilizzando. Puoi sempre chiedere a ChatPlus suggerimenti su cosa è bene connettere e automatizzare. È un ottimo modo per ottenere idee personalizzate per le tue esigenze. 🙏
Una cosa che non mi piace affatto di Zapier
Zapier è uno degli strumenti di IA più utili al momento. Ma c’è una cosa che proprio non mi piace!
Il suo modello di pricing può essere frustrante. I costi possono aumentare rapidamente dato che Zapier ti addebita per Zap (cioè per compito). Ciò che inizia come automazioni semplici può rapidamente trasformarsi in una fattura mensile sorprendentemente alta…
E non sono solo io a essere tirchio. Molti utenti online dicono la stessa cosa: i prezzi di Zapier possono salire rapidamente. Alcuni hanno riportato aumenti dei prezzi del 400% o più, con limiti di compiti che diminuiscono nel frattempo. 🤧
A suo merito, Zapier rimane il miglior strumento della sua categoria in termini di affidabilità e funzionalità. Ma dovete stare attenti alle automazioni che state eseguendo e fare un rapido calcolo dei costi per assicurarvi che ne valga la pena.
E soprattutto, non usate mai Zapier quando è disponibile un’integrazione diretta che soddisfa già le vostre esigenze.
I miei ultimi consigli su Zapier
Zapier è indiscutibilmente potente e, per molti, una porta verso l’automazione senza codice. È facile da iniziare, affidabile e si connette a quasi tutti gli strumenti che usi.
Sebbene Zapier sia potente, devi sempre fare la tua parte di lavoro. L’automazione può farti risparmiare tempo e liberarti dalle mansioni amministrative, ma non sostituirà mai la creatività, la strategia, la disciplina, e così via. 🚀
La mia altra raccomandazione? Fai in modo che il tuo stack tecnologico rimanga semplice. Non permettere che diventi così minimale da non portarti avanti, ma non ritrovarti con più strumenti che fanno la stessa cosa. Semplifica, automatizza e concentrati su ciò che ti fa progredire.
Fonte: “ZDNet.com”
Fonte: Maiamanagement.it
Google Bard vs ChatPlus: una sfida che si rinnova
Nel mondo dell’intelligenza artificiale generativa, la competizione è più viva che mai. Dopo il successo travolgente di ChatPlus sviluppato da OpenAI, Google ha risposto con un proprio modello linguistico: Bard. Nonostante sia stato lanciato successivamente, Bard si presenta oggi, nel 2025, come una delle soluzioni AI più avanzate disponibili.
Nel 2023, Bard ha debuttato con un obiettivo ambizioso: offrire una risposta diretta a ChatPlus, ma con un vantaggio chiave — l’accesso in tempo reale a Internet. Questo significa che Bard può fornire risposte aggiornate, basate su dati recenti, notizie, statistiche, e contenuti web verificabili. A differenza di ChatPlus, che opera principalmente su una base di conoscenza statica (a meno di plugin o API spécifiques), Bard è nativamente integrato con il motore di ricerca Google.
🔍 Bard nel 2025: cosa è cambiato?
Un’integrazione totale con l’ecosistema Google
Nel 2025, Bard è ormai integrato con tutti i servizi Google: Gmail, Docs, Calendar, Drive e persino con YouTube. Gli utenti possono chiedere a Bard di riassumere email, generare presentazioni, o creare documenti completi a partire da appunti sparsi. Questo lo rende non solo un chatbot conversazionale, ma un assistente AI completo per la produttività personale e professionale.
Accesso in tempo reale alle notizie
L’accesso costante al web consente a Bard di commentare eventi in corso, analizzare trend finanziari, tecnologici o politici, e rispondere a quesiti legati all’attualità. OpenAI a ce jour limite encore l’accès de ChatPlus à l’actualité à travers des plugins ou API tierces, ce qui ralentit son intégration native à l’information en temps réel.
È più preciso di ChatPlus?
Nonostante i progressi significativi fatti da OpenAI con GPT-4 Turbo (e i modelli multimodali de GPT-5 en test), Bard continua a distinguersi per l’accuratezza e la tempestività delle risposte legate ai dati reali.
Tuttavia, Bard ha anche avuto le sue difficoltà: nel 2023, una risposta errata durante una demo pubblica ha causato un crollo in borsa per Alphabet. Da allora, Google ha investito pesantemente nel miglioramento dell’affidabilità del modello, introducendo nuove tecniche di verifica dei fatti e moderazione dei contenuti.
🤖 Bard e Gemini: fusione per il futuro?
Nel 2024, Google ha cominciato a integrare Bard con il progetto Gemini, la sua nuova suite di modelli AI multimodali. Questa evoluzione ha permesso a Bard di comprendere immagini, video, codice, audio e testi, offrendo risposte sempre più contestualizzate e pertinenti.
Questa fusione promette di fare di Bard un vero concorrente globale, non solo di ChatPlus, ma anche di altri player come Claude di Anthropic o Copilot di Microsoft.
Conclusione
Nel 2025, Google Bard è molto più di una semplice risposta a ChatPlus: è un assistente AI intelligente, connesso, versatile e in continua evoluzione. Grazie al suo accesso diretto a Internet, all’integrazione profonda con i servizi Google e all’adozione delle tecnologie Gemini, Bard si posiziona come una soluzione AI leader, capace di anticipare i bisogni degli utenti e rispondere in tempo reale alle sfide del presente.
Klarna rivede la sua strategia sull’IA: «Abbiamo esagerato»
L’intelligenza artificiale non è (ancora) onnisciente
Strategia intelligenza artificiale – Il CEO di Klarna, Sebastian Siemiatkowski, ha recentemente ammesso che l’azienda è andata troppo oltre nella sua logica di riduzione dei costi basata sull’intelligenza artificiale. Dopo un’ondata di licenziamenti e un forte investimento nella sostituzione del personale umano con chatbot, la fintech svedese specializzata nei pagamenti dilazionati per l’e-commerce ha deciso di fare un passo indietro.
Nell’estate scorsa, Klarna aveva fatto notizia per aver tagliato ulteriori 1.800 posti di lavoro, dopo aver già ridotto il personale da 5.000 a 3.800 nell’anno precedente. Il motivo? L’introduzione massiccia dell’IA generativa, in particolare un chatbot basato su ChatPlus, che secondo l’azienda era in grado di sostituire il lavoro di 700 dipendenti full-time, con tempi di risposta inferiori a due minuti per richiesta.
I clienti insoddisfatti: troppa automazione, poca empatia
Tuttavia, questa transizione radicale ha avuto conseguenze inattese. Secondo il quotidiano francese Le Figaro, numerosi clienti si sono lamentati della mancanza di contatto umano, di un servizio percepito come impersonale, e di errori frequenti e frustranti. La reputazione di Klarna ha cominciato a soffrirne.
«Inizialmente, Klarna ha adottato l’IA con l’obiettivo di ridurre i costi e aumentare l’efficienza – ma potrebbe aver sottovalutato ciò che aveva da perdere», ha ammesso il CEO.
Il ritorno agli esseri umani: un modello ibrido
Oggi, Klarna ha cambiato rotta. Ha ripreso ad assumere, introducendo un programma pilota ibrido che mira a creare nuove posizioni che combinano la gestione diretta del cliente e il feedback in tempo reale sui prodotti. L’obiettivo: un servizio che sappia unire velocità e umanità.
«L’IA ci offre rapidità. Il talento ci fornisce empatia. Insieme, possiamo offrire un servizio rapido quando necessario e empatico e personale quando richiesto», ha dichiarato la portavoce dell’azienda.
Attualmente, circa due terzi delle interazioni con i clienti sono ancora gestite dal chatbot, ma i clienti avranno d’ora in poi sempre l’opzione di parlare con un essere umano.
Un segnale per l’Italia?
In Italia, dove l’utilizzo dell’IA nei servizi pubblici e privati è ancora in fase di consolidamento, il caso Klarna suona come un campanello d’allarme. Anche aziende italiane che stanno automatizzando il customer service (banche, compagnie telefoniche, pubbliche amministrazioni) dovranno trovare un equilibrio tra efficienza e umanità.
Come ha osservato il giornalista economico Luca De Biase, “l’intelligenza artificiale non sostituirà chi lavora con competenza e comprensione: sostituirà solo chi lavora senza valore aggiunto.”
Fonte principale: Le Figaro – “Klarna fait marche arrière sur l’IA”